La Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II apre le porte a studentesse e studenti di quarto e quinto anno delle scuole in vista dell’iscrizione all’università. Dal 9 al 13 febbraio si terranno infatti gli Open Days, una manifestazione articolata in cinque giorni pensata per presentare i Corsi di Laurea afferenti ai Collegi di Architettura (il 9 e 10 a Palazzo Gravina), Ingegneria (dal 9 al 12, sedi di Fuorigrotta e San Giovanni a Teduccio), Scienze (il 12 e 13 a Monte Sant’Angelo).
“È un momento importante – ha detto il prof. Andrea Prota, Presidente della Scuola – l’obiettivo è fornire tutti i riferimenti utili per consentire di compiere una scelta consapevole. Per noi l’orientamento, tanto come Scuola che come Ateneo, è fondamentale. Proviamo a fare molto in questo senso, vogliamo aiutare i ragazzi a capire le proprie inclinazioni e sogni”.
La specificità di questi Open Days consiste nel “poter ascoltare dal vivo i Coordinatori dei Corsi di Studio e conoscerne le caratteristiche”. Ma non solo. L’occasione è buona anche per “visitare le strutture, valutarne la qualità e rendersi conto dei luoghi che avranno a disposizione, come le aule studio, che stiamo migliorando costantemente. Faremo conoscere anche altri servizi come il tutoraggio, utile soprattutto all’inizio.
A questo proposito stiamo valutando di riproporre i precorsi per Ingegneria, destinati soprattutto a chi non supera il Tolc. Racconteremo anche dei tanti laboratori dove gli studenti si recano sia per le lezioni che per tesi e tirocini, dei molti rapporti che l’Ateneo ha con enti di ricerca, imprese”. Non solo giornate di porte aperte, però. A proposito di eventi, infatti, tornando indietro di qualche giorno, il 2 febbraio, nel campus di Monte Sant’Angelo, è stato inaugurato uno spazio attrezzato per le attività ricreative alla presenza del Rettore Matteo Lorito, del prof. Stefano Consiglio, in qualità di Presidente della Scuola delle Scienze umane e sociali, e dello stesso Prota, per la Politecnica.
I finanziamenti per lo spazio sono arrivati dal progetto ProBen (coordinato dalla prof.ssa Rita Mastrullo), supportato nell’occasione da un cofinanziamento con fondi della Federico II. A tal proposito, Prota ha spiegato che “si tratta di attrezzatura ginnica che rappresenta una prima sperimentazione che pensiamo di ripetere anche in altri punti della Scuola, se non dell’Ateneo (si starebbe pensando a qualcosa di simile anche nella Scuola di Medicina, ndr). In questi luoghi, oltre all’attività fisica, studentesse e studenti possono incontrarsi e fare aggregazione, confrontarsi, parlare tra loro e ascoltarsi”.
Tra l’altro, nota a margine, lo spazio è stato dotato anche di una fontana da esterno che eroga acqua potabile, grazie alla donazione della Municipalizzata ABC. In realtà, è la prima di dieci in totale che verranno installate prossimamente in tutto il campus. Un’iniziativa che, contiguamente all’installazione recente dei beverini da interni, sottolinea il prof. Prota, risponde a una duplice esigenza: “da un lato, diamo un segnale concreto verso la sostenibilità, perché avere fontane significa poter ricaricare borracce e ridurre, di conseguenza, consumo di plastica e carico di rifiuti da smaltire. Dall’altro, è un segnale di accoglienza verso i nostri ragazzi”.
L’ultima questione calda toccata da Prota sposta l’attenzione sulla congiuntura didattica che riguarderebbe un numero ragguardevole di studenti – qualche centinaio, probabilmente – che potrebbero arrivare dal semestre filtro di Medicina per iscriversi ai Corsi afferenti alle aree di Biologia e Chimica. Per loro, la Scuola ha adottato un provvedimento straordinario: un bando per contratti di attività didattiche straordinarie orientate al recupero in vista del secondo semestre (inizi di marzo), con focus su Matematica e Chimica.
Detto altrimenti: “si tratta di veri e propri corsi compatti che partiranno a brevissimo. I ragazzi arrivano con delle carenze in Chimica, mentre la Matematica non l’hanno proprio toccata. Alla fine delle lezioni ci saranno degli esami di valutazione in cui dovranno dimostrare di aver studiato e compreso le due materie. Così, potranno rimettersi in carreggiata e iniziare la seconda parte dell’anno senza lacune”.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 3







