A Farmacia ‘battesimo’ di fuoco per le matricole

Gennaio è una sorta di battesimo per gli studenti del primo anno del Dipartimento di Farmacia: si stanno confrontando proprio in questi giorni con la loro prima sessione d’esame universitaria.

Un passaggio delicato, vissuto tra aspettative e inevitabili difficoltà, che mette alla prova innanzitutto il metodo di studio (primo vero cambiamento rispetto alla scuola) e, chiaro, pure la tenuta emotiva. Per accompagnare questo esordio, Ateneapoli ha contattato alcuni docenti, che hanno offerto diversi suggerimenti agli studenti e, in seconda battuta, hanno raccontato come sono andati questi primi mesi di lezioni, in certi casi segnati anche da prove intercorso, pensate per abituare gradualmente gli studenti ai nuovi ritmi.

La prof.ssa Daniela Rigano, docente di Biologia animale e vegetale (intervallo M-Z), uno degli insegnamenti più importanti del primo anno di Farmacia (e pure di CTF), sottolinea: “il programma va svolto tutto, è importante che studino in maniera integrata, senza trascurare nulla, alla luce del fatto che per loro tanti concetti sono del tutto nuovi, parliamo d’altronde di un esame di base”.

La docente ha previsto anche due prove intercorso, una a novembre, una a dicembre, a fine corso: “sono andate meglio di quanto credessi, inizialmente ho avuto percezione di timidezza da parte degli studenti, quindi non ho avuto modo di capire subito a che livello fossero arrivati. Le prove sono utili perché così i ragazzi possono proiettarsi su una data immediata, tant’è che l’ho ricordato loro con una certa costanza. Cerco anche di stimolarli a studiare giorno per giorno”.

L’esame è suddiviso in scritto e orale, superando le due verifiche di mezzo, però, si può accedere direttamente alla seconda prova. Rigano ci tiene a precisare: “è l’orale il vero esame, perché lì si comprende se lo studente ha compreso la materia. Le intercorso sono importanti anche per un’autovalutazione, gli allievi possono capire a che punto sono con la preparazione e quale può essere la data migliore per sostenere l’orale”. Infine, la docente sottolinea in grassetto: “non ci si deve presentare agli appelli in modo casuale, ma scegliere consapevolmente”.

In più: “scrivere e confrontarsi con i colleghi, ripetendo anche a voce alta”. Ancora per Farmacia, parla il prof. Marco La Commara, che insegna Fisica con elementi di Matematica, altro banco di prova fondamentale per chi sta prendendo confidenza con l’università da pochi mesi. “Il primo consiglio che mi sento di dare agli studenti è di privilegiare una strategia che badi alla qualità, piuttosto che alla quantità. Organizzare bene i propri tempi, ripassare in maniera intelligente, prediligendo la comprensione, che è il primo passo, per quanto banale possa sembrare”.

Accanto a questo, tutta una serie di ulteriori pratiche: “fare tanti esercizi, quelli consigliati dai docenti innanzitutto, parlare con i colleghi”. Sul livello del gruppo che ha incontrato in questi mesi: “pur non organizzando prove ufficiali, ho l’abitudine di coinvolgere gli studenti con domande volanti, ho notato che sono più concentrati e ho percepito una crescita del livello generale. Si fondano molto sulla propria capacità e fanno poco riferimento a mezzi che possono far risparmiare fatica. Sono stato positivamente sorpreso”.

Per coloro che arriveranno dal semestre filtro, in particolare per quelli che non avranno superato Fisica, i suggerimenti non sono diversi: “il corso è molto simile, con approfondimento degli argomenti di natura biomedica, biofarmacologica. C’è chiaramente la nostra disponibilità per ogni dubbio”.

Chiude per CTF il prof. Orazio Taglialatela Scafati, docente di Biologia animale e vegetale per il primo anno. “I ragazzi sanno benissimo – ne abbiamo parlato tanto durante le lezioni – che non devono imparare a memoria. Se si segue questa strada alla fine del corso si sarà già dimenticato tutto.

In sede di esame proviamo a capire se hanno acquisito concetti importanti per il prosieguo del percorso e per il futuro professionale”. Sul livello generale del corpo studentesco l’ultima battuta: “non peggio, non meglio degli altri anni, come sempre c’è chi ha più attitudine chi meno, ma non mi accodo a nessuna tendenza a dire che stanno peggiorando. Anzi, il semestre filtro probabilmente ha selezionato studenti più motivati e intenzionati davvero a studiare qui da noi”.
Claudio Tranchino

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 29

- Advertisement -




Articoli Correlati