Turismo e comunicazione digitale, approccio pratico al Laboratorio di Stim

Approccio pratico e orientato al mondo del lavoro, esercitazioni, simulazioni e focus group sono gli ingredienti del Laboratorio di Comunicazione Digitale per il Turismo, tenuto dalla prof.ssa Maria Gilda Donadio, rivolto agli studenti dell’ultimo anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze del Turismo a Indirizzo Manageriale (STIM). Prima lezione il 26 febbraio, iscrizioni fino al 31 gennaio.

L’obiettivo: fornire competenze operative e trasversali nel campo della comunicazione digitale applicata al turismo, con un approccio fortemente pratico. “È fondamentale cominciare a masticare la materia della comunicazione già in ambito universitario, attraverso un laboratorio che consenta di sperimentare sul campo”, sottolinea la prof.ssa Donadio.

Il Laboratorio affronta in modo sistematico i principali canali web e social media: “Ogni canale ha tempi, modi e toni differenti: la comunicazione efficace nasce dalla consapevolezza di queste differenze”. Particolare attenzione sarà dedicata alle diversità tra comunicazione istituzionale e comunicazione digitale, nonché alla costruzione di strumenti fondamentali per il settore turistico, come il comunicato e l’invito stampa, la mailing list e l’organizzazione di una conferenza stampa, attraverso simulazioni concrete.

Ampio spazio anche all’utilizzo di strumenti digitali per la creazione di contenuti, con particolare riferimento alle piattaforme di infografica più richieste dal mercato, come Canva, definita dalla prof.ssa Donadio “una piattaforma che consente di fare di tutto: dalla gestione dei contenuti social alla realizzazione di brochure, magazine e blog aziendali accessibili e multicanale”.

Gli studenti progetteranno materiali di comunicazione digitale – locandine, caroselli social, reel e brevi video – sperimentando direttamente le azioni necessarie per comunicare in modo efficace nel settore turistico. “I contenuti sono fondamentali: sono la base di tutto. Saper scrivere testi, fare storytelling e studiare le tecniche narrative è una competenza imprescindibile”, afferma la prof.ssa Donadio.

Un’occasione per tutti i giovani che aspirano a lavorare in ruoli operativi o manageriali nell’ambito ricettivo, nella promozione dei territori, nell’organizzazione di eventi, nelle agenzie di comunicazione e nei tour operator, ma anche nella pubblica amministrazione. Secondo la prof.ssa Donadio, “chi fa comunicazione deve mettersi in prima persona: guida turistica, manager, esperto di marketing o influencer. Quest’ultima è oggi una delle figure più richieste e meglio retribuite, sia nel settore pubblico che in quello privato”. Anche l’imprenditore turistico, sottolinea la docente, “deve essere un comunicatore per far crescere la propria azienda, gestendo l’identità del brand e le relazioni interne ed esterne”.

Elemento centrale del Laboratorio, lo sviluppo di project work in gruppi di lavoro, nei quali gli studenti immaginano la nascita di un brand turistico e ne progettano la declinazione comunicativa attraverso materiali digitali, storytelling e formati contemporanei come i reel. “Partiamo da casi studio e poi mettiamo in campo la pratica”, spiega la docente. Al termine del percorso, i lavori vengono presentati, discussi e valutati collettivamente, si favorisce il confronto critico e la crescita condivisa. La convalida dell’esperienza laboratoriale avviene tramite una prova finale in presenza, al termine della quale viene rilasciato un attestato di partecipazione.

In un contesto in cui la comunicazione è sempre più centrale per il turismo, il laboratorio rappresenta un’occasione concreta per “individuare le proprie attitudini, comprendere cosa si vuole fare in futuro”, conclude la prof.ssa Donadio.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 20

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