Percorsi universitari privi di intoppi possono vantarli sempre meno studenti. Lo sanno bene al Dipartimento di Economia della Sun, dove è stato attivato un servizio di tutorato didattico-integrativo a favore degli studenti in difficoltà. “L’attività di tutorato è in un certo senso sempre esistita, ma è partita solo quest’anno in maniera così strutturata”, spiega Clelia Fiondella, referente del servizio. “Abbiamo previsto due tipologie di intervento. Il primo è rappresentato dal tutorato didattico, rivolto alla preparazione degli esami e dell’elaborato finale. Le attività che svolgiamo in quest’ambito mirano al recupero di lacune nelle conoscenze di base, ma anche alla predisposizione di un percorso di studio che tenga conto delle attitudini personali e all’individuazione di un metodo idoneo ad affrontare adeguatamente le discipline previste dall’offerta formativa. Grazie a dei tutor che coprono diverse materie, è svolta in stretta connessione con le cattedre una attività di supporto didattico che si esplica attraverso spiegazioni e chiarimenti. Il secondo tipo di tutorato, invece, è di tipo integrativo ed è finalizzato a indirizzare gli studenti su questioni più generali. In questi casi i tutor forniscono informazioni ed assistenza sull’offerta didattica, gli orari di ricevimento dei docenti, il materiale didattico, le risorse e gli altri servizi del Dipartimento accessibili agli studenti”. Usufruire del servizio è semplice: gli studenti interessati possono contattare via mail i tutor (che sono disponibili nei giorni indicati sul sito istituzionale, secondo un calendario reso noto periodicamente) e fissare un incontro con loro. “Gli studenti sono stati avvisati al momento dell’attivazione del servizio tramite più canali: attraverso il sito del Dipartimento, con una newsletter dettagliata e, molti di loro, telefonicamente. C’è anche una pagina Facebook attiva, sulla quale pubblichiamo le notizie più importanti”, avverte la dott.ssa Fiondella. “All’inizio gli studenti hanno avuto delle perplessità, dovute essenzialmente alla novità, ma quando hanno capito che il nostro è un servizio a loro vantaggio hanno superato le reticenze rispondendo molto bene alle sollecitazioni. E infatti riceviamo quotidianamente diverse mail”. Ma cosa chiedono gli studenti? La referente rivela che non c’è una prevalenza di richieste su una specifica problematica, poiché le esigenze degli studenti sono molteplici. “Fronteggiamo problemi di natura diversa. Abbiamo avuto richieste da parte di studenti lavoratori che per un periodo si sono allontanati o hanno perso la concentrazione, e hanno quindi bisogno di riprendere contatto con l’università. Ma abbiamo anche studenti che hanno incontrato difficoltà negli insegnamenti del primo anno, che possono risultare ostici a chi non ha ancora acquisito un metodo di studio di tipo universitario. Sono inclusi nella nostra platea pure gli studenti Erasmus, che necessitano di ambientarsi nella vita e nelle attività didattiche del Dipartimento”. È invece opportuno segnalare che il Dipartimento ha attivato una ulteriore attività di tutorato, distaccata da questa descritta, e dedicata agli studenti disabili, con tutor preparati per affrontare le problematiche legate alla disabilità. Nonostante le richieste di aiuto siano variegate, la dott.ssa Fiondella sottolinea che alla base del servizio c’è un unico obiettivo, che è quello di tenere gli studenti legati alla vita di Dipartimento, evitando che ci sia una dispersione degli iscritti o un rallentamento nei loro studi. “A supporto di questo servizio quest’anno è partito anche il Quarto Canale, ovvero corsi pomeridiani che replicano i corsi della mattina con l’idea di agevolare gli studenti lavoratori o quelli che sono impossibilitati a seguire i corsi mattutini. Noi siamo in stretto collegamento con i docenti del Quarto Canale, sempre con lo scopo di supportare gli studenti in difficoltà. Cerchiamo di offrire un servizio personalizzato e, anche se proviamo a compattare studenti con problematiche comuni in piccole classi, siamo attenti alle problematiche individuali”. Infine, la referente chiarisce: “Lavoriamo nel rispetto di una elevata qualità della didattica, perciò gli studenti non devono vederci come una scorciatoia per superare gli esami. È logico che non possiamo sostituirci allo studio personale, c’è ovviamente un carico di studio al quale non si può sottrarre per superare l’esame”.
È d’accordo su quest’ultimo punto anche Pietro Fera, uno dei tutor che partecipano al progetto occupandosi della didattica, che ribadisce: “Supportiamo gli studenti attraverso spiegazioni e chiarimenti, ma ovviamente rimane onere dello studente studiare e approfondire personalmente i concetti affrontati insieme”. Fino ad ora il tutor ha raccolto le richieste degli studenti in difficoltà alle prese con materie tecniche come Matematica ed Economia aziendale. “Ho riscontrato che si tratta nella maggior parte dei casi di difficoltà legate alla preparazione pregressa: diversi studenti ammettono di venire da scuole non in linea con il percorso intrapreso, mentre altri, che provengono da scuole meno robuste, si ritrovano a non sapere individuare il metodo di studio adatto”. A questi si aggiungono coloro che hanno bisogno di una mano per la redazione dell’elaborato finale: “Tanti non sanno predisporre la bibliografia o servirsi del materiale”. Tornando invece all’aiuto dato per la preparazione degli esami, il tutor puntualizza: anche se gli studenti possono essere accorpati in classi in base agli insegnamenti comuni, si cerca comunque di portarli tutti allo stesso livello. Quanto ai risultati, è ancora presto per parlarne: “Il servizio è partito da poco più di un mese, perciò non abbiamo ancora un riscontro sugli esami. Ma il giudizio degli studenti sembra positivo, come dimostra anche il fatto che il passaparola sta funzionando e l’attività di tutorato si sta espandendo a macchia d’olio”.
È d’accordo su quest’ultimo punto anche Pietro Fera, uno dei tutor che partecipano al progetto occupandosi della didattica, che ribadisce: “Supportiamo gli studenti attraverso spiegazioni e chiarimenti, ma ovviamente rimane onere dello studente studiare e approfondire personalmente i concetti affrontati insieme”. Fino ad ora il tutor ha raccolto le richieste degli studenti in difficoltà alle prese con materie tecniche come Matematica ed Economia aziendale. “Ho riscontrato che si tratta nella maggior parte dei casi di difficoltà legate alla preparazione pregressa: diversi studenti ammettono di venire da scuole non in linea con il percorso intrapreso, mentre altri, che provengono da scuole meno robuste, si ritrovano a non sapere individuare il metodo di studio adatto”. A questi si aggiungono coloro che hanno bisogno di una mano per la redazione dell’elaborato finale: “Tanti non sanno predisporre la bibliografia o servirsi del materiale”. Tornando invece all’aiuto dato per la preparazione degli esami, il tutor puntualizza: anche se gli studenti possono essere accorpati in classi in base agli insegnamenti comuni, si cerca comunque di portarli tutti allo stesso livello. Quanto ai risultati, è ancora presto per parlarne: “Il servizio è partito da poco più di un mese, perciò non abbiamo ancora un riscontro sugli esami. Ma il giudizio degli studenti sembra positivo, come dimostra anche il fatto che il passaparola sta funzionando e l’attività di tutorato si sta espandendo a macchia d’olio”.







