Tessitore: “scegliete con serietà e serenità, secondo le vostre inclinazioni”

“Consiglio agli studenti che vogliono iscriversi all’Università, innanzitutto di non seguire le indicazioni della Guida Censis-Repubblica, apparsa a luglio, perché è una buffonata. Come ha scritto anche la Conferenza Nazionale dei Rettori: si pretende di fare un’indagine su diverse centinaia di facoltà e corsi di laurea italiani sentendo appena 2.000 studenti contro 1 milione e 500 mila iscritti; cioè, due studenti per corso di laurea. Un’assurdità. Consiglio invece di iscriversi all’Università, qualsiasi essi vogliano (“il Federico II, con 100.000 iscritti non sta certo a fare campagna acquisti” sottolinea), perché il mercato del lavoro è diventato tecnologicamente avanzato e dunque richiede persone altamente qualificate”. Ma la scelta va fatta “con serietà, scegliendo secondo le proprie inclinazioni -altrimenti si va ad accrescere la sfilza degli abbandoni o dei fuori corso- secondo coscienza, in modo consapevole ed orientato. Insomma, lo studio deve essere un piacere, e non ci debbono essere forzature, pressioni familiari o d’altro genere. Tra l’altro, una disciplina che può assicurare oggi occasioni di lavoro certe, non è detto che le assicuri anche fra tre, cinque o sei anni, con l’evoluzione continua che ha oggi il mercato del lavoro”. Ancora, la scelta di iscriversi all’Università è  impegnativa “per i tempi di studio richiesti, -molto serrati; ad esempio a Medicina 5500 ore di lezione in 6 anni, tempi da fabbrica, n.d.r.- costi economici, obbligo della conoscenza di almeno una lingua straniera (preferibilmente l’inglese) e di nozioni di informatica”.
A parlare è il prof. Fulvio Tessitore, 63 anni, Rettore all’Università Federico II –ateneo fra i più antichi del mondo con i sui 776 anni- dal novembre 1993, in carica fino al 31 ottobre del 2001. Laureato in Filosofia del Diritto con lode e dignità di stampa è libero docente dal 1967 e professore ordinario dall’età di 27 anni (fra i più giovani in Italia ad essere entrato in cattedra). Preside della Facoltà di Lettere per 15 anni, tra i maggiori studiosi dello storicismo italiano, membro del Consiglio Universitario Nazionale, membro di rilievo del CNR, direttore del Centro di Studi Vichiani e della omonima Fondazione, Presidente di numerosi consorzi di ricerca, inoltre accademico dei prestigiosi Licei e vice Presidente del Teatro S. Carlo.
Sempre sul tema ‘consigli a chi deve iscriversi’, aggiunge: “compito dell’Università è formare un laureato ‘flessibile’ di buona qualità, un buon prodotto per il mercato del lavoro (“termine che a me non piace ma che rende bene l’idea”, precisa). E specifica: “mi risulta che, mediamente, un buon laureato al Federico II, al di là della facoltà in cui consegue la laurea, riesce a  trovare una buona collocazione”. A confortarlo sono i dati degli uffici selezione del personale di Fiat-Elasis e Daimler-debis, da cui risulta che il 70% dei laureati del Federico II selezionati dalle due prestigiose aziende, viene assunto perché ritenuto “piuttosto qualificato”. 
Le novità di questo anno accademico che va ad iniziare. “La nascita della Facoltà di Biotecnologie, con sede provvisoria in via Mezzocannone, negli spazi lasciati da Chimica che si trasferisce a Monte Sant’Angelo. Il completamento a Bagnoli dell’edificio per i tre nuovi Corsi di Laurea attivati lo scorso anno (Ingegneria Meccanica 2, Ingegneria Civile per lo Sviluppo Sostenibile, Ingegneria delle Telecomunicazioni 2) e per parte dei Corsi del biennio di Ingegneria: che penso di inaugurare nel 2001, prima della scadenza del mio mandato (poi aggiunge: “l’unica realizzazione certa a Bagnoli, fra tante chiacchiere che sono state fatte”). Ancora: il “Consorzio Scuola Superiore per l’Alta Formazione Universitaria Federico II”, in collaborazione con Fiat (Elasis), Daimler (debis), e Banca di Roma, che produrrà master specialistici per laureati eccellenti del Federico II -(partenza il primo gennaio 2001)-. Da gennaio 2001, anche un ciclo di “Concerti dell’Università” di musica classica, ogni due martedì (8 in tutto), con maestri di primo piano del calibro di Campanella, Filipponi, orchestra giovanile italiana Pietà dei Turchini. Ogni concerto avrà una breve introduzione didattico-pedagogica. Per l’ingresso “un piccolo biglietto, simbolico, impostoci” afferma il Rettore. Questa una parte delle novità.
Paolo Iannotti
 
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