Una giornata di accoglienza per le matricole di Ingegneria Industriale

Convinzione, serietà e tanta voglia di imparare sono le principali ‘qualità’ richieste alle matricole del Dipartimento di Ingegneria Industriale, per le quali si è svolta una giornata di accoglienza nella sede di San Giovanni.
È nell’ospitale sala cinematografica che il prof. Antonio Moccia, Direttore del Dipartimento, saluta con calore gli studenti presenti il 27 ottobre, spiegando subito loro la finalità dell’incontro: “Se oggi siamo qui, è unicamente per accogliere voi studenti in un confronto attraverso il quale io e i miei colleghi speriamo si superino le eventuali criticità dei diversi Corsi e si dissolvano dubbi e timori di voi ragazzi in tempo utile”. Il prof. Moccia ha fornito qualche dato sul Dipartimento – 121 docenti, staff di laboratorio e amministrativo, 58 dottorati di ricerca industriale e percorsi di tutorato supervisionati da 22 tutor –  e ha poi invitato al confronto diretto con gli immatricolati docenti e rappresentanti degli studenti. È il ‘dialogo’ lo strumento indicato dal prof. Giuseppe Cirino, delegato d’Ateneo alla didattica, perché si superino “con complicità ed intesa” eventuali difficoltà. Si collabora e si interagisce anche al fine di stilare dei questionari da sottoporre annualmente agli allievi per monitorare le attività didattiche nella Commissione Paritetica, formata da quattro professori e altrettanti studenti, rappresentata nell’incontro dal prof. Sergio De Rosa e lo studente Maurizio Trombetta. 
Un punto di riferimento per qualsiasi questione o istanza da segnalare sono le rappresentanze studentesche, lo ha sottolineato Gianmario Maione,   consigliere di Dipartimento, del team “Assi Ingegneria”. Un supporto psicologico – tra i tanti altri servizi che attiva – lo offre il Centro di Ateneo per l’inclusione Sinapsi.
Sono poi state illustrate altre realtà associative che operano presso i Corsi di Laurea dell’area industriale. Da Euroavia (European Association of Aerospace Students), che promuove la cultura aerospaziale e avvicina gli studenti alle imprese del settore, a UniNa Corse, che aggrega allievi di Ingegneria Meccanica – e non solo -, il cui progetto è la realizzazione di vetture sportive. Tante anche le strutture ‘fiori all’occhiello’ del Dipartimento. Una su tutte la Vasca navale universitaria più grande d’Europa.
Il percorso di studio – che ci si iscriva ad Aerospaziale, Gestionale, Meccanica o Navale non c’è differenza – è complesso. Però, quando sarà il tempo di tirare le somme, “le soddisfazioni e i risultati ottenuti faranno capire che ne è valsa la pena”, chiosa Sara Russo, studentessa di Gestionale.
Elisabetta Rota
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