Attrarre e sostenere talenti da tutta Italia e dall’estero è l’obiettivo del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (Dist). Grazie anche ai fondi del Progetto di Eccellenza 2023-2027, sono state attivate una serie di borse di studio mirate a “incentivare l’iscrizione ai Corsi Magistrali e a sostenere la mobilità nazionale e internazionale”, afferma il prof. Emidio Nigro, Direttore del Dipartimento. Tre le tipologie.
La prima, già avviata da qualche anno, è destinata agli studenti internazionali: la Magistrale in Ingegneria Strutturale e Geotecnica (Strega) “ha anche un percorso interamente in lingua inglese. Abbiamo avuto un incremento del numero di iscritti – venti sono già arrivati e altri ancora attendono il visto – e perciò abbiamo istituito le borse per gli studenti internazionali più meritevoli”. Novità di quest’anno: delle sei borse disponibili “tre sono concesse in base al curriculum pregresso e tre sul merito dimostrato durante il primo semestre”.
Quest’anno il Dist partecipa anche a una nuova iniziativa di cooperazione transnazionale, pilotata dall’Università di Torino e con altri Atenei italiani: “Abbiamo aderito al progetto TNE Water Energy Food Nexus 2 Africa (Wagon2Africa), per borse di mobilità per studenti e docenti da Università partner in Sudan ed Etiopia. Alcuni studenti sudanesi hanno già iniziato il loro percorso da noi”, racconta il prof. Nigro. Ultima novità riguarda la terza tipologia di borse: quelle dedicate agli studenti provenienti da fuori regione (con residenza o Laurea Triennale conseguita in altre regioni) dell’importo di 3.000 euro.
“Quest’anno abbiamo assegnato tre delle sei borse: rispettivamente a uno studente dell’Emilia-Romagna, uno della Puglia e una della Basilicata”. Il docente chiarisce un obiettivo strategico: “La Federico II è sempre stata un riferimento per il Sud Italia e vogliamo stimolare l’attrattività del nostro Corso Magistrale per studenti provenienti da bacini esterni alla Campania, offrendo un supporto economico che per i fuorisede è un aspetto decisivo”.
I vincitori delle borse
Antonio Colletta, originario di Taranto, si è laureato telematicamente in Ingegneria Civile e Ambientale con una tesi sull’efficientamento energetico e oggi lavora come libero professionista nei settori metalmeccanico, oleogas e civile. “Mi occupo del controllo qualità e della certificazione degli impianti.
Sono anche perito effettivo del tribunale, abilitato a redigere consulenze in ambito civile e penale”, racconta. La borsa gli permetterà di approfondire ulteriormente la sua formazione, con l’obiettivo di diventare progettista specializzato in strutture e fondazioni. Ha scelto il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Strutturale e Geotecnica per “la passione e il fascino per le strutture, il modo in cui interagiscono con il terreno su cui poggiano e la loro capacità di resistere a forze estreme, inclusi eventi sismici”, spiega. In particolare è guidato dalla “consapevolezza dell’importanza di costruire in modo sicuro e sostenibile in un paese come l’Italia, dove il rischio sismico è una realtà”.
Originario di Napoli e residente a Modena, Francesco La Porta è laureato in Ingegneria Civile e Ambientale a Modena e in Architettura alla Federico II e lavora come dipendente pubblico. “Per partecipare al concorso come funzionario ho bisogno dell’iscrizione alla sezione A dell’albo: mi serve la Laurea Specialistica per completare il mio percorso”.
Francesco racconta anche le difficoltà logistiche ed economiche della scelta: “Sono disabile motorio e questo comporta notevoli sacrifici. L’impossibilità economica mi aveva sempre precluso l’esperienza universitaria a Napoli”. La borsa ha rappresentato per lui un’opportunità decisiva: “È davvero oro colato per me. Mi permette di poter restare a Napoli per tre quarti del mese, di trovare un alloggio, e seguire il Corso Magistrale”. C’è anche una motivazione personale molto forte alla base della sua scelta: “Da un lato è un ritorno alle origini: sono innamorato della mia città. A sette-otto anni dalla pensione, questa borsa è il trampolino per lanciarmi in una nuova avventura”.
Francesco, che negli ultimi mesi ha già conseguito un Master in Sustainable Management, conclude: “Non è solo per un avanzamento di carriera. Sono single e mi piace dedicarmi allo studio: è la mia passione”.
Angelica Giancristiano ha conseguito la Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale dei Progetti e delle Infrastrutture alla Federico II.
“Dopo la Triennale volevo rimanere nel ramo strutturale e STREGA era la scelta perfetta”, spiega la studentessa che risiede in Basilicata. Angelica si sente pienamente integrata nella realtà universitaria: “Mi trovo molto bene e ho deciso di restare sia per la città che per l’Ateneo”. E la scelta di rimanere alla Federico II è stata rafforzata dalla qualità del Dipartimento: “Il DIST, come Dipartimento di eccellenza, mi ha spinto ancora di più a intraprendere questo percorso. È un’opportunità che offre molte prospettive lavorative”.
Sul futuro, ha già un’idea chiara: “Sto valutando un percorso in Ingegneria forense, sempre al DIST, perché offre sbocchi che mi interessano davvero”. Vivere fuori sede comporta però costi elevati: “Come fuorisede ho spese importanti: affitto, vita quotidiana. Negli ultimi anni c’è stato un rincaro di tutto, è diventato insostenibile – racconta – Non è semplice per la mia famiglia sostenere me e mio fratello, entrambi studenti fuorisede. Questa borsa è determinante”.
E.M.
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.19-20 – 2025 – Pagina 14







