Rieletto all’unanimità il professor Domenico Piccolo, docente di Statistica, alla presidenza della Commissione Paritetica docenti-studenti del Dipartimento di Scienze Politiche. Tanti i compiti assegnati all’organo: monitorare l’offerta formativa, la qualità della didattica e quella dei servizi; individuare indicatori per la valutazione della qualità e dell’efficacia dell’attività didattica e di servizio agli studenti, proponendoli al Nucleo di Valutazione; formulare pareri sull’attivazione e soppressione dei Corsi di studio; svolgere funzioni di osservatorio permanente sulle attività di orientamento, di tutorato e di mobilità studentesca. Un bel carico di responsabilità per il neo eletto presidente che, scherzando, commenta la riconferma del suo ruolo dicendo “Mi faccio le condoglianze”.
I primi provvedimenti della Commissione, che si è riunita il 23 settembre, riguardano la rimodulazione delle tesi di laurea e la supervisione sulle tempistiche con cui vengono portate a termine le pratiche burocratiche riguardanti gli studenti. “Il nostro obiettivo è quello di cercare di accorciare il periodo di permanenza degli studenti all’interno dell’Università – afferma il prof. Piccolo – abbiamo iniziato stilando dei nuovi regolamenti con l’intento di rafforzare l’importanza della dissertazione finale per la Magistrale”. Quello che la Commissione ha proposto è la sostituzione della tesi triennale con un esame su un insegnamento a scelta dello studente. “La tematica deve essere circoscritta e specifica. Al temine della prova la commissione si raduna e decide il voto di laurea. Avevamo pensato di attribuire da un minimo di zero fino a un massimo di due punti, a seconda della durata del percorso di studi. Ovviamente i due punti verranno dati a chi si laurea in tempo”. Ma lo studente non potrà scegliere liberamente la materia d’esame. “Per motivi logistici, dobbiamo cercare di evitare che tutti gli iscritti si rivolgano agli stessi docenti. Non possiamo consentire che ci siano professori molto impegnati che poi non riescono a seguire tutti gli esami. Quindi, per ovviare al problema, permetteremo ai ragazzi di avanzare una proposta che verrà poi approvata dal Coordinatore del Corso di Laurea. Chiaramente, nel direzionare la scelta dello studente, cercheremo di mantenere attinenza con la sua proposta iniziale. Se il desiderio è di sostenere la prova finale su una dottrina storica cercheremo di mantenerci nell’ambito dello stesso settore disciplinare”. Una maggiore attenzione, invece, viene posta sulla tesi della Magistrale: “vogliamo degli elaborati in cui deve essere sempre presente la parola ‘originale’, i lavori devono essere innovativi. Per questo abbiamo deciso di dare ai ragazzi un tempo minimo e obbligatorio di sei mesi a partire dall’ultimo esame”.
Ma per poter ridurre la permanenza degli studenti nell’università bisogna occuparsi anche delle pratiche burocratiche. “Ci siamo resi conto che per questioni come il cambio di esami, riconoscimenti di crediti o passaggi di carriera, i tempi delle pratiche potevano prolungarsi anche fino a sei mesi. Questo andava ad influire non poco sulle carriere accademiche dei nostri iscritti. Così abbiamo cercato di stabilire un limite massimo di un mese. Attraverso le varie commissioni dipartimentali e i sistemi informatici ci si può arrivare”.
Tra i punti all’ordine del giorno in Commissione anche la proposta del rappresentante degli studenti Edoardo Nappa di riorganizzare l’ufficio orientamento in modo da poterlo rendere fruibile anche per gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale, una volta afferente alla ex Facoltà di Lettere ed oggi incardinato nel Dipartimento di Scienze Politiche. Già in passato c’erano state delle difficoltà dovute al trasferimento dalla vecchia sede in via Don Bosco alle aule in via Mezzocannone. Adesso, superati i problemi logistici, bisogna cominciare a riadattare i servizi offerti dal Dipartimento. In quest’ottica Edoardo, eletto in Consiglio di Dipartimento con la lista ASU, ha avanzato la proposta di riaggiornare l’ufficio orientamento del complesso di San Marcellino. “Il nostro percorso di studi è particolare – dichiara il rappresentante – Ci sono esami a scelta e due anni di tirocinio da sostenere. Per questo abbiamo bisogno di una persona formata che sappia orientare gli studenti non solo in entrata ma anche e soprattutto in itinere. Inoltre, c’è il bisogno di amalgamare i Corsi di Laurea”. La mozione è stata accolta con entusiasmo dal prof. Piccolo, il quale “ha subito compreso le nostre difficoltà. Troppo spesso commettiamo l’errore di vedere i docenti come personaggi lontani dai problemi degli studenti, invece non è così”.
