Tasse, nominata una Commissione Tecnica

Nominata nel Senato Accademico del 29 maggio la Commissione Tecnica che si occuperà di studiare e valutare la fattibilità di un nuovo sistema di calcolo delle tasse per gli studenti. Presidente il prof. Amedeo Di Maio, Preside della Facoltà di Scienze Politiche, mentre sono da nominare i rappresentanti degli studenti e degli amministrativi. 
“Tre o quattro anni fa si cominciò uno studio su questo nuovo sistema di tassazione, che mi vide partecipe in prima persona. Oggi, rispondendo ad un senso di responsabilità, ho offerto nuovamente la mia competenza in materia per risolvere la questione, sulla quale sono già divampate tante polemiche”. 
Il problema è estremamente delicato se un primo tentativo di introduzione del nuovo sistema di tassazione, nel marzo 2007, scatenò un forte dissenso studentesco sfociato nel movimento Sabomav, che portò l’amministrazione a fare un passo indietro. “Ci fu realmente un errore nella sua applicazione, un algoritmo applicato in maniera sbagliata a livello software, che condusse l’amministrazione  a correggersi e, in seguito alle proteste degli studenti, a rinviarne l’attivazione”.
Gli studenti che nel 2007 accusarono l’Ateneo di aver introdotto questo sistema solo al momento del pagamento della seconda rata e senza preavviso oggi si dicono disponibili a partecipare attivamente ad uno studio sulla questione, mantenendo ferma, però, la necessità di una maggiore progressività nel calcolo degli importi. Il nuovo sistema, basato sul modello ISEE, assicura Di Maio, “è sicuramente più equo rispetto a quello attuale e risolve diverse anomalie. Attraverso la Commissione, che presto si metterà al lavoro, ne studieremo una più chiara applicazione e ne risolveremo eventuali errori. Per adesso, non ci sono decisioni sui tempi di attuazione”.
Si dovrebbe comunque passare da un sistema di tassazione basato sulle classi di reddito (per cui ad ogni fascia corrisponde un determinato ammontare delle tasse) ad un sistema ‘per scaglioni’. Ne sarebbero previsti tre: nel primo il versamento minimo e nell’ultimo il massimo (“il contributo minimo e il massimo non subiranno variazioni” – assicura Di Maio); mentre tutti gli altri studenti, prima divisi in varie fasce, rientrerebbero nello scaglione centrale versando importi delle tasse stabiliti in base ad un’aliquota costante per tutti. Si farà riferimento al modello ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), “sistema che si usa ormai ovunque” – specifica il prof. Di Maio.
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