Un nuovo appuntamento con HydePark Coroglio di Campania NewSteel accende i riflettori su una delle frontiere più promettenti dell’ingegneria contemporanea. Il talk, dal titolo “Robot per la cura dell’uomo: sfide e opportunità”, vedrà protagonista la prof.ssa Fanny Ficuciello, docente di Robotica e Controllo al Dipartimento di Ingegneria elettrica e tecnologie dell’informazione, figura di riferimento internazionale nel campo della robotica medica.
Al centro dell’incontro, in programma il 18 febbraio alle 15.00 presso la Sala Mario Raffa, il dialogo tra intelligenza artificiale, robotica e medicina, una convergenza che sta ridefinendo approcci, strumenti e prospettive della cura. “Il futuro della robotica medica risiede nell’integrazione di discipline diverse, dall’ingegneria dei materiali al controllo automatico, fino al design bioispirato”, sottolinea la docente.
La ricerca, coordinata dalla prof.ssa Ficuciello, che ha un background sia in design bioispirato che algoritmi di controllo, si muove proprio in questa direzione: studia i sistemi biologici naturali emulandone forme, processi, meccanismi d’azione e strategie. La docente dirige due Laboratori di ricerca: il B2R Lab (Biomimetic and Biohybrid Robotics Laboratory), dedicato alla robotica bioibrida e soft per applicazioni mediche, protesiche e riabilitative e il SUR Lab (Surgical Robotics Laboratory), focalizzato sulla robotica chirurgica avanzata.
Per il primo un elemento chiave è il design bioispirato, applicato a robot soft, esoscheletri, protesi ed end-effector chirurgici. “Realizziamo sistemi pensati per integrarsi in modo naturale con il corpo umano e con l’ambiente – afferma Ficuciello – inclusi robot miniaturizzati capaci di navigare nel corpo umano anche attraverso orifizi naturali, in totale sicurezza”. Governare questi sistemi complessi richiede nuovi paradigmi di controllo e si “aprono sfide scientifiche ancora inesplorate”.
Al SUR Lab i ricercatori lavorano anche su piattaforme di chirurgia robotica di derivazione clinica: “Utilizziamo un Da Vinci degli anni 2000, un robot dismesso dalle sale operatorie, identico a quelli impiegati negli interventi reali. Questo consente ai chirurghi di testare direttamente le innovazioni che sviluppiamo”.
Il Centro ICAROS, polo interdipartimentale che unisce Ingegneria e Medicina, ha infatti il vantaggio strategico di essere situato all’interno del Policlinico: “Sviluppiamo soluzioni che spaziano dalla riabilitazione alla chirurgia robotica per arrivare a prototipi avanzati che aspirano a diventare prodotti per un mercato in rapida espansione”, spiega la docente. Nel talk saranno presentati prototipi concreti, come mani robotiche antropomorfe, esoscheletri soft per la mano e strumenti chirurgici brevettati. “Abbiamo depositato quattro brevetti e sviluppato soluzioni che vanno verso la produzione industriale, anche se la creazione di spin-off universitari richiede tempo, risorse e figure dedicate”, osserva.
A conferma del rilievo internazionale del suo profilo scientifico, nel gennaio 2026 Fanny Ficuciello è stata nominata Editor-in-Chief della rivista Transactions on Medical Robotics and Bionics (TMRB), una delle pubblicazioni di riferimento mondiale nel settore. “È una rivista di classe uno, al crocevia tra robotica e ingegneria applicata alla medicina, che raccoglie il meglio della ricerca sulla cura dell’uomo attraverso tecnologie avanzate”.
Un riconoscimento “prestigioso e impegnativo”, che testimonia il ruolo centrale della ricerca sviluppata a Napoli nel panorama globale della robotica medica. Un percorso che, come il talk di Campania NewSteel dimostra, continua a intrecciare scienza, innovazione e impatto sociale, con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità della vita delle persone.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 6







