Tecnologie Alimentari modello per la Cina. Intesa per un Doppio Titolo con la Ludong University

“Seguo il Corso da molto tempo. Vi insegno da 15 anni e ho fatto parte della Commissione paritetica – afferma il prof. Francesco Caracciolo di Torchiarolo, docente di Economia agraria, alimentare ed estimo rurale, Presidente della Commissione didattica del Dipartimento, da poco al timone del Corso di Laurea Triennale in Tecnologie Alimentari – Ho apprezzato l’evoluzione determinata da due cambi di ordinamento e, per quanto ho potuto, ho contribuito al rinnovamento e all’adeguamento alle nuove esigenze della nostra proposta didattica. Si basa su un rapporto stretto e proficuo con le realtà produttive del settore agroalimentare”.

Il Corso di Laurea “è in ottima salute ed è in linea con gli standard internazionali. Abbiamo la certificazione Iso 2001 ormai da alcuni anni e questo è un segno tangibile della validità della formazione teorica e di laboratorio che proponiamo ai nostri studenti”. Una delle questioni che impegnerà nei prossimi mesi il prof. Caracciolo di Torchiarolo sarà il perfezionamento della procedura finalizzata ad attivare un percorso internazionale che garantirà il Doppio titolo di laurea. “A breve – dice – sottoscriveremo un’intesa con la Ludong University. Si trova in Cina, nella città di Yantai, un centro vitivinicolo famoso in Cina. Paese che è ormai tra i maggiori produttori al mondo di vino.

Questo Double degree è importante perché contribuirà a garantire un’esperienza internazionale ai nostri studenti e perché l’Ateneo di Ludong ha scelto Tecnologie Alimentari della Federico II come modello e come standard per replicare lì un Corso di Laurea similare”. Il percorso dovrebbe essere aperto a venti o venticinque federiciani e ad altrettanti allievi dell’Ateneo di Ludong. “Siamo nella fase dell’approvazione del regolamento. Il Consiglio di Dipartimento dovrà poi ratificare le modifiche e successivamente la pratica andrà all’esame del Senato Accademico. Se non ci saranno intoppi nei passaggi necessari con gli organismi nazionali di valutazione, il percorso a doppio titolo sarà attivato già nell’anno accademico 2026/2027”.

Dall’internazionalizzazione alle immatricolazioni: un altro obiettivo del prossimo triennio per il docente è quello di mantenere vivo l’interesse dei diplomati verso la proposta formativa di Tecnologie Alimentari e dunque di farla conoscere. “Siamo su una media – informa – di circa 120 nuovi iscritti al primo anno. Nonostante sia in atto un calo di immatricolazioni al livello nazionale per la nostra Classe di laurea, Tecnologie Alimentari a Portici, mantiene numeri più che accettabili. Soffriamo un po’ della concorrenza delle università telematiche, ma abbiamo già risposto e ancor più lo faremo nei prossimi anni con il rafforzamento e il potenziamento delle attività che coinvolgono lo studente.

Quelle particolarmente formative per un nostro iscritto sono i laboratori e le esperienze all’interno delle imprese con le quali abbiamo accordi di tirocinio. Sono gli aspetti della vita accademica e della formazione che non possono offrire le università telematiche. Tutto questo per formare un professionista che sia competitivo. A livello locale, perché in Campania sono numerose le realtà dell’agroalimentare, e anche a livello nazionale ed internazionale. Difficilmente i nostri laureati devono emigrare, ma vogliamo che abbiano gli strumenti per affrontare anche il mercato internazionale”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 17

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