Metodo, ragionamento e basi costituzionali ai seminari OFA

Non un adempimento formale, ma un momento di orientamento e crescita, un’occasione per acquisire basi teoriche, metodo e consapevolezza critica. Hanno queste peculiarità i seminari OFA rivolti agli studenti della Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici e della Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza che non abbiano superato il test di verifica delle conoscenze di ingresso o che non lo abbiano svolto.

Le attività saranno tenute dai professori Francesco Romeo e Valerio Nitrato Izzo, entrambi docenti di Filosofia del Diritto, il 23 febbraio (ore 8.30 – 12.30, Aula Amirante), e dal prof. Umberto Ronga, docente di Diritto Costituzionale, il 25 febbraio (ore 14.00 – 18.00, Aula A1). “Gli OFA – spiega il prof. Ronga – hanno l’obiettivo di valorizzare le strategie di apprendimento degli studenti”. Sono obbligatori, ma anche fondamentali perché “servono ad individuare una possibilità di colmare lacune e ad accompagnare gli studenti nelle prime necessità del percorso universitario”, afferma il prof. Nitrato Izzo.

In particolare in questo ciclo si affronteranno tre snodi fondamentali della formazione giuridica: metodo di studio, argomentazione e ragionamento giuridico, fondamenti di Diritto Costituzionale. “Andremo alle radici della Costituzione, muovendo da un’analisi dei lavori dell’Assemblea costituente e finendo con una introduzione, di base, alle principali categorie di riferimento nello studio della disciplina, mentre nella parte applicativa ci occuperemo del Parlamento e dei processi di governo”, spiega il prof. Ronga a proposito del suo modulo di Diritto Costituzionale. L’obiettivo è chiaro: “Trasmettere i presupposti teorici della materia, ma anche generare curiosità critica e passione culturale”.

Perché lo studio del diritto, sottolinea Ronga, è anche educazione civica: “Serve a costruire una cittadinanza consapevole, ispirata ai valori della Costituzione, e a rafforzare il legame tra studenti e Università come luogo di confronto ed elaborazione critica”. Il cuore del seminario del prof. Nitrato Nizzo sarà il metodo: “cercheremo di far comprendere in che modo va studiato il diritto e cosa si dovrebbe imparare davvero in un Corso di studi giuridico”, con l’obiettivo di sviluppare capacità logiche “lavorando sul pensiero astratto”.

In un contesto di profonde trasformazioni tecnologiche, la sfida è formare giuristi capaci di ragionare: “perché la memorizzazione verrà sempre più delegata alle macchine, intese in senso lato”. Da qui l’invito a utilizzare tutti gli strumenti di supporto per gli studenti anche in relazione agli OFA: “Raccomando sempre di usufruire del ricevimento studenti perché, se utilizzato bene, permette miglioramenti notevoli e progressi concreti”, conclude Izzo. Guarderà al diritto da una prospettiva logica e tecnologica il seminario del prof. Romeo: “Generalmente si pensa che il diritto sia uno e che esista un’unica soluzione vera. In realtà nel processo ci sono parti, giudici, avvocati, e ognuno vede il suo diritto – osserva – C’è sempre un gioco delle parti, e questo può essere analizzato anche con uno schema logico”, da qui il titolo del suo seminario: “Il gioco delle parti nel processo ed il ragionamento giuridico”.

Romeo, che si occupa di intelligenza artificiale e logica applicata al diritto, introdurrà gli studenti a questi temi: “Vedremo in che modo l’intelligenza artificiale può aiutare il giudice o le parti e quali siano le possibilità offerte oggi dalla cosiddetta giustizia predittiva”.

Questioni che toccano anche privacy e profilazione dei dati: “Ognuno di noi è conosciuto in ogni minimo particolare e spesso non sa da chi. Un giurista deve quindi essere consapevole di tutto questo”. L’obiettivo è seminare un inizio di conoscenza: “Se dopo il seminario sapranno che queste tematiche esistono e saranno incuriositi ad approfondirle, sarà già un successo”.
Annamaria Biancardi

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 31

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