“Ho insegnato da subito in questo Corso di Laurea e mi stimolava la possibilità di traghettarlo verso un cambiamento, che peraltro è già iniziato con chi mi ha preceduta. Ho pensato che sarebbe stato interessante, giunta a questo punto della mia carriera universitaria, dare il mio contributo, che sarebbe stata una bella sfida professionale. Per questo motivo mi sono proposta.
I colleghi mi hanno dato fiducia e sono stata eletta poco prima di Natale. Sono entrata poi nelle funzioni di Coordinatrice a gennaio”, la prof.ssa Fulvia Bovera, laurea in Veterinaria conseguita alla Federico II, docente di Zooculture, racconta così la decisione di candidarsi al vertice del Corso di Studi Triennale in Gestione degli Animali e delle Produzioni.
“L’introduzione di alcune novità nell’offerta didattica – dice la docente – sarà certamente nei prossimi mesi uno dei temi di confronto. Ne abbiamo già iniziato a discutere il 23 febbraio in Consiglio di Corso. Non ci saranno stravolgimenti, anche perché negli anni scorsi sono già state adottate modifiche significative, in particolare è stato proposto il nuovo curriculum in ‘Tecnico della gestione animale’, che ha affiancato quello in Tecnico della filiera produttiva. Più che altro penso che sarebbe opportuno modificare la distribuzione di alcuni insegnamenti, a partire da quello che tengo io in Coniglicoltura.
L’allevamento del coniglio ai fini economici per la produzione della carne si va spegnendo. Il coniglio è ormai considerato, specie dai giovani, soprattutto un animale da compagnia. Credo perciò che sarebbe utile spostare l’insegnamento al curriculum in Tecnico per la filiera produttiva. Nei prossimi mesi si rifletterà su analoghe ipotesi di modifiche relative ad altri insegnamenti”.
Nell’ambito delle Commissioni, prosegue la prof.ssa Bovera, “ho istituito un gruppo di lavoro, costituito soprattutto da giovani ricercatori, che avrà il compito di curare tutta la parte di comunicazione sui social del Corso poiché sono convinta che sia essenziale la comunicazione di quello che siamo e che facciamo, sia sotto il profilo della didattica, sia della ricerca e della divulgazione”. Un’altra novità: al referente per il rilevamento delle opinioni degli studenti “ho affiancato un altro professore ed una rappresentante degli studenti”.
Reduci dal ‘semestre filtro’ per l’ammissione a Medicina Veterinaria, in molti hanno indicato come seconda opzione Gestione degli Animali e delle Produzioni. “Certamente questo nuovo sistema – racconta la docente – ci ha creato un po’ di confusione. Negli anni scorsi una certa parte di chi si immatricolava eravamo abituati fosse costituita da studenti i quali, non avendo superato il test di ammissione per Veterinaria, venivano da noi, si concentravano sugli esami che sarebbero stati convalidati poi a Veterinaria e in autunno ritentavano la prova.
Non è un caso che storicamente su circa 120 iscritti al primo anno circa la metà arriva poi fino alla laurea in questo Corso. Tuttavia, la novità del semestre filtro ha complicato le cose perché abbiamo saputo con un certo ritardo quanti sarebbero stati gli immatricolati. Abbiamo toccato, secondo i dati recenti della segreteria, quota 100. Vedremo poi quanti continueranno con noi fino alla laurea”.
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 14







