Un libro del prof. Cennamo sulle Masserie Circumvesuviane

E’ uscito in questi giorni il nuovo lavoro del prof. Michele Cennamo: “Le Masserie Circumvesuviane. Tradizione e innovazione nell’Architettura rurale” edito dalla Casa Editrice Fiorentino & New Tecnology ed inserito nella nuova Collana “Materiali per l’analisi dell’Architettura Rurale”. La pubblicazione sarà presentata lunedì 12 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura (ex chiesa dei SS Demetrio e Bonifacio) sita in Piazzetta T. Monticelli – Napoli. Previsti contributi di Teresa Armato, Ugo Carughi, Aldo Cennamo, Mario Coletta, Andrea Cozzolino, Gabriella Cundari, Marco Di Lello, Leonardo Di Mauro, Benedetto Gravagnuolo, Paolo Pisciotta, Paolo Russo, Raffaele Sirica, Guido Trombetti. Saranno presenti i sindaci  dei 23 Comuni  interessati dalla ricerca condotta da un team di esperti coordinato proprio dal prof. Cennamo sui temi dell’Architettura rurale, con particolare riferimento alle masserie dell’area circumvesuviana. La ricerca, finanziata dalla Regione Campania e dal Centro Interdipartimentale di Ricerca L.U.P.T. (Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale) del Federico II, si colloca nell’ambito delle iniziative delle due sezioni del Centro “Tecnologia, Ambiente Mobilità” e del Laboratorio di Sviluppo “Città Vesuviane”. Queste ultime sono finalizzate ad ampliare il ventaglio d’interessi verso il dibattito architettonico ed urbanistico, con l’intento di incidere sul tema della salvaguardia del patrimonio ambientale-rurale, sia costruito che naturale.
Il clima di mobilitazione e di entusiasmo culturale che ultimamente è intervenuto verso questi temi (anche a seguito di iniziative legislative nazionali e regionali) conferma l’attualità delle argomentazioni nel dibattito architettonico e urbanistico e ribadisce l’urgenza di intervenire per riqualificare territori ricchi di “pezzi” di Architettura “fatta in casa e fatta a mano” testimoni di “dialetti linguistici, costruttivi e funzionali di grande interesse”. Pur essendo la Campania ricca di episodi di architettura rurale, la scelta dell’area circumvesuviana, come campo di applicazione della ricerca, vuole evidenziare da una parte la maggiore ricchezza tipologica e morfologica riscontrata più che in altre aree della Regione, e dall’altra intende sottolineare l’urgenza d’intervento dovuta alla presenza – suggestiva ed inquietante – della “Montagna” del sistema Somma – Vesuvio. L’area interessata comprende 23 comuni suddivisi in tre itinerari: 1° itinerario – San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Pollena Trocchia. 2° itinerario – Cercola, S. Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, S. Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase. 3° itinerario – Volla, Pomigliano D’Arco, Castello di Cisterna, Brusciano, Mariglianella, Marigliano, S.Vitaliano, Scisciano, Saviano, Piazzola di Nola, S. Gennaro Vesuviano. Si tratta di un’area che comprende circa trecento masserie (di cui un terzo analizzate nel lavoro) che sono state meno “fortunate” delle Ville Vesuviane del ‘700, ma che possono considerarsi a pieno titolo “pezzi di civiltà” contadina che hanno raggiunto livelli di autonomia formale, strutturale e funzionale, evidenziando così il loro valore storico, architettonico, culturale ed ambientale.
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