Un Laboratorio sulla space economy, “uno dei cinque settori decisivi per l’economia mondiale”

La space economy rappresenta oggi uno dei settori strategici per lo sviluppo globale. Secondo analisi di JPMorgan Chase, infatti, “è uno dei cinque settori individuati come decisivi per l’economia mondiale del presente e del futuro”, racconta il prof. Antonio Blandini. In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa dal Laboratorio di Space Economy coordinato dal docente con la prof.ssa Daniela Di Sabato che nasce dalla collaborazione tra due Dipartimenti: Economia, Management e Istituzioni (Demi) e Ingegneria Industriale (DII).

In collaborazione con il prof. Raffaele Savino (DII) è stato sviluppato anche un “percorso minor interamente dedicato al settore spaziale, realizzato congiuntamente dai due dipartimenti”. L’obiettivo formativo è chiaramente interdisciplinare. Come spiega il prof. Blandini, “la finalità è fornire agli studenti di area economico-manageriale le conoscenze di base del settore spaziale e, al tempo stesso, offrire agli studenti di ingegneria competenze manageriali utili per le loro future attività professionali”.

Nel quadro delle attività del Laboratorio, gli studenti hanno già avuto occasione di confrontarsi con esponenti di primo piano dell’industria spaziale. In particolare, il 12 marzo “si è svolto un incontro con l’ing. Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di ALTEC, società impegnata nei servizi di ingegneria e logistica per la Stazione Spaziale Internazionale e nello sviluppo di missioni di esplorazione planetaria”.

Inoltre, si segnala la partecipazione del direttore del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali Stefania Cantoni, intervenuta la settimana precedente, mentre “altri incontri sono programmati nelle prossime settimane, tutti in presenza, a testimonianza dell’importanza attribuita a questa iniziativa formativa”: il 18 marzo con Tommaso De Angelis di SpaceFrontier, il 25 marzo con Marco De Mizio del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, e altri. Sul piano didattico, il percorso è strutturato attraverso lezioni frontali dedicate ai principali temi normativi e di policy del settore. In particolare, “le lezioni riguardano la nuova legge italiana sullo spazio, il regolamento europeo in ambito spaziale attualmente in corso di approvazione e, più in generale, le principali tematiche della space economy”.

L’obiettivo è offrire agli studenti strumenti utili per orientare le proprie scelte professionali e di ricerca: “Preparare gli studenti interessati al settore a comprendere in quale direzione indirizzare i propri sforzi di ricerca e le proprie prospettive lavorative”.

Il Laboratorio si concluderà con un’attività applicativa “un project work su specifiche tematiche di sviluppo economico del settore spaziale, con particolare attenzione alle start-up e alle piccole e medie imprese operanti nella filiera”. L’iniziativa si inserisce anche nel più ampio processo di innovazione dell’offerta formativa dell’Ateneo.

“Il minor rappresenta uno dei primi percorsi di questo tipo avviati dall’università e costituisce un esempio concreto di integrazione tra studi giuridico-economici e discipline STEM, che trovano nello spazio un naturale punto di convergenza”, conclude il prof. Blandini.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 22

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