“Insegno Fisica in varie salse”. Si presenta così il prof. Roberto Di Capua, nuovo Coordinatore della Magistrale. Aveva espresso la propria disponibilità a candidarsi e lo stesso aveva fatto un altro docente, il prof. Salvatore Esposito. Nelle urne ha prevalso Di Capua. “Ho corsi di Fisica generale per Ingegneria, fino allo scorso anno lì insegnavo anche Fisica dello stato solido. Alla Magistrale in Fisica ho il corso di Laboratorio di Fisica, un insegnamento alla Triennale in Ottica e Optometria ed uno nel dottorato che sta per iniziare.
Sono inoltre tra i docenti che svolgono precorsi alle matricole”. Insomma, tutto si può dire del prof. Di Capua tranne che non ami il contatto con gli studenti e che non gli piaccia insegnare. “Questo – sottolinea – è stato il principale motivo che mi ha indotto a dare la mia disponibilità per ricoprire il ruolo di Coordinatore del Corso. Mi è sempre piaciuto molto interagire con gli studenti.
Avevo invece un po’ di idiosincrasia verso la burocrazia, ma l’ho superata durante gli anni perché ho svolto diversi incarichi gestionali. Sono stato nella Giunta del Dipartimento e ho partecipato ad alcune Commissioni. Nell’ambito della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, e con riferimento a Scienze, coordino la collocazione delle lezioni dei Corsi di studio negli spazi comuni in base alla disponibilità delle aule”.
Un’attività faticosa… “Diciamo che è una sorta di gioco enigmistico”. Sugli obiettivi che si propone di centrare nei prossimi tre anni, Di Capua parte da una premessa: “Fisica funziona già bene e ha avuto la capacità di aggiornarsi negli ultimi tempi. Durante il mandato del prof. Salvatore Amoruso, che mi ha preceduto nel ruolo, ci sono stati ben due cambi di ordinamento e abbiamo avuto la visita dell’Anvur, l’Agenzia che si occupa della valutazione dei Corsi di Studio. Eredito, insomma, una situazione già molto bene avviata.
Si pensi soltanto ai nostri 9 curricula, che rispondono in maniera esaustiva alle esigenze del mercato e della ricerca”. Ci sono, però, alcuni aspetti sui quali “possiamo impegnarci per migliorare”. Tra essi, “l’attività strumentale nel Corso di Laurea. Intendo non i corsi di tipo sperimentale, ma le attività di laboratorio. Gli studenti ci stanno chiedendo riunioni e stiamo cercando di capire le loro esigenze. Ci sono già alcune novità positive, per esempio stiamo attrezzando un nuovo laboratorio di Fisica alla Magistrale per non sovrapporci a quello della Triennale. L’attività di laboratorio è sempre complicata da organizzare”.
Anche sul versante degli spazi destinati alla didattica frontale ci sono margini di miglioramento: “Non è una questione che rientra pienamente nelle mie competenze, ma come Coordinatore cercherò di dare un contributo nelle sedi opportune affinché gli studenti possano vivere in condizioni sempre migliori le giornate che trascorrono a Fisica. Non parto da zero perché è in atto il rinnovamento di alcune aule che avevano problemi.
Il Dipartimento sta realizzando un grande sforzo per la vivibilità di Monte Sant’Angelo”.
Negli ultimi anni gli immatricolati hanno oscillato tra 80 e 90. “Non ho il dato più recente – dice Di Capua – perché ci si può ancora iscrivere. Posso però riportare quel che ho visto in aula durante il mio corso di Laboratorio: lo hanno certamente frequentato almeno 90 persone”. Una richiesta agli studenti: “Continuare ad interagire e portare i loro problemi alla mia attenzione. Esistiamo come Università perché ci sono loro che hanno voglia di studiare”.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.2 – 2026 – Pagina 9







