Il Laboratorio di Sostenibilità EY, coordinato dalla prof.ssa Annamaria Zampella, ricercatrice di Economia aziendale, rappresenta da oltre quattro anni un’esperienza formativa avanzata che integra didattica accademica e pratica consulenziale, offrendo agli studenti un contatto diretto con le metodologie operative utilizzate dalle grandi società di consulenza. Inserito nei Corsi di Laurea Magistrali in Innovation and International Management e in Economia aziendale, nasce in collaborazione con Ernst & Young (EY), società internazionale che fornisce servizi alle imprese, tra cui la redazione del bilancio di sostenibilità.
“Il Laboratorio permette agli studenti di comprendere concretamente come le imprese affrontano oggi i temi della sostenibilità, dalla strategia sostenibile ai sistemi di gestione ESG fino alla rendicontazione”, sottolinea la prof.ssa Zampella. Il percorso si articola in tre incontri intensivi (il 3, 4 e 17 marzo), ciascuno della durata di 7-8 ore, con la partecipazione attiva dei consulenti EY. La frequenza è formalmente facoltativa, ma la partecipazione è sempre elevata, anche grazie al collegamento con il corso di Sustainability Reporting tenuto dalla stessa docente.
“Anche se la presenza non è obbligatoria, gli studenti partecipano numerosi perché percepiscono il valore concreto dell’esperienza”, evidenzia la docente. Durante il Laboratorio vengono affrontati temi chiave quali: strategia di sostenibilità, sistemi di gestione sostenibile, due diligence Environmental, Social & Governance (ESG), l’adeguamento alle normative europee in materia di reporting, posizionamento dell’azienda rispetto a peer e competitor e obblighi informativi previsti dalle normative europee, inclusi audit di sostenibilità e tassonomia verde.
“Si arriva a capire come un’azienda si posiziona rispetto ai concorrenti e quali informazioni è tenuta a fornire in base al settore di appartenenza e alle normative europee”, spiega la docente. Elemento centrale del Laboratorio è lo sviluppo di un project work, svolto individualmente o in gruppo a seconda del numero dei partecipanti: “I ragazzi effettuano due diligence del bilancio di sostenibilità e dei profili ESG”.
I consulenti EY guidano gli studenti nella redazione del project work, mettendo a disposizione strumenti professionali, tra cui file Excel di grandi dimensioni utilizzati per la benchmark analysis e il confronto tra aziende concorrenti. Le analisi variano in base al settore: dall’agrifood (ad esempio Nestlé e Pepsi) all’healthcare (Pfizer, Novartis, Johnson & Johnson), con l’individuazione di indicatori quali market presence, anticorruzione, energia, biodiversità, emissioni, sicurezza sul lavoro, diversity, pari opportunità e lavoro minorile. “Temi che possono sembrare banali, ma che sono fondamentali per la compliance socio-economica delle imprese”, sottolinea la prof.ssa Zampella.
Il Laboratorio si conclude con una valutazione complessiva del lavoro svolto, che porta all’ottenimento dell’idoneità. La presenza costante dei consulenti consente, inoltre, un’interazione diretta con il mondo professionale: “La vera differenza rispetto a un corso tradizionale è la possibilità di toccare con mano il lavoro della consulenza e di farsi conoscere direttamente dai professionisti”. Questa dimensione applicativa favorisce l’orientamento professionale degli studenti, aprendo opportunità di stage e collaborazione. “Chi si distingue viene notato: è un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo del lavoro”, conclude la docente.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.1 – 2026 – Pagina 21







