Due docenti elette alla guida dei Corsi di Laurea al Dipartimento di Ingegneria Industriale. “Mi pongo in continuità con il lavoro della precedente Coordinatrice, la prof.ssa Cristina Ponsiglione. Facevo già parte del Grie, il gruppo del riesame previsto dal sistema di assicurazione della qualità del Corso di studi, quindi conosco bene e già interagivo con le principali problematiche di Ingegneria gestionale.
Un’esperienza che rappresenta un valore aggiunto per affrontare questo nuovo ruolo”, afferma la prof.ssa Lorella Cannavacciuolo, docente di Ingegneria economico-gestionale. Ingegneria Gestionale si conferma uno dei Corsi più attrattivi dell’Ateneo: “Il numero di iscritti è molto alto”. Tra i temi su cui proseguire il lavoro c’è l’abbandono, una criticità che riguarda molti Corsi di Laurea. “È un aspetto che dobbiamo continuare a monitorare – afferma la prof.ssa Cannavacciuolo – e che, a mio avviso, deriva spesso da una non chiara consapevolezza della scelta del percorso da parte degli studenti”.
Aggiunge “da poco è stato approvato un nuovo Manifesto degli Studi, quindi non c’è bisogno di una rivoluzione, l’idea è mantenere le cose buone e puntare al miglioramento continuo”. Un aggiornamento che non cambia però la filosofia di fondo: “Continueremo a mettere gli studenti al centro della nostra attenzione, mantenendo un dialogo costante con loro, con i docenti e con tutti gli attori che possono influenzare il percorso formativo”.
In questo senso, il Corso è già fortemente impegnato in iniziative di orientamento e accompagnamento, come il progetto di mentorship: “Ingegneria Gestionale è un Corso molto partecipativo e già attento agli studenti, con progetti pensati per aiutare soprattutto gli immatricolati a orientarsi nel nuovo mondo universitario”.
Un altro punto di forza è il rapporto tra Triennale e Magistrale. “C’è una forte interazione tra i due percorsi”, sottolinea la Coordinatrice e ricorda che “quasi la totalità degli studenti prosegue con la Magistrale”. Anche se la Triennale rappresenta un percorso completo e professionalizzante, “è fondamentale mantenere una stretta sinergia con la Magistrale”, conclude Cannavacciuolo, indicando nella sinergia con il lavoro della prof.ssa Ponsiglione, ora passata al timone della Magistrale, uno dei principali punti di forza per il futuro del Corso.
È la prof.ssa Maria Acanfora la nuova Coordinatrice del Corso di Laurea in Ingegneria Navale. Una nomina che nasce da un percorso costruito nel tempo: “C’è sempre stata da parte mia una forte disponibilità a mettermi al servizio del Corso di Studi e del Dipartimento”, racconta la prof.ssa Acanfora, docente di Costruzioni e impianti navali. Un impegno iniziato già negli anni da ricercatrice, quando si è occupata dell’organizzazione degli orari ed è “entrata in contatto diretto con le difficoltà quotidiane degli studenti”.
A questo si è affiancato il progetto di mentorship, “dedicato al supporto delle matricole nel delicato passaggio dalla scuola all’università”, e, successivamente, la collaborazione con il precedente Coordinatore, il prof. Franco Quaranta, nelle attività di gestione del Corso. Un percorso che ha portato a una crescente consapevolezza del ruolo: “Non si studia per fare il Coordinatore, si impara con l’esperienza”. Nel primo periodo, spiega la neo-Coordinatrice, l’obiettivo sarà quello di garantire continuità: “con il lavoro del Coordinatore precedente, poi mi confronterò con i colleghi e cercherò soprattutto di ascoltare docenti e studenti. Non si lavora da soli, ma ci si fa portavoce delle problematiche di tutti”.
Tra le priorità del mandato rientrano alcuni temi comuni a molti Corsi di Laurea, a partire dagli spazi, fino alla volontà di investire con decisione su internazionalizzazione e dialogo con le aziende. “Le opportunità sono molte: potremmo attrarre molti più studenti di quanti oggi ne formiamo”, sottolinea la prof.ssa Acanfora. E ricorda come il settore soffra di un forte squilibrio tra domanda e offerta: “Le industrie richiedono molti più ingegneri navali di quanti riusciamo attualmente a laureare”.
Da qui l’attenzione al tema dell’attrattività del Corso, anche attraverso strategie mirate: “Stiamo ragionando su possibili modifiche ai Manifesti degli studi per allinearci maggiormente ai temi più attuali, come offshore e sostenibilità”. Un processo che richiede tempo e confronto: “Abbiamo iniziato a consultarci sul Manifesto degli studi e abbiamo tante idee, ma è un discorso ampio, che va affrontato con calma e attraverso il dialogo”.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 12







