Un Consiglio di Amministrazione blindato, quello svoltosi il 19 aprile a Palazzo du Mesnil. Entrambi gli ingressi dell’edificio -su via Chiatamone e su via Partenope- erano presidiati da un nutrito drappello di polizia (Celere) e di agenti della Digos. L’immagine non molto bella era quella di una università che ha paura dei suoi stessi studenti, vale a dire di coloro i quali la tengono in piedi e la giustificano. Tanto spropositato spiegamento di forze era dovuto all’annunciato sit in proclamato per rivendicare i servizi negati: aule studio, centro telematico e biblioteche aperti fino alle 19.00, sedie e banchi per tutti. Il sit-in si è svolto, ma la partecipazione da parte degli studenti è stata nettamente inferiore alle previsioni degli organizzatori. Uno di loro, Francesco Locantore, rappresentante in Consiglio di Amministrazione, ha guidato una delegazione a colloquio con il Rettore Mario Agrimi. “Gli abbiamo ribadito le nostre rivendicazioni: assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nell’organico del servizio mensa, apertura di tutti i servizi dell’Orientale (biblioteche, sale lettura, centro telematico, aule studio) dalle 9.00 alle 19.00. Abbiamo inoltre evidenziato la situazione ormai insostenibile in cui versa la sede di via Duomo, palesemente inagibile per ragioni tecnico-strutturali. Lui non ci ha dato risposta alcuna. Ha detto che sarebbe necessario assumere nuovo personale per realizzare quanto sopra, ma che il bilancio non lo consente. Eppure, proprio in occasione dell’ultimo Consiglio, hanno deliberato di spendere settantotto milioni per l’installazione di un sistema centralizzato di controllo delle presenze del personale elettronico che sostituirà il tradizionale timbra cartellino, 378 milioni in due anni per l’assunzione di guardie giurate in sostituzione del personale addetto alle biblioteche, 304 milioni (la maggior parte dei quali in stipendi ai docenti) per il Master di interpreti e traduttori che partirà il prossimo anno. Un Master per venti laureati, i quali pagheranno ciascuno una retta di tre milioni. A queste spese vanno aggiunti i 23 miliardi 750 milioni per il definitivo acquisto del palazzo di rappresentanza del rettorato: dieci di finanziamento ministeriale, dieci di mutuo dell’Orientale e 3 miliardi 750.000 lire di caparra già versata”. Su questi punti l’assemblea degli studenti e dei lavoratori dell’Orientale preannuncia nelle prossime settimane nuove forme di mobilitazione.
La notizia principale è comunque l’approvazione della delibera che stabilisce le fasce di contribuzione e l’ammontare delle tasse che gli studenti pagheranno nel corso del prossimo anno accademico. Una votazione che Giulia Velotti, rappresentante degli studenti e presidente di Koinè, aveva chiesto fosse posposta al prossimo Consiglio di Amministrazione. “In questo modo gli studenti avrebbero avuto la possibilità di discuterne e magari di formulare qualche proposta diversa, riguardo alla fasciazione, sia in Consiglio degli Studenti, sia in assemblea. Motivo per cui io ho votato contro”. La delibera, approvata dal Consiglio nonostante i voti contrari dei due rappresentanti, conferma il sistema di contribuzione adottato nell’anno accademico in corso. Saranno sette anche nel 2000/2001 le fasce di contribuzione. Sostanzialmente invariati gli importi, salvo un ritocco di circa tremila lire sulla tassa di iscrizione, corrispondente al tasso di inflazione programmato per il 2000/2001: l’1,3%. Tale tassa passa dunque da £. 303.365 a £. 307.310.
Nella tabella di lato gli importi a carico degli studenti e delle loro famiglie per il 2000/2001.
La prima rata di iscrizione od immatricolazione è comprensiva della tassa di iscrizione, pari, come detto, a £. 307.310.
Le fasce di contribuzione sono determinate in relazione al reddito complessivo ed alla consistenza del nucleo familiare. Si faccia l’esempio di una famiglia di tre persone. Se ha un reddito fino a 25 milioni, lo studente rientra nella prima fascia.
Oltre alle tasse, gli immatricolati del 2000/2001 dovranno versare £. 50.000 per il libretto universitario.
Per il 2000/2001 sono previste le seguenti agevolazioni per merito: riduzione di £. 200.000 per gli appartenenti alla prima fascia, riduzione di £ 100.000 per gli studenti i quali ricadano in una fascia compresa tra la seconda e la quinta.
