Le lezioni sono terminate a dicembre. Durante i primi giorni di gennaio per alcuni insegnamenti hanno avuto luogo delle esercitazioni in vista della sessione di esami invernale, che è ufficialmente iniziata. Tra l’altro, Biotecnologie tra non molto dovrà accogliere studentesse e studenti provenienti dal semestre filtro di Medicina – discorso tutto in divenire, non essendoci certezze sui numeri.
Insomma, il nuovo anno è iniziato subito con ritmo. Ateneapoli ha contattato qualche docente del primo semestre del primo anno per raccogliere consigli utili a coloro che stanno sostenendo gli esami. Il prof. Giuseppe Izzo, di Matematica e tecniche computazionali, ha affermato che si lavora da tempo “per innalzare il numero degli studenti che seguono con costanza le lezioni, al fine di far sostenere loro tutti e tre gli esami del primo semestre entro metà febbraio. E ci stiamo riuscendo. Con il prof. Nicola Zambrano, Coordinatore del Corso di Laurea, abbiamo inaugurato da un po’ la didattica innovativa e integrata, estesa a tutti i canali.
Fin dall’inizio di ogni corso proponiamo attività in aula, laboratori, incentiviamo la partecipazione con qualche punto bonus, anche per non far disaffezionare gli studenti. Abbiamo notato che chi segue questo percorso virtuoso nella maggior parte dei casi riesce a chiudere i tre esami con buon esito”. Per quanto riguarda coloro che arriveranno dal semestre filtro: “sicuramente attiveremo delle misure ad hoc. Quello che posso consigliare al momento è di iscriversi al Teams del Corso, leggere tutti gli avvisi, consultare noi docenti e i colleghi.
Tra l’altro, attualmente ci sono ancora gli esercitatori, che possono essere davvero utili – questo lo dico per i ragazzi che devono sostenere gli esami in questa sessione. A fine corso, per esempio, abbiamo svolto esercitazioni aggiuntive a dicembre e il 9 e il 13 gennaio su Teams, per consentire di restare a casa. Sono attività libere ovviamente, ma le consiglio molto. La statistica emersa negli ultimi anni, dopo le misure adottate, ci restituisce numeri buoni”.
Infine, un suggerimento di carattere generale: “ascoltate i consigli dei docenti fin dall’inizio, perché sono frutto di esperienza sul campo. Possono servire per un miglior approccio all’università in generale, per assorbire fin da subito il metodo di studio corretto, che mette in discesa il resto del percorso”. Il prof. Stefano Morisi, docente di Fisica con laboratorio, sottolinea: “lo studio è un lavoro, dunque l’impegno giornaliero per i ragazzi deve durare otto ore al giorno, quattro di lezioni, quando ci sono, e quattro di studio – in questo periodo possono dedicarsi in toto allo studio, chiaramente. La costanza è fondamentale. Inoltre, consiglio spesso di confrontarsi molto con i colleghi, oltre ai momenti di studio isolato, sono importanti quelli collettivi.
L’esercizio che non viene, la dimostrazione non chiarissima. Qualora anche questo non dovesse funzionare, ci siamo noi a braccia aperte per rispondere alle loro domande”. Sugli studenti che arriveranno dall’esclusione da Medicina: “ho visto nel dettaglio il programma di Fisica che il semestre filtro ha adottato ed è decisamente più ampio rispetto a quello proposto da noi. Il tipo di compito all’esame è diverso, però. Ad ogni modo, vedremo a tempo debito cosa accadrà”.
Ha chiuso la prof.ssa Stefania Galdiero, docente di Chimica generale e inorganica con laboratorio: “L’organizzazione del semestre procede bene, la didattica innovativa sta dando buoni risultati. I ragazzi hanno svolto una serie di attività integrate in aula e in laboratorio, spesso di gruppo. Queste, a loro volta, hanno dato accesso a una sorta di premialità: coloro che hanno partecipato e hanno superato anche le prove intercorso delle tre discipline (due prove per insegnamento, una a novembre, una dopo Natale, ndr) potranno prendere parte al workshop del 20 gennaio, in cui potranno esporre quanto fatto in laboratorio ai docenti delle tre discipline.
La giornata conferirà loro dei punti in più all’esame – per Matematica e Fisica possono anche registrare già il voto dello scritto, per Chimica devono comunque sostenere l’orale, ma accedervi direttamente è un gran vantaggio”. Per coloro che invece tutte queste attività non le hanno svolte: “restano le due sedute ordinarie di scritto (gennaio e febbraio, ndr) per l’accesso all’orale”. Chiosa finale sul semestre filtro: “l’Ateneo si sta muovendo con Scuole e Corsi coinvolti. Ci saranno sicuramente corsi di recupero, non possiamo abbandonare questi ragazzi”.
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 28







