Servizio Sociale si conferma il Corso di Studi che attrae il maggior numero di immatricolati nel Dipartimento di Scienze Politiche. “Dai dati in mio possesso – dice la prof.ssa Germana Carobene, una giurista che ricopre da circa un anno l’incarico di Coordinatrice – ci siamo attestati su circa 620 nuovi iscritti. Siamo in super espansione ed è una notizia che ovviamente mi fa molto piacere.
Premia gli sforzi che noi tutti docenti stiamo realizzando per proporre una didattica sempre migliore e sempre più aggiornata e rispondente alle esigenze formative dei futuri assistenti sociali”. Arrivano buone notizie anche dai Master gratuiti finanziati dall’Unione Europea e destinati ai dipendenti dei Comuni: “La prima edizione è partita e sostanzialmente abbiamo coperto tutti i posti disponibili”. Medaglia d’argento per Scienze Politiche, che per l’anno accademico in corso ha oltrepassato la quota dei 400 nuovi iscritti.
Un dato certamente molto positivo, che conferma la tendenza alla crescita in atto ormai da qualche anno. Terza posizione per Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione che dovrebbe (manca ancora l’ufficialità) essersi attestato a ridosso del centinaio di immatricolati. Qualche decina in meno per Statistica. Per le sue caratteristiche e per la specificità del percorso formativo quest’ultimo non è un percorso di studi destinato ad una vasta platea di immatricolati. “Nel complesso – commenta la prof.ssa Paola De Vivo, Direttrice del Dipartimento – i risultati delle immatricolazioni testimoniano l’attrattività della nostra proposta formativa e ci incoraggiano per il futuro.
Ci impegniamo naturalmente a moltiplicare gli sforzi affinché chi scelga di studiare presso di noi possa vivere in spazi universitari adeguati e confortevoli”. Con questo spirito, “il Dipartimento ha lavorato molto per razionalizzare gli orari delle lezioni del secondo semestre e fare in modo che gli studenti possano fruire di un’ora di spacco dalle 13.00 alle 14.00 e possano rientrare a casa non troppo tardi nel pomeriggio. Abbiamo inoltre ricavato due aule aggiuntive da quaranta posti ciascuna per le lezioni.
Una è al settimo piano, nella ex Sala del consiglio. L’altra sul retro dell’aula Spinelli”. Sta per essere inaugurato il Laboratorio (è sul lato di Largo San Marcellino, di fronte alla Biblioteca) destinato agli allievi delle Magistrali: “È attrezzato con computer e lì sperimenteranno come si imposta una ricerca, quali metodi e quali problemi porsi dal punto di vista metodologico e quali risultati attendersi”.
Alcune settimane fa il Dipartimento ha ospitato i rappresentanti dell’Anvur, l’Agenzia per la valutazione della qualità. “Credo che come struttura, Corso di Studio in Servizio Sociale – era quello oggetto della visita – e dottorato abbiamo risposto bene alle domande che ci hanno posto e che erano relative alla didattica, all’organizzazione dei corsi e alla gestione del personale. Abbiamo dimostrato che Scienze Politiche ha realizzato uno sforzo significativo per migliorare la qualità.
L’Anvur esaminerà ora elementi oggettivi come il rapporto numerico tra studenti e docenti, tra amministrativi e attività di ricerca e poi esprimerà le sue valutazioni. Io sono fiduciosa. Penso che gli inviati dell’Anvur abbiano percepito un clima positivo. Anche per noi è stata una buona esperienza, perché ci ha stimolati a sforzarci di dare un quadro sintetico ed esauriente di quello che facciamo. Sono cose che restano e si radicano nell’attività quotidiana del Dipartimento e di tutte le sue componenti”.
Si è discusso di ricerca, o meglio di ricercatori, anche nell’ultimo Consiglio di Dipartimento. Il tema è quello della possibilità o meno di stabilizzare i ricercatori a tempo determinato. L’esaurimento delle risorse aggiuntive erogate grazie al Pnrr rende particolarmente incerto il futuro di tanti giovani e non più tali che negli anni scorsi avevano avuto occasione di avere un contratto. A Scienze Politiche sono poco meno di una ventina di persone. C’è chi ha 40 anni e passa e tutti hanno dato un contributo non irrilevante, negli anni scorsi, anche all’attività didattica. In Dipartimento una Commissione aveva elaborato alcuni criteri. In Consiglio intorno a questi criteri si è sviluppata una discussione abbastanza accesa e la proposta iniziale non è passata.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 27







