Consumi idrici ed energetici, gestione dei rifiuti e degli spazi verdi: alcune delle macroaree individuate dal gruppo di lavoro. Sostenibilità in Ateneo: il nuovo Rapporto della Federico II

L’Ateneo Federico II ha recentemente pubblicato il secondo Rapporto sulla sostenibilità, dopo quello del 2022. È stato redatto dal gruppo di lavoro coordinato dal prof. Filippo De Rossi. Ne fa parte anche la prof.ssa Annamaria Zaccaria, che insegna Sociologia dell’ambiente e del territorio nel Dipartimento di Scienze Sociali.

“Abbiamo individuato – spiega quest’ultima – alcune macroaree: consumi energetici, gestione dei rifiuti e degli spazi verdi, consumi idrici”. Sono moltissimi i dati contenuti nel Rapporto e chi abbia interesse ad approfondirlo lo trova in versione integrale sul sito web dell’Ateneo. Emerge, per esempio, che è rimasto costante nel 2023 e nel 2024 il consumo di acqua in bottigliette di plastica erogate dai distributori, nonostante nel corso degli anni si sia ampliata la rete delle fontane installate nelle varie sedi universitarie.

Questione di abitudine (pessima) e forse di non conoscenza relativa alla buona qualità dell’acqua fornita da ABC, nella maggior parte dei casi migliore rispetto a quella contenuta nelle bottiglie di plastica erogate dai distributori. “Tenuto conto dell’installazione dei beverini presso la gran parte delle sedi universitarie – si legge nel Rapporto – ed al fine di ridurre i consumi delle acque in plastica, è opportuno pubblicizzare la presenza di fontanine pubbliche, anche mediante diffusione sui social delle mappe dei beverini di Ateneo”.

Relativamente all’energia elettrica e al gas naturale, l’indagine del gruppo di lavoro evidenzia che, dopo gli aumenti dei consumi che furono registrati tra il 2018 e il 2022 (con l’eccezione del 2020, anno del Covid), i quali erano in gran parte legati alla progressiva apertura del polo federiciano a San Giovanni a Teduccio, negli ultimi due anni “i consumi complessivi dell’Ateneo stanno diminuendo”.

Nel periodo tra il 2022 e il 2024 – informa sempre il Rapporto – sono stati realizzati alcuni interventi finalizzati al risparmio energetico. Tra essi: la predisposizione di lampade a led nell’ambito dei lavori di ristrutturazione della sede federiciana di via Mezzocannone 16; il rifacimento di tutti gli impianti elettrici e l’introduzione di lampade a led nei corpi A, B e C della sede di Ingegneria a Piazzale Tecchio, dove si prevede anche l’installazione di pompe di calore.

Sul versante della produzione di energia da fonti rinnovabili, la Federico II è ancora piuttosto indietro, ma qualcosa si sta muovendo. A Monte Sant’Angelo è in corso, per esempio, l’iter per un impianto fotovoltaico da 151,2 kw. Tra le criticità il rapporto segnala la presenza in diversi edifici universitari di infissi obsoleti, con quel che ne consegue dal punto di vista della dispersione termica, e l’assenza di sensori di presenza nei bagni e nelle altre aree comuni, i quali potrebbero ridurre significativamente il consumo elettrico alla Federico II.

Differenziata, incentivi per i Dipartimenti virtuosi?

Sul versante della raccolta differenziata, poi, il gruppo di lavoro rileva che se i contenitori della carta e della plastica sono presenti in tutti i Dipartimenti, dove sono collocati principalmente nelle aree interne, mancano nella maggior parte delle sedi universitarie quelli per il vetro e per l’umido. Per questi ultimi, tuttavia, “dallo scorso anno è stata avviata la progressiva distribuzione”.

Rifiuti ingombranti e pericolosi, per esempio i toner esausti, sono gestiti dall’amministrazione centrale ed affidati, informa il rapporto, “a società esterne”. Quanto alle pile esauste, “Asia ha messo a disposizione in alcune sedi alcuni cilindri per la raccolta”. Tra le azioni di miglioramento indicate con riguardo alla gestione dei rifiuti ci sono l’introduzione di incentivi premiali per i Dipartimenti virtuosi nella raccolta differenziata; la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a tutte le componenti dell’ateneo, studenti compresi; il perseguimento della gestione centralizzata dei rifiuti pericolosi ed ingombranti; il potenziamento della dotazione dei mastelli per l’umido.

Il Rapporto individua anche diverse azioni attraverso le quali l’Ateneo potrebbe migliorare la gestione del verde sul quale ha competenza: incrementare la piantumazione per lo stoccaggio di CO2, intensificare il monitoraggio delle specie, valorizzare sfalci e residui di potatura, promuovere la creazione di nuovi spazi verdi nei Dipartimenti. “Nell’ambito della realizzazione dell’indagine sulla sostenibilità – sottolinea poi la prof.ssa Zaccaria – abbiamo riproposto agli studenti il questionario per verificare il grado di soddisfazione in relazione ai servizi offerti dall’Ateneo. Purtroppo hanno risposto in pochi, poco più di 300. Circa la metà di quanti avevano partecipato al primo questionario”.

Commenta: “Così non va bene perché è essenziale per noi la rilevazione delle opinioni delle ragazze e dei ragazzi che frequentano l’Ateneo, al fine di progettare interventi che possano risultare utili. Cito l’esempio delle aree ristoro, degli spazi nei quali gli studenti possono consumare il cibo che acquistano fuori dall’Università o che si portano da casa. La mancanza di questi spazi era stata indicata come un problema da molti di coloro i quali avevano risposto al primo questionario. L’ateneo ha poi stanziato un fondo e, sia pure gradualmente, si sta cercando di aprire dove possibile tali punti ristoro. Recentemente ne è stato inaugurato uno nel Dipartimento di Scienze Politiche. Sono ancora pochi, ma almeno è stato avviato un percorso”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 5

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