Un’aula studio aperta fino alle 21, più tempo per studiare, più spazi sicuri e un’università più vicina alle esigenze reali degli studenti. È il traguardo raggiunto da US (L’Università degli Studenti), la realtà di rappresentanza studentesca più presente del Dipartimento di Giurisprudenza, che nelle ultime settimane ha ottenuto l’estensione dell’orario delle aule studio. Un risultato che nasce da un lavoro di rappresentanza lungo e condiviso, come racconta il presidente di US Rocco Capasso, che ricopre anche il ruolo di presidente del Consiglio degli Studenti dell’Ateneo: “cerchiamo di essere il ponte, la cerniera tra istituzione e comunità accademica”.
L’apertura prolungata riguarda l’aula 201 dell’edificio di Porta di Massa, il cosiddetto ‘Palazzo di Vetro’, e rientra in una fase di sperimentazione attiva fino al 17 aprile. L’obiettivo, però, è andare oltre: “Abbiamo raggiunto un grande risultato con l’apertura delle aule fino alle 21, stiamo cercando di raggiungere l’eventuale apertura fino alle 22 o comunque rendere definitiva quella fino alle 21; chiaramente non è semplice considerando che presuppone anche un investimento economico.
Dunque aspettiamo i primi riscontri in materia di registrazione nell’utilizzo dell’aula”, sottolinea Capasso. Il percorso, chiarisce, parte da lontano: “È un lavoro che portiamo avanti già dallo scorso mandato con l’ex presidente del Consiglio degli studenti Giuseppe Marzucco”. Un impegno che ha portato anche all’estensione degli orari in altre sedi universitarie, come quelle di Piazzale Tecchio e Architettura.
La misura ha un valore che va oltre il semplice prolungamento degli orari: “È un provvedimento fondamentale perché consente di avvicinare l’università alle esigenze degli studenti e di porre il Dipartimento in linea con altre realtà, anche europee. Garantisce a tutti, anche a chi non ha la possibilità di studiare serenamente a casa o viene da altre province campane, uno spazio di reale diritto allo studio”, sottolinea. Non solo didattica, ma anche benessere: “Riuscire a garantire uno spazio pubblico, e questo è fondamentale sottolinearlo, fino alle 21 è molto importante sia per la competitività del Dipartimento, sia per il diritto allo studio, sia per il benessere psicologico nel sapere di avere un posto sicuro dove poter sostare”.
I primi segnali sono incoraggianti: “il riscontro degli studenti è stato positivo, e anche da parte dei docenti c’è soddisfazione”. I dati ufficiali, tuttavia, sull’utilizzo dell’aula arriveranno con l’avvio dei corsi, ma l’interesse sembra già evidente. Determinante, infine, la collaborazione istituzionale: “Ringrazio tantissimo la governance e tutti coloro che hanno lavorato e si sono attivati insieme a noi per arrivare a questo primo obiettivo.
Abbiamo la fortuna di avere la Direttrice del Dipartimento che ci ascolta e una governance attiva sui temi: siamo molto ascoltati e abbiamo davvero la possibilità di lavorare per rendere la nostra università sempre più vicina alla platea studentesca”. Un passo concreto che dimostra come la rappresentanza possa tradursi in risultati tangibili: più tempo, più spazi, più diritti per chi vive ogni giorno l’università.
Annamaria Biancardi
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 23







