Tre strumenti a disposizione degli studenti per segnalare eventuali difficoltà

“Ci proponiamo di essere un corso di laurea che viene sempre più incontro alle esigenze degli studenti”. Con queste parole il prof. Marco D’Ischia, Presidente del Corso di Laurea in Chimica, introduce le novità che attendono gli studenti nei prossimi mesi. Ricognizione di nuovi spazi per lo studio e monitoraggio costante della didattica ad opera di una Commissione. La mancanza di aule studio è un grave problema, al quale per ora è possibile trovare rimedio soltanto cercando di utilizzare al meglio gli spazi disponibili. Consapevole dell’importanza della questione, il prof. D’Ischia dice: “ci stiamo interessando affinché i ragazzi possano sfruttare altri locali per studiare. Le decisioni su questo punto però dipendono dal Polo e dai Dipartimenti. Nel frattempo non si può far altro che sforzarsi di liberare degli spazi contando sulla solidarietà dei Direttori di Dipartimento”. In tema di didattica continuano ad esserci a volte situazioni di scarsa congruenza tra i contenuti dei programmi di insegnamento e il numero di crediti corrispondenti. La soluzione sta anzitutto nella valutazione che gli studenti sono chiamati ad effettuare sui corsi. “L’anno scorso il Corso di Laurea ha effettuato una valutazione in proprio, oltre a quella ufficiale di facoltà – dice il prof. D’Ischia- Mi rendo conto che gli studenti sono sfiduciati rispetto alla ricaduta delle loro valutazioni sul sistema della didattica, ma vorrei dir loro di non scoraggiarsi. E vorrei ricordare i tre strumenti che hanno a disposizione per far sentire la loro voce. Numero uno, la valutazione ufficiale, che deve prevedere una conseguenza per ogni segnalazione. Numero due, la Commissione di monitoraggio, istituita nel Consiglio di Corso di Laurea dello scorso 21 gennaio, alla quale è possibile segnalare direttamente tutti i problemi riguardanti i programmi d’esame e i crediti. Infine, l’ultimo strumento sono io, per quanto possibile. I ragazzi possono rivolgersi anche direttamente a me per parlarmi delle loro difficoltà”. Insomma, il Corso di Laurea è ben attento a situazioni di disagio. Tra queste spiccava quella legata all’insegnamento di Chimica organica 1, scoglio difficilmente superabile fino a quando il relativo docente è stato il prof. Lorenzo Mangoni, definito dagli studenti come un professore vecchio stampo che rende ancora più difficile ottenere esito positivo a una prova già di per sé molto complessa. Il prof. Mangoni è uscito dal ruolo è attualmente a insegnare Chimica organica 1 è la prof. Lanzetta. 
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