Il progetto con l’Africa: cooperazione accademica e mobilità studentesca

Una iniziativa significativa del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (Dist) riguarda il progetto di cooperazione accademica con università africane, coordinato dal prof. Marco Di Ludovico, docente di Tecnica delle Costruzioni. Il progetto rientra nelle iniziative promosse dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra università italiane e istituzioni accademiche di Paesi extra-europei, con particolare attenzione al continente africano.

“Il progetto TNE è iniziato nel 2024 con un consorzio di dieci università italiane – spiega il prof. Di Ludovico – Lo scopo è promuovere scambi di ricerca tra docenti, mobilità studentesca e collaborazioni sui temi della sostenibilità, dell’energia e del cambiamento climatico”. Il progetto ‘Water-Energy-Food Nexus 2 Africa’ si concentra sull’interconnessione tra gestione dell’acqua, energia e sistemi alimentari nei processi di sviluppo sostenibile. Il DIST ha stretto accordi di collaborazione con diverse Università dell’Africa orientale, tra cui quelle di Khartoum in Sudan e di Addis Abeba e Bahir Dar in Etiopia.

“Abbiamo creato una rete di cooperazione che permette sia attività di ricerca congiunte sia opportunità di mobilità per studenti e dottorandi”, sottolinea il docente. Uno dei risultati concreti del progetto è l’arrivo a Napoli di studenti africani con borse di studio per frequentare i Corsi Magistrali del Dipartimento. “Al bando hanno risposto più di venti candidati, diciassette sono risultati idonei – racconta il prof. Di Ludovico – Purtroppo, anche in questo caso, i problemi legati ai visti hanno limitato le presenze: finora sono riusciti ad arrivare cinque studenti, tre dal Sudan e due dall’Etiopia”.

Nonostante le difficoltà logistiche, l’esperienza è già considerata positiva. “Gli studenti sudanesi hanno già sostenuto uno o due esami e stanno proseguendo il loro percorso – spiega il docente – Anche gli studenti etiopi stanno iniziando a sostenere gli esami e ad integrarsi nelle attività del Dipartimento”.

Il progetto prevede anche workshop internazionali e scambi accademici. Dal 3 al 5 marzo si è svolto a Napoli un incontro conclusivo con delegazioni di docenti africani. “È stato un momento importante di confronto scientifico. Abbiamo presentato le attività del Dipartimento, i nostri laboratori e i principali progetti di ricerca, mentre i colleghi stranieri hanno illustrato le loro università e le linee di studio su cui lavorano”.

Particolarmente rilevante è stata la visita ai laboratori, che ha suscitato grande interesse tra i ricercatori ospiti. “Per i colleghi sudanesi, che provengono da un Paese segnato da due anni di guerra civile, i temi della ricostruzione e della valutazione della sicurezza delle strutture sono oggi centrali”, sottolinea il professore.

Il progetto continuerà nei prossimi mesi con seminari online, scambi tra dottorandi e nuove attività di ricerca congiunta, con l’obiettivo di rafforzare una collaborazione scientifica destinata a crescere nel tempo.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 10

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