Il cineforum universitario è da decenni una tradizione in diversi Corsi di Laurea federiciani. Ne sono stati organizzati a Monte Sant’Angelo, ad Architettura, nella sede di via Porta di Massa che ospita Lettere, nelle aule di via Mezzocannone. Le rassegne cinematografiche sono state promosse talvolta dai collettivi, talvolta dai rappresentanti degli studenti e in alcune occasioni sono nate su iniziativa dei docenti.
Negli ultimi anni la tradizione si è forse un po’ persa, complici i ritmi serrati delle lezioni e delle esercitazioni, le difficoltà a reperire spazi, nonché una certa disaffezione verso il cinema da parte dei più giovani. Va dunque in controtendenza, ed è per questo meritorio, il cineforum che si sta svolgendo nel Dipartimento di Scienze Politiche e che è stato promosso, oltre che da alcuni docenti, dai rappresentanti delle associazioni studentesche ASU e ViviUnina.
Chiara Cacciapuoti, rappresentante degli studenti e dei dottorandi nella Commissione Paritetica Docenti-Studenti del Dipartimento, racconta la genesi dell’iniziativa: “Abbiamo pensato che attraverso i film si sarebbero creati momenti di incontro e di confronto, si potessero vivere gli spazi universitari anche al di fuori delle lezioni e delle esercitazioni e ci si potesse divertire, perché assistere a un bel film è sempre un piacere.
Ci siamo messi al lavoro con i docenti che hanno dato il loro importante contributo ed abbiamo stilato il programma. I film che abbiamo scelto affrontano tematiche di estremo interesse per noi studenti di Scienze Politiche”. Le proiezioni si svolgono alle ore 16.00 nell’aula G4. “L’ultima pellicola che abbiamo proiettato – prosegue Cacciapuoti – è stata ‘Argo’.
Il film fu girato nel 2012 e ripercorre le vicende dell’assalto all’ambasciata degli Stati Uniti nel 1979 da parte dei militanti khomeinisti dopo la rivoluzione che abbatté il regime di Reza Pahlavi. Furono presi 52 ostaggi all’interno dell’ambasciata. È un film strettamente legato all’attualità, che ci ha offerto lo spunto per discutere di quello che sta accadendo in queste settimane in Medio Oriente. Ha partecipato alla proiezione un discreto numero di studenti. La speranza e l’auspicio è che ce ne siano di più nei prossimi appuntamenti”. Il 23 marzo è in programma ‘A Clockwork Orange’: “A molti potrebbe dire poco, ma è in realtà il titolo originale del romanzo di Anthony Burgess e del film di Stanley Kubrick del 1971, che in Italia ebbe uno straordinario successo come Arancia Meccanica”.
Il 30 marzo, poi, sempre nell’aula G4 sarà proiettato ‘Civil War’, del regista Alex Garland, che propone una storia ambientata negli Stati Uniti precipitati in una nuova Guerra Civile. Si cambierà decisamente genere il 13 aprile con ‘Porco Rosso’, un film di animazione del 1992 scritto e diretto da Hayao Miyazaki. Il 27 aprile il programma prevede ‘Io Capitano’, un film del 2023 che in Italia ha avuto notevole successo. Lo ha diretto il regista Matteo Garrone e tratta il tema molto doloroso dell’emigrazione africana nel nostro Paese.
Penultimo appuntamento il 4 maggio, quando è in programma ‘Three Billboards Outside Ebbing, Missouri’. È un film che fu girato nel 2017 e fu considerato dai critici un esempio molto ben riuscito di umorismo nero. Il cineforum si concluderà l’undici maggio con ‘Das Leben der Anderen’ (Le vite degli altri), un film ambientato nella DDR prima della caduta del muro di Berlino. Fu girato nel 2006 e fu apprezzato in egual modo dalla critica e dal pubblico.
“Nel complesso il programma del cineforum – sottolinea Cacciapuoti – ha cercato di coprire generi e tematiche differenti. Vorremmo provare a trasformare l’iniziativa di quest’anno in un appuntamento stabile perché anche un buon cineforum può concorrere alla formazione degli studenti di Scienze Politiche”.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 18








