Neppure il tempo di entrare in carica che si è trovato alle prese con la gestione del travaso degli studenti i quali, dopo aver frequentato il semestre filtro per accedere a Medicina, ad Odontoiatria o a Veterinaria, non si sono classificati in posizione utile nella graduatoria e hanno ripiegato sulla seconda opzione che avevano indicato quando si iscrissero al semestre filtro.
La quale, per molti, era proprio Biologia. È un avvio di mandato molto impegnativo quello del prof. Aldo Donizetti, docente di Biologia Molecolare, dal primo gennaio Coordinatore del Corso di Laurea Triennale in Biologia. È subentrato alla prof.ssa Giulia Maisto, la quale ha lasciato l’incarico dopo quattro anni – tre del primo mandato ed uno di proroga – perché ha preferito concentrarsi sulla gestione del nuovo Corso di Laurea in inglese.
Donizetti, che da studente si era laureato in Biologia alla Federico II, si è proposto ed è stato eletto come candidato unico. “Ho alle spalle – racconta – 12 anni di esperienza in compiti di gestione. Prima sono stato nella Commissione paritetica, poi per sei anni nel Gruppo del riesame. Conosco dunque le dinamiche del Corso e anche per questo, quando la prof.ssa Maisto ha deciso di lasciare, mi è parso fosse giusto e naturale che mi facessi avanti. Sono arrivato al timone in un periodo bello complicato e molto intenso, ma col sostegno dell’Ateneo, della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base e di tutto il Corso di Laurea sono fiducioso che affronteremo e gestiremo bene le criticità”.
Le quali, come si accennava poc’anzi, sono legate all’immatricolazione e all’accompagnamento di tutti i reduci dal semestre filtro. “Non sono in grado in questo momento di essere preciso sul numero di chi si aggiungerà agli immatricolati che hanno frequentato il primo semestre. Dipenderà dalla graduatoria nazionale e dagli scorrimenti. Il meccanismo è abbastanza complicato e, come noto, è stato adottato per la prima volta quest’anno. Non ho esempi relativi al passato ai quali possa fare riferimento.
Ipotizzo che saranno alcune centinaia”, dice Donizetti. L’arrivo dei nuovi immatricolati non dovrebbe determinare problemi di affollamento delle aule e dei laboratori “perché avevamo previsto il limite di 700 iscrizioni al primo anno e ne abbiamo avute circa 450. Vado a memoria, per dare un’idea. Disponiamo inoltre di spazi adeguati distribuiti tra la sede di Monte Sant’Angelo e quella di San Giovanni a Teduccio”.
Il punto critico attiene però alla didattica, secondo quel che dice il docente: “Chi si immatricolerà dopo il semestre filtro non avrà frequentato nel nostro primo semestre né il corso di Matematica né quello di Chimica. Sono due mattoncini importanti nella formazione del bagaglio culturale di uno studente in Biologia al primo anno e le lezioni sono declinate dai nostri docenti con una specifica attenzione alle esigenze e alle peculiarità di chi studia per diventare biologo.
C’è dunque la necessità di organizzare corsi di recupero in entrambe le materie”. Prosegue: “Siamo avvantaggiati dalla circostanza che il secondo semestre è meno affollato di insegnamenti curriculari rispetto al primo. Prevede Botanica, Fisica e il Laboratorio di Inglese. I nuovi arrivati, insomma, potranno conciliare la frequenza dei corsi di recupero con quella dei corsi che sono previsti nel secondo semestre”.
In parallelo, “bisognerà fare in modo che i nuovi arrivati si sentano coinvolti e partecipi. Immagino abbiano in queste settimane un po’ di dubbi e di smarrimento, al pari delle loro famiglie, per non essere entrati nei Corsi di Laurea in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, quelle che erano le loro scelte iniziali. Bisognerà che ci si impegni per convincerli della bellezza e delle opportunità che sono legate al Corso di Laurea in Biologia. Immagino, per esempio, di organizzare al più presto una seconda giornata di accoglienza per le matricole, dedicata proprio ai nuovi arrivati”.
Il lavoro, insomma, non manca. “Vado a dormire pensando alla faccenda del semestre filtro – ammette il docente – e mi sveglio con lo stesso pensiero in testa. Mi conforta la circostanza che noi come biologi siamo particolarmente affezionati all’evoluzione e per questo siamo naturalmente bravi a gestire le situazioni che sono in trasformazione, che evolvono. Sono impegnato, insomma, ma non spaventato”.
Il pericolo da scongiurare “è che si vengano a formare quasi due entità separate, due comunità studentesche differenti. La prima costituita da chi ci ha scelto in prima battuta e la seconda da chi è venuto da noi perché non ha centrato il suo obiettivo principale. Se dovesse crearsi questa situazione – ma stiamo facendo e continueremo a fare il massimo per evitarlo – potrebbero verificarsi ricadute negative sugli indicatori che scattano una foto del percorso e delle carriere degli studenti. Oggi la laurea in Biologia della Federico II, se diamo retta a quegli indicatori, è in perfetta salute”.
Se la gestione delle problematiche legate al semestre filtro è certamente al primo punto nell’agenda del prof. Donizetti, non è l’unica questione sulla quale intende lavorare durante il suo mandato. “Arrivano al primo anno ragazzi diversi rispetto ad alcuni anni fa. La rivoluzione delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale ha fatto sì che il metodo di apprendere sia molto cambiato. È necessario che si rivedano le modalità della didattica.
Gli studenti imparano in maniera diversa, hanno livelli e tempi di attenzione differenti rispetto a non molti anni fa”. Il prof. Donizetti ha intenzione di avvalersi dell’aiuto di alcune Commissioni: “Esistono già e sono state rinnovate ad ottobre. Non penso di cambiarle né di mutarne la composizione. Formalmente, però, chiederò ai colleghi di darmi la loro disponibilità anche per il prosieguo delle attività. Sostituirò solo chi per motivi suoi personali mi indichi la volontà di uscire da una qualche Commissione, ammesso che ciò accada”. La prima parte del mandato sarà anche decisiva relativamente all’attivazione dei laboratori nella sede di San Giovanni a Teduccio.
“In questo momento – ricorda – le attività di laboratorio si svolgono a Monte Sant’Angelo, sia per chi frequenta lì le lezioni frontali sia per chi segue a San Giovanni a Teduccio. Il disagio è limitato perché il calendario prevede giornate diverse per le lezioni frontali e per i laboratori. In altri termini, chi va nelle aule di San Giovanni a Teduccio per assistere ai corsi non è costretto nella stessa giornata a raggiungere la sede di Fuorigrotta.
Sono impaziente, però, che siano disponibili i laboratori a Napoli est perché essi contribuiranno a dare un’identità a quel polo universitario e perché chi lo ha scelto potrà viverlo pienamente. Credo e mi auguro di tagliare il nastro dell’inaugurazione all’inizio del prossimo anno accademico. Siamo in trepidante attesa che si concludano i lavori e che siano portati gli arredi e gli strumenti necessari”.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 7







