Lettere Moderne: il 74% degli studenti supera i Tolc. Scarpati: “Chi incontra ostacoli trova sostegno”

I risultati dei Tolc sostenuti dagli studenti di Lettere Moderne restituiscono un quadro positivo. “Al 2 dicembre risultavano iscritti 519 studenti al nostro Corso. Di questi, solo 66 non hanno ancora sostenuto il test”, commenta, dati alla mano, la prof.ssa Oriana Scarpati, docente di Filologia romanza e Coordinatrice in carica della Triennale più numerosa di Studi Umanistici. La maggioranza, invece, ha superato la prova senza difficoltà: “Il 74% degli studenti, 336 unità, non ha maturato alcun Obbligo formativo aggiuntivo (OFA)”.

Il test TOLC-SU per Lettere (articolato in 50 quesiti che coprono le aree della comprensione del testo e della lingua italiana, delle conoscenze acquisite negli studi precedenti e del ragionamento logico) non rappresenta una barriera all’accesso ma uno strumento di orientamento, pensato per valutare le competenze iniziali degli iscritti. “Il test serve a capire da dove partono le studentesse e gli studenti, non a escluderli. Ci permette di intervenire in modo tempestivo e mirato”, chiarisce Scarpati.

Rimane molto contenuta la fascia di chi incontra difficoltà in tutti gli ambiti: “Solo il 2,2% degli studenti, pari a 10 unità, non ha raggiunto il punteggio minimo nelle tre aree del test. È una percentuale bassa che non ci spaventa e che sappiamo come aiutare”. Analizzando invece gli OFA parziali, il quadro si fa più articolato: “Il 5,3% degli studenti ha accumulato due OFA, mentre un ulteriore 6,18% ne ha uno solo, relativo alle conoscenze acquisite negli studi. Il 3,75% non ha raggiunto il punteggio minimo esclusivamente in Comprensione del testo e lingua italiana, mentre l’8,39% ha un OFA solo in Ragionamento logico”.

Confrontando i risultati con l’anno accademico precedente, emerge una sostanziale stabilità complessiva, accompagnata però da un miglioramento nella fascia più fragile della popolazione studentesca. “È il segnale di un lavoro costante sul fronte dell’accoglienza e dell’accompagnamento. Stiamo procedendo nella direzione giusta”, osserva Scarpati. La docente poi sottolinea un aspetto fondamentale per gli studenti: gli OFA non sono mai interpretati come un fallimento.

“Chi incontra difficoltà riceve sempre un supporto mirato, grazie soprattutto all’ausilio di una squadra ben articolata di tutor, risorse preziosissime: studenti che aiutano altri studenti”. L’approccio adottato consente anche di orientare meglio il metodo di studio, piuttosto che “forzare” il percorso. “Non esiste più il regolamento che imponeva di superare determinati esami prima di poter proseguire con altri – informa Scarpati – perché quel sistema finiva per scoraggiare e bloccare le carriere già dal primo anno.

Adesso, invece, consigliamo di sostenere l’esame in cui si è riscontrata la difficoltà entro il primo anno, concordando con i docenti un’integrazione mirata, così da procedere in maniera lineare senza accumulare carenze”. Un messaggio conclusivo che sintetizza il nucleo del Corso: “La valutazione iniziale non è mai un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso di crescita condiviso, che mette al centro la persona con le sue peculiarità e i suoi bisogni. Noi non ci limitiamo a colmare lacune ma a formare individui con sogni e obiettivi diversi di pari importanza”.
G.F.

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli

Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 11

- Advertisement -




Articoli Correlati