Raffaella Amarante è una giovane studentessa di Ingegneria Gestionale che ha già saputo trasformare un percorso accademico in un’esperienza professionale concreta, grazie alle opportunità offerte dall’Ateneo e alla sua curiosità verso il mondo del motorsport e dell’innovazione tecnologica.
“Ho iniziato un po’ per gioco, entrando in un’associazione universitaria UninaCorse – racconta – ma poi, piano piano, ho cominciato a dedicarvi tempo, amore ed energia, svolgendo un percorso da direttore commerciale”. Da lì è nato tutto: “Nella scuderia della Federico II ho avuto l’opportunità di conoscere il prof. Flavio Farroni, Ceo di Megaride, e Edoardo Gianquinto, marketing manager dei gruppi Megaride e Vesevo, e amministratore di Grip Advisor e così sono entrata come dipendente in Megaride, ma collaborando con tutto il gruppo sulla parte relativa alla comunicazione”.
Megaride nasce come spin-off dell’Università Federico II, nel contesto di Ingegneria Meccanica, su iniziativa di un gruppo di docenti e ricercatori – tra cui il prof. Farroni – impegnati nel settore della dinamica del veicolo. “È una realtà che oggi, dopo 8 anni, non è più solo uno spin-off accademico, ma continua a mantenere un legame fortissimo con l’università – spiega Raffaella – Molte persone che vi lavorano provengono proprio dal gruppo di ricerca della Federico II e si offrono opportunità agli studenti di fare tesi e tirocini presso l’azienda”.
Il gruppo adesso comprende tre diverse società: oltre a Megaride, holding di trasferimento tecnologico che guida l’innovazione nel settore del motosport e dell’automotive, Vesevo, che sviluppa la tecnologia di analisi degli pneumatici per uso industriale oltre le applicazioni racing, Ridesense, che sviluppa sensori intelligenti per la mobilità connessa e intelligente, e Grip Advisor, focalizzata su percorsi di sviluppo marketing. “Prima mi sono occupata di logistica e acquisti, poi di comunicazione e oggi mi occupo quasi al 100% dei progetti di Grip, come account e project specialist”, racconta Raffaella.
La formazione ingegneristica di Raffaella si dimostra perfettamente coerente con le esigenze di queste realtà ibride, a metà tra ricerca e impresa. “Ingegneria Gestionale è un percorso trasversale – spiega – che unisce la competenza tecnica, fondamentale in aziende così specializzate, a una visione economica e organizzativa. È quello che mi ha permesso di trovare il mio spazio all’interno di un gruppo come Megaride”. La sua esperienza nasce anche dal desiderio di rimanere e crescere professionalmente nella propria città.
“Il mio è sempre stato un sogno a chilometro zero – afferma – Poter lavorare in un contesto innovativo senza dover lasciare Napoli. Realtà come Megaride e Grip offrono ai giovani la possibilità di restare qui, di fare ricerca e impresa in Campania”. La filosofia aziendale che ha incontrato sembra cucita su misura per conciliare studio e lavoro: “La cosa più bella è la flessibilità. Posso lavorare da casa, dall’università, o persino al mare. Non ho orari rigidi e questo mi permette di portare avanti gli studi senza rinunciare a fare esperienza”.
Raffaella guarda al futuro con entusiasmo ma anche con realismo: “Non bisogna basarsi troppo sull’idea che si ha del futuro: cambia ogni due mesi. All’inizio ero nella comunicazione, ora nella gestione dei progetti… chissà dove sarò tra altri due anni”.
Il suo consiglio agli studenti è chiaro: sperimentare. “Consiglio a tutti di vivere esperienze parallele allo studio, anche se rallentano un po’ il percorso. Lavorare o entrare in un’associazione universitaria ti fa crescere tantissimo, ti aiuta a capire cosa ti piace e ad affrontare la realtà con più consapevolezza. Sono anni preziosi per fare pratica e, come dico sempre, è meglio battere il ferro finché è caldo”.
El.Me.
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Ateneapoli – n.17 – 2025 – Pagina 11







