Gli studenti tra bilanci e propositi. Aule piene a Farmacia e Cestev

Terminata la sessione di gennaio e febbraio, il Dipartimento di Farmacia e il Cestev (la sede di Biotecnologie e non solo) sono un via vai di studentesse e studenti, dal mattino al pomeriggio. Le lezioni del secondo semestre sono iniziate, le aule sono piene, anche – forse soprattutto – quelle studio, che ospitano corsisti dei più disparati indirizzi. Nella struttura di Via Montesano si è in piena pausa pranzo, il sole riscalda e in tanti occupano le panchine davanti all’entrata così come quelle alle spalle, distribuite nei giardini attigui all’Aula Magna. Seduta su una di queste c’è Elisabetta Corvino, iscritta al secondo anno di CTF dopo aver studiato per ben tre anni a Giurisprudenza.

C’è consapevolezza e convinzione in tutto ciò che dice: “mi sto trovando davvero bene. Il primo anno è gestibile dal punto di vista degli esami, già al secondo iniziano ad accavallarsi un po’. Per esempio in questo primo semestre ne abbiamo avuti quattro, di cui uno costituito da due moduli, quindi è come se fossero stati cinque. Io sono riuscita a portarli tutti a casa – Fisiologia e Patologia, Chimica analitica, Organica I e Microbiologia – qualche collega è andato più in difficoltà, ci può stare”.

In vista della seconda parte dell’anno si sente più tranquilla: “voglio sostenerli tutti, Analisi I dei medicinali, Organica II e Chimica fisica. Quella estiva la ritengo una sessione più fattibile rispetto a quella appena trascorsa”. Sul cambio di percorso radicale: “non vedevo prospettive lavorative e non mi piaceva ciò che studiavo, pur essendo riuscita a sostenere tanti esami. Il gioco non valeva affatto la candela”. Alla luce di questa esperienza, consiglia: “informarsi meglio che si può, è troppo importante, anche perché a 18 anni si è davvero piccoli per scegliere”.

Monica Nebbioso, invece, è al quarto anno di Farmacia, e di recente ha sostenuto Patologia – “abbastanza semplice, anche perché mi interessa molto” – Farmacognosia, che “non sono riuscita superare purtroppo, ci riproverò in estate accompagnandolo a Farmacologia”. Elisa Tesone, all’ultimo anno di CTF, ha dato il suo ultimo esame, Chimica farmaceutica II: “è abbastanza complicato, c’è molto da ricordare, aiuta il fatto che a questo punto si ha un metodo collaudato”. La studentessa ormai è libera di dedicarsi al lavoro di tesi, e l’argomento è già chiaro: “parlerò dei disturbi dell’autismo e di come una dieta con micronutrienti a base di vitamina b possano portare dei miglioramenti nelle persone che ne sono affette”.

Su tutto il percorso compiuto fin qui, nessun dubbio: “ci sono momenti in cui si pensa di lasciar perdere tutto, ma ho ricevuto un’ottima formazione, trasversale, molto spendibile sul mercato del lavoro”. Accanto c’è Ludovica Bauleo, che tra due settimane si laureerà: “tratterò i siRNA, su uno in particolare che inibisce un certo mRNA che se alterato può provocare patologie cardiache”. Come la collega, anche la studentessa rifarebbe la stessa scelta universitaria, e consiglia: “seguire le lezioni e non arretrarsi esami, altrimenti diventa tutto più complesso”.

Al Cestev invece si è in pieno svolgimento di lezioni, e nel “cambio d’ora”, in tanti escono dalle aule del piano terra per una boccata d’aria e una breve pausa sigaretta. Claudia Conte, iscritta al secondo anno di Biotecnologie per la Salute, è soddisfatta di come ha svolto la sessione d’esame invernale: “ho portato a casa Biochimica, Biologia molecolare e Microbiologia e Immunologia, il primo soprattutto ha richiesto un bello sforzo mnemonico, quindi bene così. Per l’estate ho un esame a scelta, uno curriculare e il trittico Anatomia, Istologia e Fisiologia, senza dimenticare Bioinformatica.

Quest’ultimo potrebbe darmi un po’ filo da torcere, ma provo ad affrontare tutto con molta calma. Le biotecnologie sono le scienze del futuro e la Medicina non può farne a meno, quindi l’importante è studiare e bene”. Aurora Della Puca, invece, sta sperimentando il cosiddetto primo semestre esteso, avendo frequentato e non superato il semestre filtro di Medicina: “Sto seguendo tutti i corsi, Fisica, Chimica e Matematica. In generale mi sto trovando molto bene, sicuramente mi sento più serena rispetto ai primi mesi, i docenti sono tranquilli, rilassati e davvero disponibili e comprensivi.

Sono aperti al dialogo e capiscono la nostra situazione”. Alessia Liccardo è al terzo anno della Triennale e gli esami che ha sostenuto di recente sono “Biochimica e Bioinformatica vorrei darlo a breve”. Sul primo: “le lezioni le ho seguite lo scorso anno e ho notato un bel po’ di miglioramenti stavolta quanto a programma e mole di studio”. La studentessa sul suo percorso ha detto: “Biotecnologie è impegnativa, richiede costanza e metodo nello studio, ma offre tante opportunità lavorative”.

Chiude Flora Teodonno, del secondo anno della Magistrale di Biotecnologie del Farmaco: “a gennaio l’obiettivo era sostenere tre esami, sono riuscita a darne solo due, ma sono comunque soddisfatta, non posso lamentarmi. Uno riguarda i farmaci biotecnologici e l’altro è Chimica farmaceutica biotecnologica, con quest’ultimo che mi ha messo più in difficoltà”.

A tal proposito racconta: “la docente ci ha dato una settimana prima l’argomento da trattare e su quello abbiamo dovuto realizzare un paper scritto e preparare una serie di slides attraverso un programma che abbiamo imparato a utilizzare durante il corso. È come fosse stata una mini tesi. Mi è piaciuto tantissimo questo approccio”.

L’ultima battuta della studentessa è un consiglio a chi verrà dopo di lei: “qualche giorno fa sono capitata qui durante i giorni dell’orientamento e tanti ragazzi mi hanno chiesto della mia esperienza e cosa pensassi dell’università. Dopo averglielo raccontato ho anche sottolineato che credo sia tutto molto personale, soggettivo e che da questo deve partire ogni decisione. Di sicuro questo percorso è molto formativo. Sono davvero contenta della scelta che ho fatto”.

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 27

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