Consiglio di Facoltà abbastanza ordinario quello del 26 novembre, purtroppo anche nelle comunicazioni. La seduta, infatti, come è capitato troppe volte ultimamente, si apre con un commosso raccoglimento per la scomparsa di due docenti della Facoltà: Filippo Vinale ed Elio Giangreco. “Si tratta di notizie molto tristi. Tutti noi sappiamo che cosa abbia rappresentato il prof. Vinale per l’Ingegneria Civile. Conosciamo la sua dedizione al Corso di Laurea, all’Ateneo, agli studenti. Se n’è andato in poco tempo, in seguito ad una rapida malattia”, dice il Preside Edoardo Cosenza ricordando anche l’altra perdita -“Giangreco era ormai in pensione. Che dire! Aveva due lauree, in Ingegneria e Matematica. È diventato professore ordinario a soli 35 anni, il più giovane d’Italia. Accademico dei Lincei e con rapporti di lavoro negli Stati Uniti, quando erano in pochissimi ad averli”.
Tra le comunicazioni ce ne sono alcune poco confortanti, alla luce dei tagli di spesa del Governo. Il 30 ottobre, il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo si è espresso su due punti importanti: non potranno più essere emessi bandi per procedure di valutazione comparativa per posti di professori di prima e seconda fascia ed ha revocato la decisione assunta lo scorso gennaio di assegnare dei punti organico alle Facoltà per l’anno 2009. “Non sono ancora chiare le modifiche apportate al decreto 133, vedremo cosa ne uscirà”, aggiunge ancora il Preside che si concede una parentesi personale. “Ci sono tre categorie di lavoro per le quali gli scatti di carriera non devono essere contrattati con la politica, perché devono restare indipendenti: i magistrati, le forze armate e i professori universitari. Qualunque altra cosa rappresenterebbe un errore strategico per la nazione. Speriamo almeno che vengano introdotti dei criteri di merito più chiari”.
I rappresentanti degli studenti insistono perché venga portato all’attenzione del Consiglio un problema spinoso, a quanto pare annoso, relativo alle aule di Monte Sant’Angelo. Al primo acquazzone, nelle aule ha cominciato ad infiltrarsi acqua dal solaio ed una parte dell’impianto elettrico ha dovuto essere isolata per evitare cortocircuiti. Il Preside aggiorna sulla questione: “fino ad ora ogni tentativo di impermeabilizzare le gradinate soprastanti l’aula sono falliti. Gli uffici tecnici ne sono al corrente, non ci sono pericoli di statica e il problema nel suo complesso ha un’elevata priorità, perciò si risolverà”.
Il Consiglio prosegue con le procedure relative alle attribuzioni didattiche ed una proposta di inserire nel programma Erasmus Mundus il Master di primo livello in ‘Materiali e Tecniche Tradizionali per il Recupero del Paesaggio Culturale Mediterraneo’ – CITTaM – in collaborazione con la Facoltà di Architettura. Se l’iter burocratico andrà in porto, si tratterebbe del primo Master di ateneo ad avere una connotazione così globale. Di tutte le procedure si occuperà una Commissione formata dai professori Michele Russo, Marina Fumo e il Preside Cosenza.
Il Consiglio si chiude con l’approvazione, su proposta del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, del riconoscimento di alcuni crediti formativi agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galvani’ di Giugliano per le attività IFTS – Istruzione e Formazione tecnica superiore – svolte da docenti e ricercatori del Dipartimento. A fronte di 120 ore di lezioni specifiche (1200 complessive nell’attività scolastica), gli studenti che dopo la maturità vorranno iscriversi al Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica si vedranno riconoscere sei crediti formativi a scelta libera dello studente.
Simona Pasquale
Tra le comunicazioni ce ne sono alcune poco confortanti, alla luce dei tagli di spesa del Governo. Il 30 ottobre, il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo si è espresso su due punti importanti: non potranno più essere emessi bandi per procedure di valutazione comparativa per posti di professori di prima e seconda fascia ed ha revocato la decisione assunta lo scorso gennaio di assegnare dei punti organico alle Facoltà per l’anno 2009. “Non sono ancora chiare le modifiche apportate al decreto 133, vedremo cosa ne uscirà”, aggiunge ancora il Preside che si concede una parentesi personale. “Ci sono tre categorie di lavoro per le quali gli scatti di carriera non devono essere contrattati con la politica, perché devono restare indipendenti: i magistrati, le forze armate e i professori universitari. Qualunque altra cosa rappresenterebbe un errore strategico per la nazione. Speriamo almeno che vengano introdotti dei criteri di merito più chiari”.
I rappresentanti degli studenti insistono perché venga portato all’attenzione del Consiglio un problema spinoso, a quanto pare annoso, relativo alle aule di Monte Sant’Angelo. Al primo acquazzone, nelle aule ha cominciato ad infiltrarsi acqua dal solaio ed una parte dell’impianto elettrico ha dovuto essere isolata per evitare cortocircuiti. Il Preside aggiorna sulla questione: “fino ad ora ogni tentativo di impermeabilizzare le gradinate soprastanti l’aula sono falliti. Gli uffici tecnici ne sono al corrente, non ci sono pericoli di statica e il problema nel suo complesso ha un’elevata priorità, perciò si risolverà”.
Il Consiglio prosegue con le procedure relative alle attribuzioni didattiche ed una proposta di inserire nel programma Erasmus Mundus il Master di primo livello in ‘Materiali e Tecniche Tradizionali per il Recupero del Paesaggio Culturale Mediterraneo’ – CITTaM – in collaborazione con la Facoltà di Architettura. Se l’iter burocratico andrà in porto, si tratterebbe del primo Master di ateneo ad avere una connotazione così globale. Di tutte le procedure si occuperà una Commissione formata dai professori Michele Russo, Marina Fumo e il Preside Cosenza.
Il Consiglio si chiude con l’approvazione, su proposta del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, del riconoscimento di alcuni crediti formativi agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galvani’ di Giugliano per le attività IFTS – Istruzione e Formazione tecnica superiore – svolte da docenti e ricercatori del Dipartimento. A fronte di 120 ore di lezioni specifiche (1200 complessive nell’attività scolastica), gli studenti che dopo la maturità vorranno iscriversi al Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica si vedranno riconoscere sei crediti formativi a scelta libera dello studente.
Simona Pasquale







