Nato a Roma da madre tedesca e padre genovese, il prof. Daniele Morgavi, che insegna Magmatologia e Petrologia Sperimentale, è il nuovo Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in inglese Volcanology, l’ultimo nato nel Dipartimento di Scienze della Terra – è stato attivato per la prima volta tre anni fa – e certamente quello con la più spiccata vocazione internazionale.
“Abbiamo iscritto in questi tre anni – racconta Morgavi – quasi 40 studenti, un buon numero. Una media di 12 all’anno. La cosa bellissima è che provengono da tutti i continenti. Europa, Africa, Sudamerica e Nordamerica, Asia. Si sono immatricolati per esempio francesi, tedeschi, inglesi, pachistani, indiani”. Il neo-Coordinatore ha una vocazione internazionale non minore di quella del Corso di Laurea del quale sarà al timone per i prossimi tre anni.
Racconta: “Ho conseguito Laurea Triennale e Magistrale in Inghilterra, il dottorato di ricerca in Vulcanologia a Monaco di Baviera. Ho poi frequentato un post doc all’Osservatorio Vesuviano e lavorato a Perugia come ricercatore dal 2014 al 2021. Successivamente sono stato post doc all’Università Roma 3 e dal 2022 sono associato presso il Dipartimento federiciano”.
Dice di sé: “Tutta la mia carriera è ruotata finora sui vulcani, dalla tesi di laurea al dottorato alla successiva ricerca fino alle attività che ho svolto all’Osservatorio Vesuviano. Il quale, mi fa piacere ricordarlo, è presente in Volcanology perché alcuni dei corsi sono tenuti da personale della sezione napoletana dell’Ingv. Una connessione fondamentale e una delle specificità del Corso rispetto ad altri analoghi, che pure esistono, focalizzati anch’essi sullo studio dei vulcani.
Diamo l’opportunità ai nostri studenti di capire in cosa consistano sia il percorso accademico, quello prettamente di ricerca, sia il percorso orientato al monitoraggio dei vulcani e dei fenomeni vulcanici, che è quello condotto dall’Osservatorio Vesuviano e dai vulcanologi che in esso lavorano. Insomma, i nostri studenti escono con le competenze per lavorare ovunque nel mondo ci siano enti di ricerca e istituti per il monitoraggio dei vulcani e dei fenomeni ad essi correlati”.
Circa gli obiettivi del suo mandato, Morgavi dice: “Mi sono candidato per proseguire quello che si è fatto prima di me. Ho collaborato con la prof.ssa Paola Petrosino, precedente Coordinatrice, e dunque conosco bene le questioni che attengono alla gestione del Corso”. Nei prossimi tre anni “bisognerà certamente monitorare il percorso dei primi laureati, anche per capire che accoglienza avranno da parte del mondo della vulcanologia esterno all’Università.
Mi riprometto, inoltre, di incrementare i canali per comunicare cosa facciamo e chi siamo. Poiché ci rivolgiamo ad una platea internazionale, è fondamentale che sia facile a tutti conoscerci in ogni parte del mondo. Penso a una pagina facebook e a instagram. Mi piacerebbe che chi si collegherà via social possa trovare anche le storie dei ragazzi e delle ragazze che hanno frequentato Volcanology e si sono laureati. Le testimonianze di chi ha già seguito il percorso possono essere utili a chi sta valutando di intraprenderlo”.
Sempre nell’ottica di facilitare la circolazione delle informazioni, il docente immagina poi di attivare un servizio di tutorato.
“Sarà utile – commenta – non solo rispetto alle materie dei corsi. In qualità di ex studente italiano alla Lancaster University so di cosa parlo. Gli studenti internazionali hanno mille domande, che spaziano dai corsi e dai laboratori all’ubicazione dell’ente per il diritto allo studio e arrivano magari fino agli orari della metropolitana”.
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 14







