Il prof. Nicola Mondillo è il nuovo Coordinatore del Corso di Laurea Triennale in Scienze geologiche. Subentra al prof. David Iacopini. “Il collega – dice Mondillo – era in proroga di un anno in previsione della visita dell’Anvur, che ora è terminata. Sono state indette nuove elezioni e ho scelto di candidarmi per spirito di servizio, in quanto credo sia giusto per ogni docente mettere parte del suo tempo a disposizione dell’istituzione dove lavora e perché sono stato referente per la Terza missione del Dipartimento. Conosco dall’interno le problematiche di gestione”.
Mondillo è nato in Cilento, in un Comune che si chiama Salento ed è situato nella valle del fiume Alento. Si è laureato in Geologia alla Federico II, dove ha frequentato anche il dottorato di ricerca. È tornato in Ateneo dopo un’esperienza come post doc in Inghilterra. Svolge il corso di Georisorse.
“Uno degli obiettivi che cercherò con l’aiuto di tutti di perseguire nei prossimi tre anni – afferma – è di aumentare il numero dei nostri immatricolati o, quanto meno, di mantenerlo stabile. È noto che da diversi anni in tutta Italia i Corsi di Laurea in Geologia patiscono un calo delle immatricolazioni. Il fenomeno ha molte cause ed è in contraddizione sia con le opportunità di lavoro per i laureati Magistrali in Geologia, che non mancano, sia con la necessità che l’Italia, territorio caratterizzato da molteplici criticità territoriali, ha di queste figure professionali. In ogni caso il fenomeno c’è.
Noi della Federico II stiamo messi un po’ meglio, o almeno meno peggio di altri Corsi, perché ci siamo attestati da alcuni anni sui 40 – 50 immatricolati. Non è una consolazione però, e certamente c’è la volontà mia e di tutto il Corso di Laurea di incrementare il numero dei nuovi iscritti”. Compito non facile, peraltro. “Certamente dobbiamo continuare a mantenere rapporti con le scuole e se possibile dobbiamo intensificarli, sia attraverso incontri qui all’Università, sia inviando negli istituti scolastici i nostri docenti.
Dobbiamo far capire cosa è la geologia e perché è tanto bella e importante. In parallelo ci stiamo interrogando – certamente questo argomento sarà sul tavolo nel prossimo triennio – se sia il caso di intervenire per modificare alcuni aspetti del Corso di Laurea, in maniera da renderlo sempre più attrattivo e aggiornato rispetto alle esigenze dei tempi che cambiano”.
Per esempio, specifica il prof. Mondillo, “un’idea potrebbe essere quella di irrobustire le attività di laboratorio destinate all’apprendimento e all’utilizzo dei software e degli strumenti che i geologi impiegano per la raccolta e il monitoraggio dei dati. La figura professionale è in continua trasformazione. Vero è che la campagna, l’attività di campo, resta un momento fondamentale, ma è vero anche che strumenti e tecnologie permettono oggi di acquisire dati essenziali anche a distanza. Si pensi al monitoraggio del Vesuvio e dei Campi Flegrei, solo per citare due aree che a noi campani sono particolarmente familiari”.
Il mandato del prof. Mondillo inizia con una buona notizia: la disponibilità di un certo numero di interviste agli studenti che sono state effettuate in previsione della visita dell’Anvur, la quale si è poi diretta però verso il Corso di Laurea Magistrale: “È un materiale che mi riprometto di esaminare con attenzione perché può aiutarci a capire cosa si aspettavano di trovare nel Corso di Laurea, cosa hanno trovato, cosa li ha delusi e cosa è piaciuto loro in particolare. Notizie importanti per eventualmente ricalibrare l’offerta formativa”.
Fabrizio Geremicca
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