Un percorso di rinnovamento che unisce identità, partecipazione e trasparenza: il Corso di Laurea in Ingegneria Chimica avvia una nuova fase. Presenta così il nuovo logo ufficiale e i criteri aggiornati per l’attribuzione del voto di Laurea Magistrale. Due iniziative diverse, ma accomunate da un obiettivo chiaro: rendere il Corso sempre più riconoscibile, inclusivo e vicino agli studenti.
Il nuovo logo nasce da un’idea della Coordinatrice, prof.ssa Almerinda Di Benedetto, che ha voluto coinvolgere direttamente la comunità studentesca. “Cercavo un logo che riuscisse a esprimere al meglio il ruolo dell’ingegneria chimica e mi sono chiesta quale fosse la soluzione migliore: chiedere l’opinione di chi l’Ingegneria Chimica la vive ogni giorno”, spiega.
Da qui la scelta di lanciare un contest aperto agli studenti e ai docenti, in cui sono stati presentati i loghi ideati dalla prof.ssa Di Benedetto insieme ai docenti Giuseppe Vitiello e Danilo Russo. L’iniziativa ha suscitato “grande entusiasmo e anche partecipazione attiva: due studenti hanno proposto i loro loghi e tutti gli studenti hanno votato”.
Dopo una prima selezione, i quattro loghi più votati sono stati sottoposti a una seconda votazione, insieme a quelli nuovi proposti dai ragazzi. “Tutti evocano il processo industriale, l’anima dell’ingegneria chimica, e alcuni richiamano esplicitamente la sostenibilità, con riferimenti al verde e alle foglie: oggi sviluppare processi sostenibili è centrale nella nostra disciplina”.
Accanto al rinnovamento dell’identità visiva, il Corso ha introdotto nuovi criteri per l’assegnazione del voto di Laurea Magistrale, frutto di un confronto collegiale: “Ci siamo chiesti quali attività fosse giusto premiare e come rendere il sistema il più equo possibile”.
Tra le scelte più significative, quella di non includere per ora esperienze come l’Erasmus: “Non è detto che tutti abbiano le stesse possibilità economiche o familiari di partire, quindi non sarebbe stato un criterio pienamente democratico”. Il nuovo sistema valorizza invece elementi oggettivi e condivisi: “Abbiamo deciso di considerare le lodi e di introdurre la menzione, finora non utilizzata, che la Commissione può attribuire agli studenti con una media molto alta, dal 118 in su”.
Il rinnovamento del Corso non si ferma qui. “Stiamo lavorando su molti fronti: comunicazione sui social, sito web, procedure interne più chiare e snelle, per rendere la vita dello studente il più semplice possibile”, sottolinea la Coordinatrice. Sono già in corso incontri con i rappresentanti degli studenti e iniziative per Porte aperte, con piccoli test sperimentali interattivi.
“Vogliamo anche progettare in modo sistematico le attività, calendarizzando corsi, riconoscimenti e crediti formativi”. Un insieme di azioni che punta a rafforzare il senso di appartenenza e a costruire un percorso formativo sempre più partecipato, moderno e attento alle esigenze degli studenti.
El. Me.
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 6







