Triennale in Ingegneria Gestionale delle Costruzioni. “Questo Corso c’è solo alla Federico II”

Conferma alla guida del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale delle Costruzioni per il prof. Gianluca Dell’Acqua, docente di Strade, ferrovie e aeroporti. Un secondo mandato accolto “con onore e piacere”. Il Corso rappresenta “un patrimonio per la nostra collettività, perché forma figure professionali necessarie”, nonostante sia una Laurea Triennale, infatti, l’identità del percorso è ben definita: “La denominazione è Ingegneria Gestionale delle Costruzioni, ma tengo molto a promuovere la titolazione in inglese ‘Construction Engineering Management’, per evitare confusioni con Ingegneria Gestionale di area industriale”.

La specificità del percorso sta proprio nell’integrazione tra competenze tecniche e manageriali. “Formiamo un ingegnere esperto nel settore delle costruzioni – edilizia, strade, acquedotti, porti, fognature, aeroporti – ma con una forte integrazione con il management”, spiega Dell’Acqua. Il Corso, anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento, integra “le conoscenze tradizionali dell’ingegneria delle costruzioni con competenze manageriali e giuridiche”.

Nel piano di studi trovano spazio economia, diritto e organizzazione d’impresa. Una scelta precisa: “L’ingegnere che si occupa di costruzioni si trova sin da subito, dopo la laurea, a interagire con professionisti dell’area economica e giuridica: deve leggere contratti, partecipare a bandi di gara, avere i rudimenti per muoversi con consapevolezza nel mondo del lavoro”. Si tratta di una figura professionale consolidata nel panorama internazionale: “Esiste da tantissimo tempo nel mondo anglosassone, è molto affermata in Paesi come Stati Uniti, Australia e Inghilterra, e si sta imponendo anche nei grandi Paesi emergenti come Cina, India e Corea”.

La centralità di questo profilo deriva dal suo ruolo chiave nel ciclo di vita delle opere: “È fondamentale perché cura di fatto la realizzazione dell’opera, dal concepimento fino a tutta la vita utile”. Un elemento distintivo è l’unicità dell’offerta formativa: “Questo Corso c’è solo alla Federico II: siamo gli unici in tutta Italia e non andiamo in competizione con altri Corsi simili”.

Anche per questo, “la domanda è fortissima”, afferma il Coordinatore. Il Corso, relativamente giovane e con numeri contenuti, consente inoltre un rapporto diretto con gli studenti: “Abbiamo pochi allievi e li seguiamo molto da vicino, con un rapporto docenti-studenti molto favorevole”. Gli sbocchi professionali sono ampi e diversificati: “I nostri studenti possono occuparsi di tante cose, scegliere dove operare, in ambito pubblico o privato, oppure fare gli imprenditori. Possono progettare, seguire un cantiere, occuparsi di appalti.

Non è mai un problema di sbocchi, ma di qualità e sviluppo del lavoro”. Tra le novità, l’attivazione di un Master di primo livello in Construction Management, con una formula innovativa: “È un percorso tre più uno, interamente online nei fine settimana per la parte didattica, mentre la seconda parte si svolge in azienda, come un maxi tirocinio”. Il nuovo bando, in scadenza il 2 marzo, prevede 20 posti e sta già registrando molte richieste. Un ulteriore punto di forza è la possibilità, dopo la Triennale, di accedere a numerosi percorsi Magistrali, sia nell’area gestionale sia in quella civile.

Il prof. Dell’Acqua rivendica anche un forte impegno sul fronte dell’orientamento. “Credo che sia fondamentale formare figure professionali necessarie, senza rincorrere le mode: spesso i ragazzi sono mal consigliati da famiglie o altri contesti e fanno scelte che li penalizzano”. Da qui l’intensa attività nelle scuole: “per presentare il piano di studi”. Accanto agli incontri in presenza, il Corso ha investito anche nella comunicazione digitale: “Abbiamo sempre lavorato sui social e li abbiamo potenziati: siamo su Instagram, quest’anno anche su TikTok, LinkedIn, oltre al sito web. Dobbiamo rimanere in contatto con i giovani e imparare a orientarli nel modo giusto”.

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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 10-11

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