Il Caffè di Urbanistica Sostenibile

Ritorna a Urbanistica Sostenibile l’appuntamento con il Caffè, iniziativa che si ispira alla tradizione tedesca dello Stammtisch. Un tavolo di confronto informale con cadenze regolari per far incontrare studentesse e studenti con i docenti, fare rete e discutere dei temi interni al Corso. Insomma, per vivere un’esperienza universitaria più completa. La prof.ssa Gilda Berruti, Coordinatrice del Corso di Laurea, racconta come si è svolto il primo appuntamento, si è tenuto il 10 febbraio, della nuova serie.

“In mattinata – dice – c’era stata l’iniziativa Porte Aperte, alla quale avevano partecipato studenti delle scuole superiori e nostri. Il Caffè ha rappresentato un po’ la chiusura della manifestazione di orientamento ed è servito anche come introduzione alle lezioni del secondo semestre. Erano presenti alcuni docenti dei corsi che si svolgeranno tra marzo e giugno e c’è stato un momento di interazione con gli allievi dei tre anni, i quali avevano molte domande da porre. In particolare relativamente ai tirocini”.

Il Caffè ha ospitato inoltre i promotori della Nuova Cucina Organizzata, il ristorante che è nato alcuni anni fa a Casal di Principe in un bene confiscato alla camorra. “È stato molto interessante il loro racconto sull’evoluzione della sigla NCO. Ha rappresentato negli anni più bui la camorra di Raffaele Cutolo ed è ora il marchio che caratterizza un gruppo di persone le quali portano avanti un’attività d’impresa e sociale in quel territorio”. La data del prossimo Caffè non è stata ancora fissata. Si svolgerà probabilmente ad aprile.

Un bilancio sulle immatricolazioni: hanno frequentato durante il primo semestre poco meno di trenta studenti al primo anno. Ma potrebbe esserci qualche trasferimento da altri Corsi di Laurea nelle prossime settimane. La sfida, non da ora, è di incrementarli.

“Da tempo – dice a questo proposito la prof.ssa Berruti – si sta svolgendo un lavoro nelle scuole per farci conoscere, con laboratori di 15 ore nell’ambito del Piano di orientamento e tutorato. Non siamo solo noi a Napoli a dover affrontare la sfida di accrescere l’attrattività verso gli studenti. Il tema è nazionale, sebbene poi ci siano anche alcune sedi di Urbanistica, per esempio quella di Milano, che rappresentano una eccezione e non hanno numeri esigui di immatricolati. In generale, i Corsi di studio in Urbanistica in Italia faticano ad attrarre studenti ed è un peccato, anche perché c’è richiesta di bravi laureati sia da parte del mondo della Pubblica Amministrazione, sia da parte dell’imprenditoria e delle aziende”.

Berruti fa poi qualche considerazione sugli esami del primo semestre che si sono svolti nelle scorse settimane: “Non ho dati ma poiché ho interagito con i professori che hanno tenuto i corsi e i relativi esami nel primo semestre posso affermare che le relazioni tra docenti e studenti per lo più hanno funzionato bene”. A fine marzo, infine, è attesa la seduta di laurea di uno studente che ha frequentato Urbanistica Sostenibile nell’ambito del Polo Penitenziario attivato nel carcere di Secondigliano dall’Ateneo Federico II.

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 15

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