Immatricolati in crescita, sono 1.200 alla Magistrale a ciclo unico

Una didattica organizzata con maggiore attenzione ai tempi di studio, servizi di orientamento più vicini alle esigenze quotidiane degli studenti, nuove occasioni per fare esperienze in Italia e all’estero e procedure amministrative pensate per semplificare i passaggi di carriera. È questo il clima che si respira nei Corsi di area giuridica, che chiudono la prima parte dell’anno accademico con un bilancio positivo e guardano al secondo semestre (in partenza dal 2 marzo) con diverse novità, tra conferme e interventi mirati, sia per la Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza sia per la Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici.

Nel dettaglio, per il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, il primo semestre ha consolidato un modello organizzativo già sperimentato negli anni precedenti. “Nell’a.a. 2025/2026 si è mantenuto il modello di organizzazione della didattica basato sull’erogazione dei corsi con un numero di CFU inferiore a 12 su base semestrale e di quelli con un numero di CFU pari o superiori a 12 su base annuale”, spiega la prof.ssa Lucia Picardi, Coordinatrice del Corso.

Una scelta che, sottolinea, mira a favorire l’apprendimento profondo: “Questa modalità consente agli studenti di sedimentare meglio e consolidare la conoscenza degli argomenti e dei contenuti più vasti ed articolati”. A ciò si affianca una gestione più ordinata del calendario. La reintroduzione della sospensione delle lezioni nei mesi di gennaio e febbraio punta a evitare sovrapposizioni con le sessioni d’esame, lasciando comunque spazio a incontri e seminari per gli insegnamenti annuali, così da “mantenere vivo l’interesse e promuovere la partecipazione attiva degli studenti”, sottolinea la Coordinatrice.

Particolare attenzione è riservata agli iscritti del primo anno, attraverso attività di tutorato coordinate dalla Commissione Orientamento presieduta dalla prof.ssa Valeria Marzocco, con l’obiettivo di sostenere chi si confronta per la prima volta con insegnamenti notoriamente impegnativi. Intanto, i numeri confermano l’attrattività del percorso: “Il numero degli immatricolati è in crescita dal 2024, attestandosi per il 2025/2026 su circa 1200 studenti”, osserva la prof.ssa Picardi che evidenzia anche “la numerosa presenza in aula e la partecipazione entusiasta alle attività didattiche da parte degli studenti”.

Il secondo semestre proseguirà nella stessa direzione organizzativa, ma con un rafforzamento dei servizi e delle opportunità di apertura internazionale. Restano centrali i programmi Erasmus, le borse per attività di ricerca tesi e tirocinio all’estero e il doppio titolo con l’Università Toulouse Capitole, attivo da anni. A queste si aggiunge l’Erasmus Italiano, che consentirà di frequentare un semestre in altri atenei del Paese. “Nuove convenzioni sono in fase di stipulazione”, precisa la Coordinatrice, mentre il Dipartimento sta valutando “innovazioni tese a rendere la didattica sempre più efficace e sostenibile”.

“Riassestamento” degli insegnamenti a Servizi Giuridici

Sul versante della Laurea Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici, il momento è segnato soprattutto da interventi di tipo organizzativo e amministrativo, volti a rendere più fluido il percorso degli studenti. La prof.ssa Francesca Reduzzi segnala innanzitutto che il Corso da lei coordinato è “ancora in attesa delle considerazioni dopo la visita dell’ANVUR tenutasi a novembre”, passaggio chiave nel processo di valutazione della qualità. Tra le novità più concrete spicca una tabella di conversione semi-automatica per i passaggi dalla Magistrale alla Triennale.

“Abbiamo una certa richiesta di passaggi da parte di chi ha intrapreso la Magistrale federiciana in Giurisprudenza ma che poi si rende conto della difficoltà degli esami e della lunghezza del percorso”, spiega la docente. Per questo, una Commissione sta predisponendo uno strumento che consenta di riconoscere più rapidamente gli esami già sostenuti, “per rendere più semplice questo passaggio e abbreviare le procedure, senza dover convocare ogni volta la Commissione didattica”.

La tabella, già esaminata, sarà presto approvata dal Consiglio di coordinamento. Sul piano strettamente didattico, l’unica modifica riguarda l’introduzione di un modulo di Diritto Costituzionale al primo anno, legata al trasferimento di un nuovo docente, il prof. Andrea Patroni Griffi. Una riorganizzazione che ha richiesto un periodo di adattamento, ma che potrebbe essere transitoria: “Probabilmente è una situazione provvisoria, perché per l’anno prossimo ci sarà un riassestamento degli insegnamenti”, osserva la Coordinatrice, ricordando che la programmazione viene ridefinita annualmente in accordo con la direzione del Dipartimento.
Annamaria Biancardi

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