Si intitola ‘RNA Therapeutics: Taking Stock and Glimpse into the Future’ e avrà luogo il 18 e 19 maggio al Centro Congressi della Federico II. Si tratta del 14th Galenus Workshop, una manifestazione scientifica di carattere internazionale la cui organizzazione è stata affidata al Dipartimento di Farmacia nelle persone della dott.ssa Gabriella Costabile, la Chair, assieme alla prof.ssa Francesca Ungaro, la co-Chair, e alla dott.ssa Cornelia Désirée Sonntag, Chair della Galenus Foundation, fondazione a monte dell’evento che supporta giovani ricercatori nel campo della tecnologia farmaceutica e della biofarmaceutica.
A dare ulteriore risalto alla rilevanza del meeting, i diversi patrocini: in primis della Federico II naturalmente, e poi della Società Italiana di Tecnologia e Legislazione Farmaceutiche (S.I.T.E.L.F.), della Controlled Release Society – Italy Local Chapter e della Società Chimica Italiana. Il workshop tematizzerà le più recenti acquisizioni nello sviluppo di terapie a base di RNA. “In linea con gli obiettivi del Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA, di cui noi facciamo parte come Dipartimento, e in base alle nostre specifiche competenze nel campo, abbiamo deciso di focalizzarci su questa tematica”, ha detto ad Ateneapoli la prof.ssa Ungaro.
Che poi ha proseguito: “oggi, gli RNA terapeutici rappresentano una piattaforma versatile e programmabile per la modulazione dell’espressione genica. Agendo a monte della traduzione proteica, possono silenziare, modificare o riprogrammare i geni, prevenendo la sintesi di proteine aberranti, così da consentire lo sviluppo di terapie altamente personalizzate, anche per malattie rare”. A partire dallo stato dell’arte e dalle realtà presenti sul mercato si parlerà di “meccanismi e nuovi target terapeutici per farmaci a base di RNA, nanotecnologie applicate allo sviluppo di terapie a base di RNA, soluzioni alle più recenti sfide per la produzione di nanomedicine, automatizzate e guidate dall’intelligenza artificiale”.
Sulle terapie a base RNA già in commercio: “esiste il patisiran, che agisce attraverso il silenziamento genico, dal quale ne sono emersi un altro paio, sempre a scopo terapeutico e mirati verso malattie rare. Infatti, generalmente, a motivare lo sviluppo di queste terapie è la presenza di una patologia che tecnicamente si definisce undruggable, cioè che non può essere curata attraverso una terapia convenzionale”.
Ad aprire il convegno sarà il prof. Rosario Rizzuto, Presidente proprio del già citato del Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA, che lascerà poi spazio ai maggiori esperti italiani e stranieri del settore – i professori Raymond Schiffelers della UMC Utrecht, Olivia M. Merkel della LMU Munich, Rory Johnson dell’University College Dublin, Paolo Decuzzi della Stanford University USA e Giovanni Tosi di Unimore.
Già perché, come specifica Ungaro, “nonostante il workshop nasca in ambito drug delivery, lo sviluppo di terapie a base RNA richiede competenze molto differenti tra loro e la scelta degli esperti è stata fatta in questo senso”. Il pubblico destinatario della due giorni va “dal giovane operante nel settore fino a tutta la rete di ricercatori che oggi lavora nel campo”.
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Ateneapoli – n.3 – 2026 – Pagina 21







