“Uno degli obiettivi dei prossimi anni è quello di attivare la collaborazione con la Poznan University, che ha sede in Polonia, per il rilascio di un doppio diploma di laurea, italiano e polacco. La prof.ssa Sara Albarella ha rapporti consolidati con quell’Ateneo ed è già attivo da tempo uno scambio culturale.
Il discorso è stato avviato. Ci sono procedure da seguire e questo richiederà tempo, ma confido che entro un anno e mezzo o due anni potremo proporre ai nostri studenti il percorso di laurea a doppio titolo”. La prof.ssa Francesca Ciotola, laureata in Veterinaria alla Federico II, docente di Selezione e Miglioramento Genetico, neo Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, delinea il percorso che intende seguire nel prossimo triennio.
“Con l’attivazione del double degree – prosegue – vorremmo anche stimolare i nostri studenti a vivere nel loro percorso universitario una qualche esperienza internazionale. Nonostante mettiamo in campo diversi incontri per l’Erasmus, non sono molto propensi a partire”. La docente è arrivata al timone del Corso di Laurea in un anno accademico che parrebbe caratterizzato da una flessione delle immatricolazioni.
“In genere – dice – ci siamo attestati sui 25 nuovi iscritti. Quest’anno – non so se il problema sia stato determinato anche dall’attivazione del semestre filtro per Veterinaria, che certamente ha creato una certa confusione – sembrerebbe che abbiamo avuto un calo. Uso il condizionale perché normalmente le immatricolazioni ai Corsi Magistrali si chiudono alla fine di marzo. Abbiamo affrontato il tema della contrazione del numero dei nuovi iscritti alcuni giorni fa in una riunione di coordinamento didattico.
Vogliamo capire se il problema è stato quello del semestre filtro o se c’è dell’altro”. È intenzione della docente “con tutti i colleghi del Corso di Laurea, provare ad organizzare iniziative per stimolare i laureati triennali a proseguire il percorso universitario con la Magistrale. Oggi il 50% si ferma alla Laurea Triennale. Un titolo di laurea di secondo livello offre certamente, dal punto di vista lavorativo, posizioni migliori e meglio retribuite rispetto ad una laurea di primo livello. Cercheremo, dunque, di potenziare l’orientamento in ingresso, che poi è l’altra faccia della medaglia dell’orientamento in uscita che svolgono nel Corso di Laurea in Gestione degli Animali e delle Produzioni con il quale è già attiva una proficua collaborazione”.
Nei prossimi anni “cercheremo poi di potenziare il rapporto col territorio e con le imprese del settore zootecnico. Non partiamo certo da zero, perché abbiamo tra l’altro uno stage estremamente formativo. Non pochi laureati entrano nelle aziende dove hanno svolto lo stage. Nell’ambito della zootecnia la maggiore richiesta in Campania è legata al settore bufalino. Un altro settore che assorbe i nostri laureati è quello legato alla filiera della certificazione di qualità dei prodotti di origine animale.
Non dimentichiamo, inoltre, che la laurea permette di sostenere la prova per diventare agronomo e che questi professionisti lavorano anche come consulenti delle aziende nella gestione delle pratiche finalizzate all’accesso ai finanziamenti europei per l’agricoltura. Noi siamo una università, non un ufficio di collocamento, tuttavia le commissioni Job and Placement devono svolgere un ruolo sempre più incisivo nell’accompagnare i laureati”.
Quello di Coordinatore è un ruolo fondamentale nell’accompagnare le ragazze e i ragazzi nel percorso formativo, conclude la prof.ssa Ciotola, “tanto più in un settore come quello della zootecnia, che è in continua e rapida trasformazione. È una sfida continua e noi abbiamo l’obbligo di mettere in campo per gli studenti una proposta didattica che sia al passo con i tempi”.
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 15







