Lezioni teoriche, attività seminariali e momenti di laboratorio a Storia economica, insegnamento tenuto dal prof. Giacomo Zanibelli per il Corso di Laurea in Economia e Commercio presso il nuovo canale del centro storico. “Sto riproponendo ciò che facevo in piccolo in Storia dell’Industria”, afferma il docente. L’obiettivo è avvicinare gli studenti alla pratica concreta della ricerca storica, “proporre un approccio quantitativo alla storia economica, volto a proiettare i corsisti all’interno delle principali tematiche di ricerca facendo uso di strumenti statistici e quantitativi”.
Tra le iniziative, si è svolto il 20 febbraio il seminario “Past and present of Logistics: the physical Internet (Pi)” con il prof. Angel Cervera Paz della Universidad de Cádiz. In programma: un seminario dedicato al rapporto tra storia economica e fonti archivistiche. L’incontro, in calendario per il 31 marzo, sarà tenuto dal prof. Zanibelli insieme alla dott.ssa Cinzia Cardinali, direttrice dell’Archivio di Stato di Siena.
“L’obiettivo è mostrare agli studenti come i documenti storici possano essere esaminati attraverso strumenti di analisi statistica”. Tra le attività in fase di organizzazione anche un seminario dedicato all’uso dei sistemi GIS applicati alla storia economica – “l’idea è proporre nuove metodologie di ricerca, in particolare legate alla sostenibilità territoriale e all’analisi spaziale dei fenomeni economici” – e un appuntamento dedicato al tema del Made in Italy, pensato per approfondire uno dei capitoli più significativi della storia economica italiana contemporanea.
L’impostazione del corso sembra riscuotere interesse tra gli studenti. “Stiamo cercando di rendere le lezioni più dinamiche e accattivanti introducendo già nella Triennale strumenti di ricerca e approcci quantitativi”, sottolinea il prof. Zanibelli. Il progetto didattico punta infatti a far sperimentare direttamente agli studenti il lavoro dello storico dell’economia.
“Gli studenti realizzeranno un vero e proprio seminario di ricerca – sottolinea il professore – applicando le metodologie quantitative affrontate nel corso e lavorando in gruppo, così da introdurli concretamente a come si realizza una ricerca accademica”.
Accanto alle lezioni frontali, il corso prevede quindi attività di carattere laboratoriale. Ogni settimana gli studenti sono invitati a presentare e discutere con i compagni brevi ricerche o temi di interesse, trasformando l’aula in uno spazio di confronto scientifico: “Offriamo sin dall’inizio le basi metodologiche che consentono di approfondire le tematiche della disciplina con un metodo scientifico solido”.
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 23








