Il 10 marzo a Scienze Politiche è stato inaugurato il punto ristoro realizzato al livello -1 del Dipartimento, che si raggiunge da una scala ubicata nel chiostro al piano terra del complesso di San Marcellino. È stato ricavato in alcuni spazi che erano abbandonati e inutilizzati e sono stati ristrutturati. Ci sono 34 posti a sedere, tavolini, quadri alle pareti e uno scaldavivande. Hanno tagliato il nastro la prof.ssa Paola De Vivo, Direttrice del Dipartimento, e il Rettore Matteo Lorito.
“L’apertura di un punto ristoro – ha commentato quest’ultimo – può sembrare poca cosa, ma non lo è. Significa rafforzare la libertà di studiare e vivere gli spazi universitari sia da parte degli studenti sia da parte dei docenti”. Ha aggiunto Lorito: “Siamo lontani dall’essere perfetti e per questo motivo interventi come quello che inauguriamo oggi sono importanti, anche perché è complicato progettare in spazi che non sono nati per ospitare una sede universitaria.
Ci sono, come è naturale che sia, mille vincoli, perché bisogna conciliare la funzionalità con il rispetto della storia, delle architetture e dell’anima degli edifici che ospitano i Corsi di Laurea. Lo so bene io, che ho svolto il ruolo di Direttore del Dipartimento di Agraria, che ha la sua sede principale nella Reggia di Portici. Ogni metro quadro ricavato per gli studenti è una conquista”. Il punto ristoro, ha informato la prof.ssa De Vivo, “sarà aperto dalle 11.50 alle 16.00. Potrà essere – e mi auguro che lo sia – un luogo d’incontro, oltre che un locale dove pranzare. L’apertura odierna rientra in un progetto più ampio di predisposizione di nuovi spazi in Dipartimento a disposizione delle ragazze e dei ragazzi.
Non molto tempo fa, per esempio, abbiamo inaugurato il Laboratorio per la ricerca, che è destinato agli studenti e ai dottorandi. Chiediamo sempre più ai nostri studenti di vivere pienamente l’università e per questo dobbiamo impegnarci perché possano farlo al meglio, nelle migliori condizioni possibili”. In questo scenario la prof.ssa De Vivo ha poi accennato all’obiettivo di aprire un altro punto ristoro “appena sarà possibile”.
Ha partecipato alla cerimonia d’inaugurazione anche l’ing. Antonio Picariello, che coordina l’Ufficio Tecnico Area Centro 3 dell’Ateneo. “Al netto degli arredi – ha precisato – l’intervento è costato circa 45.000 euro. Ha presentato qualche difficoltà perché l’ambiente dove abbiamo ricavato il punto ristoro è a ridosso di un terrapieno e di un giardino. In queste condizioni è necessario che si prevedano accorgimenti utili ad evitare l’accumulo di umidità. Sono stati infatti installati alcuni assorbitori di umidità, oltre ai climatizzatori per il riscaldamento invernale e il raffreddamento estivo”.
Picariello ha fatto riferimento anche ad altri interventi relativi al Dipartimento destinati a migliorare la qualità degli spazi e della fruizione da parte degli studenti. “C’era il problema della fontana nel chiostro – ha detto – dove mancava un sistema di riciclo dell’acqua. Lo abbiamo realizzato e in questo modo abbiamo evitato il rischio che fosse messa all’asciutto, senza più gli zampilli d’acqua. In prospettiva, vorremmo installare tendaggi parasole per rendere più confortevole in estate la permanenza degli studenti nel Dipartimento”.
Erano presenti all’inaugurazione del punto ristoro anche diversi studenti, tra questi Vittorio Cutro. “Ho 22 anni – si è presentato – e sono fuorisede, la mia residenza è ad Anzi, un Comune montano in provincia di Potenza. Dopo la Laurea Triennale in Scienze Politiche mi sono iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali”.
Ha commentato favorevolmente la novità del punto ristoro: “C’era bisogno di uno spazio come questo perché a Scienze Politiche fino ad oggi mangiavamo, se le condizioni meteorologiche non erano favorevoli, per esempio quando pioveva ed era molto freddo, tra i corridoi e davanti alle aule. Accadeva che si chiacchierasse e si disturbassero le lezioni in corso. Con il punto ristoro abbiamo adesso un’alternativa, sebbene i posti a sedere non siano moltissimi, e sono convinto che sarà frequentato da un buon numero di persone. Certamente io ci verrò, perché in genere frequento fino alle 16.00 e ho solo un’ora di pausa, tra le 13.00 e le 14.00.
Pur abitando vicino – pago 350 euro per una stanza doppia in una casa non lontano dal Dipartimento – preferisco comprare qualcosa al forno o nelle rosticcerie nei pressi della sede universitaria”. Ha poi fatto riferimento ad un particolare che ha molto gradito: “Ottime le prese di corrente in corrispondenza di ogni tavolino. Ci permetteranno di ricaricare gli smartphone e i computer mentre mangiamo o sostiamo qui dentro”. È una studentessa fuorisede anche Sara Perillo, che ha 21 anni.
“Frequento il Corso di Laurea in Servizio Sociale – ha raccontato – e sono originaria della Basilicata, in particolare di un Comune che si chiama Lavello ed è nell’area del Vulture. Questo spazio sarà utile perché ci permetterà di mangiare qualcosa evitando di accamparci per terra, sulle scale o dove capita, come è avvenuto finora. Diventerà inoltre un punto di incontro per la comunità che frequenta questo Dipartimento”.
La presenza dello scaldavivande, ha commentato poi la studentessa, “è molto utile. Apprezzerei anche un punto di vendita del cibo, uno spazio dove acquistare un panino o una pizzetta senza la necessità di uscire fuori”. Per il momento è previsto che saranno installati distributori di bevande.
Fabrizio Geremicca
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