Una festa per gli 80 anni del prof. Michele Cennamo

Familiari, colleghi, ex allievi, amici-musicisti – tra gli altri Edoardo Bennato e Tony Cercola – insieme per rendere omaggio al prof. Michele Cennamo in occasione del suo 80esimo compleanno. Una bella e allegra festa che si è tenuta il 31 agosto nel giardino-terrazzo di casa Cennamo in Via Aniello Falcone. La serata è stata allietata
da una recita che ha visto protagonisti i cinque nipoti che hanno inscenato una parodia del rapporto tra il professore e sua moglie Marisa Noja e da interventi musicali. La musica è la grande passione di Cennamo, un amore che ha sempre cercato di coniugare con l’architettura – memorabili i concerti didattici di Bennato-Cennamo negli spazi di Via Monteoliveto o nel cortile del Salvatore, le comunicazioni di Claudio Baglioni ed il premio pulitzer
Richard Meier ad oceani di allievi sui temi del rapporto tra Architettura e Musica. Così come ricordiamo con grande piacere gli anni in cui, sotto l’ala di Ateneapoli, un nucleo di docenti universitari con personalità alternative, tra i quali il prof. Cennamo, organizzava concerti nelle grandi aule di Monte Sant’Angelo. classe 1935, cittadino onorario di Mariglianella, suo paese natale, assistente di Marcello Canino e Giulio De Luca, Cennamo ha insegnato Tecnologia dell’Architettura presso l’ateneo Federiciano fino all’età di 72 anni. È stato visiting professor alla 7° Unitè Pedagogique d’Architecture di Parigi, Departement of Architecture – College of Tecnology di Dublino,
Facchoschulen di Dusserldof, Royal Institute of British Architects di Londra, unico Presidente italiano del
Consiglio Europeo degli Architetti nel decennio 1975/1985 curando con gli organi di governo comunitario
la direttiva architetti n°382/85 che ha avuto grande importanza nel processo di riforma degli studi universitari e degli organismi della professione. Primo premio internazionale per il suo progetto della città del XXI sec. (la Multipolis), una città senza confini amministrativi (interfacciantesi con altre città lontane), fondata su interscambi telematici di meriti e bisogni. Ha redatto progetti concorsuali per la nuova Operà a Parigi, la nuova Biblioteca Nazionale danese a Copenaghen, il Museo Nazionale di Seul nella Corea del Sud, la ricostruzione dei Soux di Beirut in Libano. Diversi suoi disegni hanno partecipato a rassegne di settore presso il Beabourg di Parigi, la Biennale di architettura di Venezia, il Ministero della cultura cubana all’Avana e presso le circoscrizioni
amministrative di Berlino. A Napoli ha realizzato, tra l’altro, la nuova sede della Facoltà di Giurisprudenza di Via Marittima, il Centro polifunzionale iNail e la nuova sede della Telecom Italia su Via Poggioreale. Non mancano tra i suoi lavori proposte di idee e progetti di grande valenza urbana quali la Città Obliqua (percorsi pedonali assistiti lungo le scale storiche tra mare e collina), l’Agritettura della Città Giardino (verde pensile su tutti i tetti piani
degli edifici), la Città Anarchica (residenze anomale in grotte, strapiombi ecc.), la Città Scaramantica (architetture provocatorie formate da corni, ferri di cavallo e quadrifogli).
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