È giunto alla sua seconda edizione il Corso di Alta Formazione di Advanced Preclinical Models, nato nell’ambito del Progetto di Eccellenza Travel che, tra le diverse finalità, ha pure la formazione post laurea per avviare i giovani al lavoro in maniera consapevole. Ad Ateneapoli ne ha parlato la prof.ssa Fiorentina Roviezzo, docente di Farmacologia e Coordinatrice del Corso. “È destinato a neolaureati in Farmacia, CTF, Biotecnologie, Biologia, Medicina e Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, a ragazze e ragazzi che si trovano in una fase in cui si interrogano sul proprio destino professionale.
Advanced Preclinical Models può aiutarli a capire come muovere i primi passi nel mondo della ricerca, nella sua progettualità e quali sono le competenze richieste”. Le due peculiarità: “una componente laboratoriale predominante e l’apertura a metodologie moderne che introducono alla terapia personalizzata, dunque alla medicina di precisione”.
I riscontri sembrano buoni, tant’è che si è passati da 12 a 20 iscritti: “dopo la cautela iniziale, abbiamo deciso di accogliere più studenti, dato il successo che ha ottenuto il Corso. Il merito naturalmente è di tutti i docenti, ricercatori che vivono il proprio lavoro con passione – trascorrono tanto tempo in laboratorio – e sanno trasmetterla bene, un fatto non secondario in un periodo in cui la ricerca è in difficoltà, a volte sembra se ne stia perdendo il valore.
Dunque, l’idea è anche riscoprire la bellezza di un lavoro che comunque richiede dei sacrifici e che va svolto nel modo giusto, visto che impatta sulla salute delle persone”. Sui contenuti principali di questo percorso e sulla formazione che offre, la docente ha detto: “parliamo di tecniche avanzate di biochimica, biologia molecolare e cellulare per lo sviluppo di modelli patologici e l’elaborazione di strategie diagnostiche e terapeutiche innovative.
Non solo, ma anche di sviluppo e utilizzo di modelli animali ad alta rilevanza traslazionale per lo studio della patogenesi delle malattie umane e la validazione di nuove strategie terapeutiche”. Detto altrimenti, “impartiamo una formazione avanzata sui principi fondamentali della ricerca preclinica, con focus sui modelli più innovativi impiegati nella ricerca biomedica. I ragazzi acquisiranno competenze nelle tecniche sperimentali biomediche e nella progettazione di disegni sperimentali complessi.
Questo permetterà loro di partecipare a bandi di concorso per dottorati, di proporsi alle aziende vantando già un’esperienza laboratoriale significativa. Insomma, è un’opportunità di arricchimento”. Per la parte pratica, ci si appoggia molto ai laboratori del Dipartimento di Farmacia, “dove abbiamo tante expertise”, e a quelli del Cestev, che “ci consentono di effettuare lezioni multimediali e innovative”.
In secondo luogo, è prevista anche una visita in un’azienda del territorio. Se lo scorso anno i ragazzi sono stati portati al Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano (il CROM), stavolta tocca invece alla Kedrion Biopharma, “un’industria farmaceutica molto importante, sita non a caso a Sant’Antimo, fatto che racconta agli studenti che la nostra realtà ha delle eccellenze”. L’ultima battuta è sui rapporti con l’estero: “nella nostra rete ci sono tanti ricercatori internazionali che portano con sé esperienze ottenute in centri stranieri importanti, tutti contatti che studentesse e studenti possono utilizzare per valutare anche soggiorni all’estero”, conclude Roviezzo.
Claudio Tranchino
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 26-27








