Triennale in Ingegneria Civile. “Continuità, qualità e innovazione al centro del mandato”

Dopo un periodo di flessione, oggi si registra “una certa ripresa, anche quest’anno il Corso è il più numeroso del Dipartimento”, un segnale positivo che rappresenta “un incentivo a continuare nella direzione intrapresa” dice il prof. Emilio Bilotta, docente di Geotecnica, nuovo Coordinatore del Corso di Studi Triennale in Ingegneria Civile.

Un mandato, dunque, che va nel segno del consolidamento dei risultati raggiunti: “Intendo svolgere il mio mandato in continuità con l’eccellente lavoro del Coordinatore precedente, il prof. Gianfranco Urciuoli, che ha portato a una crescita delle immatricolazioni”, afferma il prof. Bilotta. Un dato che va anche letto in relazione al mutato contesto nazionale: “L’aumento è anche effetto del PNRR, che ha reso più chiara l’importanza della crescita infrastrutturale del Paese e quindi della figura dell’ingegnere civile”.

Una figura professionale che, sottolinea, va valorizzata “considerandola insieme agli stakeholder e al tessuto produttivo”. Secondo il prof. Bilotta, la professione dell’ingegnere civile gode oggi di una percezione più forte anche grazie “alle attività di orientamento”. In quest’ottica, si intende investire ulteriormente su iniziative come le giornate di Porte aperte e il dialogo con le scuole superiori: “Vogliamo mantenere e rafforzare le attività di orientamento e il tutorato per gli studenti dei primi anni, accompagnandoli nel passaggio dalle superiori, che è una fase molto importante”. L’obiettivo è garantire continuità e attenzione “in coordinamento con le scuole e con l’Ateneo”.

Un altro punto centrale riguarda l’orientamento in uscita e il rafforzamento dei percorsi Magistrali. Attualmente l’area Civile offre “due Lauree Magistrali in italiano e una in inglese”, con percorsi a diverso taglio, uno più infrastrutturale e uno più strutturale. “Intenderei rafforzare questi percorsi per far sì che sia più chiara la percezione degli sviluppi possibili dopo la Laurea Triennale, considerando che la maggior parte degli studenti prosegue”.

Il prof. Bilotta ribadisce, inoltre, l’impegno a mantenere elevati standard qualitativi. Altro obiettivo: ridurre i tempi di conseguimento della laurea, “un punto ancora migliorabile del Corso di Studi”, anche attraverso “forme di didattica innovativa, in coordinamento con gli altri Corsi di Studio di Ingegneria”.
Spazio anche all’internazionalizzazione, sia in entrata sia in uscita: “Punteremo sull’internazionalizzazione, in sinergia con i Corsi di studio internazionali del Dipartimento”.

Accanto alle linee strategiche, il prof. Bilotta richiama infine l’importanza della gestione ordinaria “che richiede impegno costante”.
Un mandato che si apre dunque nel segno della continuità, ma con uno sguardo attento a innovazione, qualità e apertura internazionale, per consolidare il ruolo centrale dell’Ingegneria Civile nella formazione e nello sviluppo del Paese.

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 12

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