Studio e organizzazione per eccellere

"L’amore per la Chimica è nato attraverso un gioco. Quando ero al Liceo ho partecipato ad un progetto PON gareggiando insieme ai miei compagni su argomenti concernenti la chimica. Da quel momento, mi sono appassionato alla disciplina e ho deciso di frequentare, durante l’ultimo anno di studi superiori, i Laboratori della Federico II”, racconta Fabio Pirro, 21 anni, una laurea triennale in chimica conseguita a luglio con 110
e lode. “Quando da diplomando ho iniziato a frequentare l’Università – spiega – ho capito che non sarebbe stato male fare il chimico tutta la vita. La scelta non è stata affatto un ripiego e l’esperienza pre-universitaria mi è tornata utile. Mi ha aiutato a definire il percorso, rendendomi consapevole all’atto dell’iscrizione”. Da matricola: “L’impatto non è stato brusco. Eravamo un’ottantina, per lo più suddivisi in classi, non mi sono mai sentito spaesato”. a chi si
accinge ad iniziare il percorso, offre un unico consiglio: “studiare da subito, tutti i giorni, mattina e pomeriggio”.
Se il suggerimento arriva da un ragazzo premiato per il suo curriculum eccellente, con tanto di menzione alla carriera in seduta di laurea, vale la pena ascoltarlo. “Durante il percorso è possibile si incontrino degli esami noiosi. Tuttavia, occorre affrontare le cose di petto. Necessitano continuità e costanza. Poi familiarizzare con il ‘nemico’ rende tutto più naturale. La correlazione fra argomenti diventerà logica quasi automaticamente”. Diventare uno studente brillante non implica, però, necessariamente, la rinuncia a tutte le attività extra universitarie. Fabio, infatti, afferma: “durante questi anni non ho mai rinunciato a nulla, né ai divertimenti né a fare volontariato a contatto con
i bambini, nel periodo estivo. Non perdere di vista i propri obiettivi equivale anche a non perdere di vista se stessi, basta sapersi organizzare”. Organizzazione, quindi, è il primo vocabolo che deve entrare nel dizionario di ogni buona matricola: “Non è facile rispettare i buoni propositi, soprattutto quando si è inesperti. Però, se si sceglie quello che veramente piace, lo si fa con passione e quindi non pesa”. È bene anche: “seguire i consigli dei docenti, in quanto sono la vera guida di inizio avventura, i più cari alleati, oltre ai compagni di studio”. Fabio, che proseguirà gli studi con la Magistrale in scienze chimiche (“uno sbocco naturale per completare il percorso”), vorrebbe dedicarsi in futuro alla ricerca. Magari anche all’estero: “non voglio precludermi alcuna strada, fin da piccolo
ho studiato l’inglese e non mi dispiacerebbe utilizzare le mie competenze altrove”.
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