Si aggiudica la vittoria al torneo sociale cusino di tennis Gennaro Di Costanzo, per il terzo anno consecutivo, battendo 9 a 3 in finale Massimo De Marino. La passione di Di Costanzo, sociologo laureatosi nel 1989, per il tennis è ancestrale: “mio padre da piccolo mi mise una racchetta in mano e da lì non ho mai più smesso di giocare. Ho anche fatto l’istruttore in villaggi estivi, ma ora lo pratico al CUS a livello amatoriale, perché la struttura è vicina a dove lavoro, molto attrezzata e multidisciplinare”, afferma. Di Costanzo è ricercatore per la Scenari: “società che si occupa di ricerche di mercato e sondaggi d’opinione. Abbiamo stipulato da anni una convenzione con le Università Parthenope e Federico II, grazie alla quale è possibile ricevere tirocinanti in azienda per almeno sei mesi con un rimborso spese. Al termine dello stage, si stabilisce se continuare il rapporto con lo studente, stipulando un contratto o meno, a seconda del tipo di capacità sviluppate”. I tirocinanti sono in media quattro all’anno: “poiché c’è un vincolo relativo al numero di dipendenti, devono dimostrare abilità nel campo dell’elaborazione e analisi dati, molti di loro sono stati assorbiti a tempo indeterminato. In particolare chiediamo laureati in Economia e Sociologia. Il nostro target richiede un laureando o neolaureato, ma è provato che chi ha appena concluso la Triennale non ha le idee molto chiare sul futuro ed è più impegnato a proseguire con la Magistrale che nel lavoro”. Acquisisce un punto in più chi è bravo ad utilizzare programmi specifici: “ma, in linea di massima, le competenze si possono acquisire in azienda, basta essere determinati, poiché noi investiamo sulla persona e se questa non è intenzionata a continuare con noi, o insicura, è tutto tempo sprecato. Purtroppo su dieci selezionati è già tanto se si trova un idoneo”. Insieme alla prof.ssa Enrica Amaturo, Direttrice del Dipartimento in Scienze Sociali, ha organizzato progetti ed è stato relatore all’Open Day: “abbiamo discusso in diverse occasioni della conoscenza della figura del sociologo tra i napoletani. Purtroppo emerge sempre la più marcata identità dello psicologo, mentre pensano che il sociologo sia una sorta di mediatore familiare. Spesso non conoscono neanche l’Associazione Nazionale Sociologi, di cui sono il Responsabile provinciale”. Il sociologo di fatto ha molte altre competenze, oltre a quelle conosciute: “il suo ruolo in area aziendale è determinante: per il reclutamento di risorse umane, la formazione del personale e l’organizzazione interna. È bene che si sappia”.
Allegra Taglialatela
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