Marilena Passaretti
I primi provvedimenti della Commissione, che si è riunita il 23 settembre, riguardano la rimodulazione delle tesi di laurea e la supervisione sulle tempistiche con cui vengono portate a termine le pratiche burocratiche riguardanti gli studenti. “Il nostro obiettivo è quello di cercare di accorciare il periodo di permanenza degli studenti all’interno dell’Università – afferma il prof. Piccolo – abbiamo iniziato stilando dei nuovi regolamenti con l’intento di rafforzare l’importanza della dissertazione finale per la Magistrale”. Quello che la Commissione ha proposto è la sostituzione della tesi triennale con un esame su un insegnamento a scelta dello studente. “La tematica deve essere circoscritta e specifica. Al temine della prova la commissione si raduna e decide il voto di laurea. Avevamo pensato di attribuire da un minimo di zero fino a un massimo di due punti, a seconda della durata del percorso di studi. Ovviamente i due punti verranno dati a chi si laurea in tempo”. Ma lo studente non potrà scegliere liberamente la materia d’esame. “Per motivi logistici, dobbiamo cercare di evitare che tutti gli iscritti si rivolgano agli stessi docenti. Non possiamo consentire che ci siano professori molto impegnati che poi non riescono a seguire tutti gli esami. Quindi, per ovviare al problema, permetteremo ai ragazzi di avanzare una proposta che verrà poi approvata dal Coordinatore del Corso di Laurea. Chiaramente, nel direzionare la scelta dello studente, cercheremo di mantenere attinenza con la sua proposta iniziale. Se il desiderio è di sostenere la prova finale su una dottrina storica cercheremo di mantenerci nell’ambito dello stesso settore disciplinare”. Una maggiore attenzione, invece, viene posta sulla tesi della Magistrale: “vogliamo degli elaborati in cui deve essere sempre presente la parola ‘originale’, i lavori devono essere innovativi. Per questo abbiamo deciso di dare ai ragazzi un tempo minimo e obbligatorio di sei mesi a partire dall’ultimo esame”.
Ma per poter ridurre la permanenza degli studenti nell’università bisogna occuparsi anche delle pratiche burocratiche. “Ci siamo resi conto che per questioni come il cambio di esami, riconoscimenti di crediti o passaggi di carriera, i tempi delle pratiche potevano prolungarsi anche fino a sei mesi. Questo andava ad influire non poco sulle carriere accademiche dei nostri iscritti. Così abbiamo cercato di stabilire un limite massimo di un mese. Attraverso le varie commissioni dipartimentali e i sistemi informatici ci si può arrivare”.
Tra i punti all’ordine del giorno in Commissione anche la proposta del rappresentante degli studenti Edoardo Nappa di riorganizzare l’ufficio orientamento in modo da poterlo rendere fruibile anche per gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale, una volta afferente alla ex Facoltà di Lettere ed oggi incardinato nel Dipartimento di Scienze Politiche. Già in passato c’erano state delle difficoltà dovute al trasferimento dalla vecchia sede in via Don Bosco alle aule in via Mezzocannone. Adesso, superati i problemi logistici, bisogna cominciare a riadattare i servizi offerti dal Dipartimento. In quest’ottica Edoardo, eletto in Consiglio di Dipartimento con la lista ASU, ha avanzato la proposta di riaggiornare l’ufficio orientamento del complesso di San Marcellino. “Il nostro percorso di studi è particolare – dichiara il rappresentante – Ci sono esami a scelta e due anni di tirocinio da sostenere. Per questo abbiamo bisogno di una persona formata che sappia orientare gli studenti non solo in entrata ma anche e soprattutto in itinere. Inoltre, c’è il bisogno di amalgamare i Corsi di Laurea”. La mozione è stata accolta con entusiasmo dal prof. Piccolo, il quale “ha subito compreso le nostre difficoltà. Troppo spesso commettiamo l’errore di vedere i docenti come personaggi lontani dai problemi degli studenti, invece non è così”.
Marilena Passaretti







