“È una nomina che vivo con grande gioia, per evidenti motivi, ma anche con un forte senso di responsabilità”, afferma la prof.ssa Alessandra Cesaro, docente di Ingegneria sanitaria-ambientale, sottolineando il valore personale e istituzionale del nuovo ruolo che si appresta a ricoprire: guiderà i Corsi di Studio (Triennale e Magistrale) in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Il legame con il Corso è anche biografico: “È un Corso a cui tengo molto, anche perché io stessa mi sono formata come ingegnere per l’ambiente e il territorio”.
Ma c’è di più: si tratta di un percorso che oggi riveste un ruolo strategico nell’ambito dell’area civile e nel panorama professionale contemporaneo. “È un Corso centrale e molto attuale, perché gli ingegneri per l’ambiente e il territorio sono figure che possono affrontare e contribuire a risolvere le principali sfide di oggi, come la transizione energetica, i cambiamenti climatici e il risanamento ambientale”. Un’offerta formativa articolata e completa, che comprende sia la Laurea Triennale sia quella Magistrale, quest’ultima strutturata in tre curricula. “È un onore, ma anche un onere, coordinare le attività didattiche di entrambi i percorsi”, sottolinea la docente.
Tra le linee programmatiche del mandato emerge con forza il tema dell’attrattività e della comunicazione: “Uno degli aspetti su cui voglio impegnarmi è far arrivare con chiarezza il messaggio della centralità del Corso di Studi e delle figure professionali che può formare, migliorandone e accrescendone l’attrattività”.
Sul fronte della qualità, il Corso si prepara a un passaggio cruciale: “Il tema imminente è il rinnovo della certificazione di qualità della Laurea Triennale”. Un traguardo già raggiunto in passato grazie al precedente Coordinatore: “Qualche anno fa, grazie all’egregio lavoro del prof. Massimiliano Fabbricino, abbiamo ottenuto la certificazione Eur-Ace che sancisce come i nostri obiettivi formativi siano in linea con gli standard internazionali”. Ora la certificazione è in scadenza e il rinnovo rappresenta una priorità.
La prof.ssa Cesaro è già impegnata anche sul fronte dell’orientamento.
“Gli Open Day di Ingegneria sono un momento molto bello, perché mi mettono in contatto con tanti studenti delle scuole superiori che stanno per scegliere il loro percorso dopo la secondaria”, racconta. Un’occasione preziosa non solo per presentare il Corso, ma anche per ascoltare: “Interagire con loro, rispondere alle domande, mi permette di capire più da vicino le aspettative dei ragazzi”. Allo stesso tempo, gli incontri rappresentano “la prima opportunità concreta per far conoscere il Corso e illustrarne gli elementi peculiari, gli sbocchi professionali e le sue caratteristiche distintive”.
Un mandato che si apre dunque nel segno dell’impegno, della qualità e della consapevolezza del ruolo strategico che l’ingegnere per l’ambiente e il territorio è chiamato a svolgere in una fase storica segnata da profonde trasformazioni ambientali ed energetiche.
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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 12







