“L’ingegnere meccanico è un jolly”. La definizione è del Presidente di Corso di Laurea Renato Esposito ed aiuta a focalizzare quelle che sono le caratteristiche principali di questa figura: versatilità ed adattabilità alle diverse esigenze. Due qualità di peso, al momento del passaggio dall’università al mondo del lavoro. La riprova viene dalle parole di Esposito: “oggi le imprese ci chiedono ragazzi e noi talvolta ci troviamo in condizioni da non poter suggerire nomi perché la domanda di laureati è superiore all’offerta”. Insomma, la crisi che qualche anno fa ha colpito anche gli ingegneri meccanici sembra ormai superata. “I settori occupazionali sono quelli legati all’industria in senso lato, piuttosto che alla libera professione- aggiunge il docente- Piccola e media impresa, meridionale oppure settentrionale: tutte hanno bisogno di ingegneri meccanici”. Tra quelli della Federico II, il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica è certamente il più numeroso. “Navighiamo tra le 300 e le 350 immatricolazioni all’anno – spiega Esposito- I laureati sono un centinaio ogni anno. Purtroppo anche noi soffriamo del male comune alla facoltà ed in generale all’università: lo sfasamento tra i tempi nominali e quelli effettivi di laurea. I nostri studenti dovrebbero impiegarne cinque, ce ne mettono sette. Occorre compattare e razionalizzare i programmi, nella prospettiva della riforma universitaria che partirà dal 2001/2002”. Difficoltà del primo anno? “Sono quelle legate al cambio di stato dello studente, che passa dalla scuola media superiore all’Università, urta contro una nuova organizzazione e deve modificare le sue abitudini di vita”. Costruzioni Meccaniche (cattedra del professor Antonio De Iorio), Impianti Meccanici (professor Vincenzo Zoppoli), Fisica generale (professor Michele Iacovacci) rappresentano altrettanti ostacoli di fronte ai quali penano non pochi studenti del Corso di Laurea. Alcuni lo spiegano con la complessità delle discipline; altri tirano in ballo atteggiamenti – dicono – non propriamente distensivi da parte dei professori. Analisi Matematica I, Chimica, Disegno di Macchine, Fisica Generale I e Geometria sono le materie che affrontano le matricole al primo anno. Sono cinque gli indirizzi previsti: Automazione Industriale e Robotica, Costruzioni, Energia, Produzione, Veicoli Terrestri.
Alcuni esami fungono da sbarramento, nel senso che chi non li supera è costretto a ripetere l’anno e non può iscriversi a quello successivo. In pratica significa che si resta al palo per un anno. Fondamenti di Informatica, per esempio, blocca il passaggio al quarto anno; Chimica al quinto. In un’assemblea svoltasi prima della pausa estiva alcuni studenti hanno chiesto all’unisono una revisione del sistema, che elimini almeno alcuni di questi sbarramenti, a cominciare proprio da Chimica e Fondamenti di Informatica.
A partire dall’anno accademico 1999/2000 è stato attivato anche un Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica 2, nell’ambito del processo di decongestionamento della Federico II. Più che per una diversificazione dei contenuti culturali, si caratterizza perché costituisce l’embrione, insieme a Civile per lo Sviluppo Sostenibile ed a Telecomunicazioni 2, di quella che sarà una nuova facoltà di Ingegneria. Meccanica 2 sarà ospitata nella sede di Agnano, non appena ultimata. Per adesso vive gomito a gomito con la sorella maggiore, tra piazzale Tecchio e via Claudio.
Alcuni esami fungono da sbarramento, nel senso che chi non li supera è costretto a ripetere l’anno e non può iscriversi a quello successivo. In pratica significa che si resta al palo per un anno. Fondamenti di Informatica, per esempio, blocca il passaggio al quarto anno; Chimica al quinto. In un’assemblea svoltasi prima della pausa estiva alcuni studenti hanno chiesto all’unisono una revisione del sistema, che elimini almeno alcuni di questi sbarramenti, a cominciare proprio da Chimica e Fondamenti di Informatica.
A partire dall’anno accademico 1999/2000 è stato attivato anche un Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica 2, nell’ambito del processo di decongestionamento della Federico II. Più che per una diversificazione dei contenuti culturali, si caratterizza perché costituisce l’embrione, insieme a Civile per lo Sviluppo Sostenibile ed a Telecomunicazioni 2, di quella che sarà una nuova facoltà di Ingegneria. Meccanica 2 sarà ospitata nella sede di Agnano, non appena ultimata. Per adesso vive gomito a gomito con la sorella maggiore, tra piazzale Tecchio e via Claudio.







