Il nodo è stato sciolto. Il nuovo Coordinatore del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia è il prof. Roberto Bianco, Ordinario di Oncologia medica, che prende il posto del collega Gerardo Nardone. La fumata bianca è arrivata dopo due votazioni a distanza di un mese l’una dall’altra. Durante la prima, avvenuta il 10 e l’11 febbraio, non si è raggiunto il quorum di 389 voti.
Se Bianco è quello che ci si è avvicinato di più ottenendo 343 preferenze, è risultato maggiore il distacco per l’altro contendente, il prof. Massimo Santoro, che ne ha registrate 216. Il secondo tentativo è stato quello buono: il 12 e il 13 marzo, il neo-Coordinatore – risultato l’unico candidato – ha ricevuto l’okay dalle urne. “Sono cosciente del peso di questo impegno – ha dichiarato Bianco ad Ateneapoli – parliamo di un Corso che dura sei anni e ha tanti studenti iscritti. Per fortuna posso contare su un buon supporto amministrativo e dei colleghi, che mi hanno offerto subito la propria disponibilità.
Mi auguro di riuscire nel compito con serietà e puntualità”. Sul mandato che lo impegnerà per i prossimi anni, sono già chiari gli obiettivi minimi. Il primo: “gli studenti al centro”. E spiega: “dobbiamo immaginare un Corso che li veda sempre protagonisti. Per questo bisogna alimentare un dialogo diretto e costruttivo con i ragazzi. Tutto quello che programmeremo dovrà tenere conto di questo”.
Lungo la stessa scia Bianco immagina di intervenire sulla questione fuoricorso: “sto pensando a dei programmi di recupero, perché la quota è ancora un po’ elevata e pesa sulla programmazione didattica, sull’organizzazione di sedute di esame e sulle lezioni. È estremamente importante”.
Poi, non si può evitare l’argomento tirocini, durante i quali non sempre è semplice coinvolgere attivamente studentesse e studenti: “dobbiamo lavorare sull’implementazione delle attività pratiche per migliorare le competenze cliniche degli iscritti, che ce lo chiedono a gran voce. Inoltre è una nuova tendenza dei Corsi di Studio che non si può ignorare: la parte clinica deve avere un ruolo determinante. Da clinico mi accorgo spesso di come i ragazzi avvertano spaesamento durante i tirocini. Spesso i docenti non sono in quantità sufficiente, risultano inoltre oberati dalle prestazioni assistenziali e cliniche. Insomma, dobbiamo trovare il modo di armonizzare il tutto”.
In ordine sparso, ulteriori azioni potrebbero riguardare “il reperimento di spazi fruibili e connessi, personalmente sogno una Scuola di Medicina come un grande campus, dove i ragazzi possano trascorrere del tempo per piacere, e non solo per seguire lezioni e tirocini”. Ancora: “vorrei implementare e completare il programma di sorveglianza sanitaria perché è importante per la loro sicurezza quando frequentano i reparti; senza dimenticare l’internazionalizzazione, con un supporto che faciliti la mobilità”. Sulla visita dell’Anvur avvenuta a fine 2025: “è stata superata con un giudizio positivo, non sono state evidenziate criticità particolari. Il lavoro del prof. Nardone è stato eccellente, mi fa partire favorito”.
Bianco però ci tiene a sottolineare che “lavorare su un Corso non significa farlo solo tramite le carte e nell’essere in ordine con l’Agenzia Nazionale di Valutazione, ma andando innanzitutto incontro agli studenti”. L’ultimo passaggio è sugli equilibri interni all’indomani della tornata elettorale. “Santoro (l’altro candidato, ndr) gode di altissima stima nel corpo docente e nel corpo studenti, ha supportato molto il prof. Nardone in fase di organizzazione della visita Anvur. Forse io sono stato avvantaggiato dal fatto di essere un clinico.
Ad ogni modo, non percepisco l’esito delle prime votazioni come una spaccatura. Con il collega ci siamo confrontati sia prima che dopo le elezioni”.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 24