Circa le modalità di determinazione dei criteri di merito i due rappresentanti in Consiglio avevano proposto alcuni emendamenti, che sono stati solo parzialmente accolti. Per gli iscritti al secondo anno chiedevano che fosse portato da tre a due il numero di esami che deve essere superato entro il 31 ottobre. Non sono stati accontentati. Auspicavano inoltre che la media fosse abbassata da 28/30 a 25/30. Si è raggiunto un compromesso a quota 27. Analogamente, saranno considerati meritevoli gli studenti i quali si iscrivono al terzo anno avendo superato entro il 31 ottobre con la media del 27 tutti gli esami del primo anno ed almeno tre del secondo. Gli iscritti al quarto anno saranno considerati meritevoli, ferma restando la media del 27, se avranno superato tutti gli esami dei primi due anni ed almeno tre annualità del terzo anno entro il 31 ottobre. Agevolazioni per merito anche a chi sia iscritto al primo fuoricorso ma, alla data del 31 ottobre, sia in debito di non più di un esame. “E’ una mia richiesta che è passata”, spiega Giulia Velotti. “Il Rettore ha ribadito il suo pensiero: i fuoricorso sono la patologia dell’Università. Ci ha dato una mano il Preside di Scienze Politiche Franco Mazzei, il quale ha dato atto che la proposta di Koinè di estendere quest’anno l’appello straordinario di aprile anche agli studenti del quarto anno serve proprio ad evitare che si determinino troppi fuoricorso”.
La notizia principale è comunque l’approvazione della delibera che stabilisce le fasce di contribuzione e l’ammontare delle tasse che gli studenti pagheranno nel corso del prossimo anno accademico. Una votazione che Giulia Velotti, rappresentante degli studenti e presidente di Koinè, aveva chiesto fosse posposta al prossimo Consiglio di Amministrazione. “In questo modo gli studenti avrebbero avuto la possibilità di discuterne e magari di formulare qualche proposta diversa, riguardo alla fasciazione, sia in Consiglio degli Studenti, sia in assemblea. Motivo per cui io ho votato contro”. La delibera, approvata dal Consiglio nonostante i voti contrari dei due rappresentanti, conferma il sistema di contribuzione adottato nell’anno accademico in corso. Saranno sette anche nel 2000/2001 le fasce di contribuzione. Sostanzialmente invariati gli importi, salvo un ritocco di circa tremila lire sulla tassa di iscrizione, corrispondente al tasso di inflazione programmato per il 2000/2001: l’1,3%. Tale tassa passa dunque da £. 303.365 a £. 307.310.
Nella tabella di lato gli importi a carico degli studenti e delle loro famiglie per il 2000/2001.
La prima rata di iscrizione od immatricolazione è comprensiva della tassa di iscrizione, pari, come detto, a £. 307.310.
Le fasce di contribuzione sono determinate in relazione al reddito complessivo ed alla consistenza del nucleo familiare. Si faccia l’esempio di una famiglia di tre persone. Se ha un reddito fino a 25 milioni, lo studente rientra nella prima fascia.
Oltre alle tasse, gli immatricolati del 2000/2001 dovranno versare £. 50.000 per il libretto universitario.
Per il 2000/2001 sono previste le seguenti agevolazioni per merito: riduzione di £. 200.000 per gli appartenenti alla prima fascia, riduzione di £ 100.000 per gli studenti i quali ricadano in una fascia compresa tra la seconda e la quinta.
Circa le modalità di determinazione dei criteri di merito i due rappresentanti in Consiglio avevano proposto alcuni emendamenti, che sono stati solo parzialmente accolti. Per gli iscritti al secondo anno chiedevano che fosse portato da tre a due il numero di esami che deve essere superato entro il 31 ottobre. Non sono stati accontentati. Auspicavano inoltre che la media fosse abbassata da 28/30 a 25/30. Si è raggiunto un compromesso a quota 27. Analogamente, saranno considerati meritevoli gli studenti i quali si iscrivono al terzo anno avendo superato entro il 31 ottobre con la media del 27 tutti gli esami del primo anno ed almeno tre del secondo. Gli iscritti al quarto anno saranno considerati meritevoli, ferma restando la media del 27, se avranno superato tutti gli esami dei primi due anni ed almeno tre annualità del terzo anno entro il 31 ottobre. Agevolazioni per merito anche a chi sia iscritto al primo fuoricorso ma, alla data del 31 ottobre, sia in debito di non più di un esame. “E’ una mia richiesta che è passata”, spiega Giulia Velotti. “Il Rettore ha ribadito il suo pensiero: i fuoricorso sono la patologia dell’Università. Ci ha dato una mano il Preside di Scienze Politiche Franco Mazzei, il quale ha dato atto che la proposta di Koinè di estendere quest’anno l’appello straordinario di aprile anche agli studenti del quarto anno serve proprio ad evitare che si determinino troppi fuoricorso”.







