Istituito per la prima volta lo scorso anno, il corso di Bilancio e informazione esterna d’azienda si conferma (ripartito il 18 febbraio) come uno degli insegnamenti più dinamici e professionalizzanti della Laurea Magistrale in Economia e Commercio. Un progetto didattico che unisce solidità teorica, apertura internazionale e forte attenzione alla pratica.
“Il corso si fonda sul presupposto che il bilancio sia al centro del sistema di informazione aziendale: è uno strumento di cruciale importanza”, spiega il prof. Roberto Tizzano. Ma lo sguardo va oltre il bilancio in senso stretto ma anche “all’informazione economica esterna dell’azienda in termini più generali”. L’obiettivo è inquadrare l’informazione esterna soprattutto dell’impresa, considerando sia la dimensione aziendale sia l’ampiezza e la qualità degli stakeholder, anche in relazione al grado di apertura ai mercati finanziari.
Pensato per la Laurea Magistrale, il Corso mantiene una forte attualità.
“È una materia in continuo aggiornamento, oltre a collocarsi in un sistema internazionale di informazione”, evidenzia il docente. Accanto allo studio teorico, il corso dedica ampio spazio alla dimensione empirica. “Ha una forte attenzione al contesto pratico per due ragioni: anche quest’anno, come lo scorso, viene svolto in collaborazione con Deloitte attraverso un contratto integrativo, e perché analizzeremo casi concreti particolari – spiega – L’anno scorso era sulle società sportive, è un esperimento che ha funzionato molto bene”.
La collaborazione con Deloitte rappresenta uno degli elementi distintivi dell’insegnamento. “Non si tratta di interventi meramente simbolici, ma concreti: la società ha mostrato un livello molto alto di attenzione”. Lo scorso anno sono stati realizzati sei interventi, con la partecipazione di figure apicali dell’ufficio di Napoli: senior manager, manager e partner. “Erano interventi nati spontaneamente, ora la collaborazione è stata istituzionalizzata e gli interventi saranno otto”, precisa il prof. Tizzano.
Il lavoro in aula non si limita all’ascolto di testimonianze: “Abbiamo esaminato casi particolari e coinvolto gli studenti in piccoli workshop e nell’analisi di casi che ho proposto io”. Tra le esperienze più significative, lo studio di cinque società calcistiche di Serie A, oggetto di analisi e presentazioni in aula da parte degli studenti. “Vogliamo aiutare gli studenti ad andare oltre l’apprendimento, curando la presentazione delle conoscenze acquisite. È un elemento cruciale: nel mondo del lavoro non basta più saper fare, bisogna saper comunicare quello che si sa fare”, conclude il prof. Tizzano. Il bilancio del primo anno è stato decisamente positivo: “Gli studenti hanno ottenuto buoni risultati, anche grazie all’interesse e alla partecipazione di un operatore importante come Deloitte, che rappresenta una delle possibili prospettive per il dopo laurea”.
Anche quest’anno l’obiettivo è consolidare e rafforzare la presenza attiva degli studenti: “Hanno compreso l’importanza di questo tipo di percorso”. Il numero contenuto di partecipanti favorisce un’interazione continua: “Il docente conosce gli studenti e c’è la possibilità di un confronto costante tra lezione frontale e momenti di verifica”. Il corso si configura così come un’esperienza formativa completa: solido impianto teorico, attenzione ai principi e alle regole che disciplinano il reporting, analisi critica dei documenti e confronto diretto con il mondo professionale.
Eleonora Mele
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 29







